presentato il 4° Rapporto sul Turismo-Natura Ecotur, ritenuto fondamentale per lo studio delle dinamiche che presiedono lo sviluppo di questo segmento del turismo nazionale. Ecco nel dettaglio cosa viene messo in evidenza dallo studio.
Dall’analisi dei dati presentati emerge che le presenze nei parchi naturali e nelle aree protette, nel 2005, sono aumentate di circa 800 mila unità facendo registrare oltre 76 milioni di presenze per un fatturato complessivo di 8,14 miliardi di euro in aumento rispetto all’anno precedente del 12,7%, laddove l’incremento generale del turismo nazionale non ha superato il 2%.
Dal Rapporto emerge, inoltre, che la domanda individuale e quella intermediata internazionale risultano influenzate dai parchi e dalla natura italiana.
Ne è un esempio il mercato americano per il quale il turismo-natura è parte assolutamente inscindibile dal pacchetto Italia, tanto che sono ben 34 i tour operator americani, tra i più importanti, che trattano nei loro cataloghi il prodotto “Parchi e Natura” con un’offerta che interessa praticamente tutte le regioni italiane.
Tra le varie tipologie di turismo-natura, il Rapporto passa in esame, tra gli altri, il birdwatching, il wolf houling, il leaf-watching, il trekking, l’ippoturismo, il cicloturismo, le greenway, nonché l’agriturismo, i cui dati destano sempre grande interesse.
QUALCHE NUMERO.
Il numero delle aziende agrituristiche autorizzate alla fine del 2005 era pari a 14.719, con un incremento dell’8,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli arrivi sono aumentati del 2,5%, ma i soggiorni più brevi hanno portato ad una diminuzione del numero dei pernottamenti (-3,5%). Il fatturato complessivo del settore è calato dell’1,6% rispetto al 2004 (806,2 milioni di euro).
Per quanto concerne in generale la distribuzione dei turisti natura nelle strutture ricettive, gli alberghi e le pensioni rappresentano ancora la soluzione preferita (30,1%), anche se il valore continua a calare (48,2% nel 2002, 42,3% nel 2003, 34,1% nel 2004). Seguono ad una certa distanza appartamenti/case private (21,6%), gli agriturismi (14,7%) i B&B (11,5%), le foresterie, i rifugi, i bivacchi, gli ostelli, i centri didattici, ecc. fanno registrare, tutti insieme, il 10,8, in aumento di quasi un punto rispetto al valore fatto registrare nel 2004, i campeggi (5,7%) e, infine, i camper (5,6%).
ATTIVITA’
Relativamente alle attività svolte, l’escursionismo presenta l’indice di gradimento più alto (35,9%), in diminuzione però rispetto al valore (42,5%) fatto registrare nel 2004. Seguono le attività sportive (29,4%), con il trekking in cima alla lista delle preferenze, seguito dal mountain bike, il birdwatching, lo sci, l’equitazione e il climbing.
MOTIVAZIONI
Tra le motivazioni che spingono i turisti a scegliere una vacanza a contatto con la natura, dopo l’escursionismo e la pratica di attività sportive, troviamo il relax (11,7%), la riscoperta delle antiche tradizioni (8,9%), l’enogastronomia (8,8%) e, infine, con il 5,3% la storia, la cultura, i musei naturalistici, ecc.
ETA’
Quanto alle fasce di età, il turista eco-ambientale appartiene alla classe di età “fino a 30 anni” per il 42,8%, alla classe di età intermedia “30-60 anni” per il 40,2% e alla classe di età “over 60 anni” per il 17%. In riferimento al livello d’istruzione, il 25,1% è in possesso della laurea, il 45,3% del diploma di scuola media superiore e il 29,6% del diploma di scuola media inferiore.
PERMANENZA
Circa il tempo di permanenza, l’analisi mette in evidenza che il “senza pernottamento” costituisce la categoria temporale più frequente, scelta dal 31,5% degli interpellati, ma in questo caso si deve parlare, più che di turisti, di escursionisti che però non vengono in rilievo nella quantificazione del dato economico, seguita da “un giorno” con il 28,8%, dal “weekend” con il 15%, da “una settimana” con il 9,9%, dai “tre giorni” con il 9,2%, dal “più di una settimana” con il 3,4% e da altre categorie con il 2,2%.
L’analisi riferita alla richiesta dei parchi, mette in evidenzia che le preferenze maggiori vanno, in ordine, al Parco Nazionale d’Abruzzo e al Parco Nazionale del Gran Paradiso, i due parchi storici italiani, seguiti da quelli del Cilento, dei Monti Sibillini, delle Cinque Terre, dello Stelvio, delle Dolomiti, del Gran Sasso, del Pollino, della Majella, del Gargano, del Circeo, della Val Grande, della Sila e delle Foreste Casentinesi. Tra i Parchi Regionali, invece, ai primi posti troviamo quello dell’Etna, delle Alpi Marittime e quello fluviale del Po.
2.10.06
Giornate europee: i numeri del turismo culturale
Grandi numeri per la cultura: vince sempre il Colosseo (insieme al Palatino) con oltre 47.000 presenze in due giorni, stabili rispetto ai dati 2005. Oltre 23.000 le entrate alla citt� antica di Pompei; tantissime e in aumento secco quelle dei musei fiorentini (50 mila turisti in totale). Migliaia anche i visitatori di Castel s. Angelo a Roma, (14.235 contro 16.062 del 2005), della reggia di Caserta (9.350 contro gli 8.700 dello scorso anno), di villa d'Este a Tivoli (8.500).
Fra le città d'arte spicca Firenze: più 42 per cento il circuito museale fiorentino (musei degli Argenti e Porcellane, galleria del Costume, giardini di Boboli e Bardini), 11.000 presenze complessive contro le 7.650 del 2005, più 41 per cento le gallerie dell'Accademia (13.350 contro 9.470).
Aumentano le presenze anche alla Galleria degli Uffizi a quota 13.000 contro le 10.400 del 2005 (percentuale del 24,64 per cento). Inoltre in 8.500 hanno ammirato galleria Palatina, Palazzo Pitti e galleria d'arte moderna, in 2.500 le cappelle Medicee, in 3.000 il museo del Bargello.
A Venezia, 2.900 presenze alle gallerie dell'Accademia (4.000 nel 2005, meno 27, 50 per cento), 1.500 visitatori al museo archeologico (1.350 nel 2005, piu' 10 per cento), a villa Pisani a Strà sono andati in 3.400 (piu' 7 per cento).
Questi, gli incrementi maggiori in assoluto: più 250 per cento al museo archeologico di Reggio Calabria (1.000 presenze contro le 280 dello scorso anno), più 98 per cento alla galleria nazionale di Perugia (1083 su 546). Quasi il 44 per cento al Museo Egizio (Egyptian Museum) di Torino, il 42 per cento a palazzo Barberini (1377 contro 970).
E poi, le variazioni negative: meno 50 per cento alla pinacoteca di Brera (1.500 contro le 2.980 del 2005), meno 39 per cento di media al castello pugliese di Andria e al circuito archeologico romano (Caracalla, Quintili, Cecilia Metella), meno 27, 54 per cento alle gallerie dell'accademia di Venezia (2.890 contro 3.990), meno 27 per cento al complesso di Codigoro in Emilia Romagna. Presenze a meno 25 per cento al castello scaligero di Sirmione, meno 23 anche per altri siti dell'archeologia romana (palazzi Altemps, Balby, Massimo, terme di Diocleziano), meno 18 per cento a Pompei (23.000 contro 28.000), meno 18 anche al palazzo Reale di Napoli (1000 contro 1230).
La situazione in Lombardia: oltre 12.000 i biglietti gratuiti staccati a Sirmione fra grotte e antiquarium di Catullo e castello scaligero, 6.100 quelli di palazzo Ducale a Mantova (quasi il 22 per cento in piu'). 2.100 il totale registrato dal Cenacolo Vinciano a Milano. Segno meno per Brera.
A Roma: dopo i siti piu' visitati (Colosseo, Museo Castel Sant'Angelo, villa d'Este) c'è Galleria Borghese (3.600 presenze), villa Adriana (3.350 presenze), i quasi 6.000 di tutto il sistema espositivo dell'archeologia romana.
In Campania: oltre 23 mila per Pompei, 9.350 reggia di Caserta, quasi 6.000 fra templi e museo di Paestum, 3.100 grotta azzurra di Capri, 3.100 scavi di Ercolano, 2.000 certosa di Padula a Salerno. A Napoli, 3.500 museo archeologico, 1.340 museo di s.Martino, 1.000 palazzo Reale.
[comunicato stampa Ministero per i Beni e le Attività Culturali]
Fra le città d'arte spicca Firenze: più 42 per cento il circuito museale fiorentino (musei degli Argenti e Porcellane, galleria del Costume, giardini di Boboli e Bardini), 11.000 presenze complessive contro le 7.650 del 2005, più 41 per cento le gallerie dell'Accademia (13.350 contro 9.470).
Aumentano le presenze anche alla Galleria degli Uffizi a quota 13.000 contro le 10.400 del 2005 (percentuale del 24,64 per cento). Inoltre in 8.500 hanno ammirato galleria Palatina, Palazzo Pitti e galleria d'arte moderna, in 2.500 le cappelle Medicee, in 3.000 il museo del Bargello.
A Venezia, 2.900 presenze alle gallerie dell'Accademia (4.000 nel 2005, meno 27, 50 per cento), 1.500 visitatori al museo archeologico (1.350 nel 2005, piu' 10 per cento), a villa Pisani a Strà sono andati in 3.400 (piu' 7 per cento).
Questi, gli incrementi maggiori in assoluto: più 250 per cento al museo archeologico di Reggio Calabria (1.000 presenze contro le 280 dello scorso anno), più 98 per cento alla galleria nazionale di Perugia (1083 su 546). Quasi il 44 per cento al Museo Egizio (Egyptian Museum) di Torino, il 42 per cento a palazzo Barberini (1377 contro 970).
E poi, le variazioni negative: meno 50 per cento alla pinacoteca di Brera (1.500 contro le 2.980 del 2005), meno 39 per cento di media al castello pugliese di Andria e al circuito archeologico romano (Caracalla, Quintili, Cecilia Metella), meno 27, 54 per cento alle gallerie dell'accademia di Venezia (2.890 contro 3.990), meno 27 per cento al complesso di Codigoro in Emilia Romagna. Presenze a meno 25 per cento al castello scaligero di Sirmione, meno 23 anche per altri siti dell'archeologia romana (palazzi Altemps, Balby, Massimo, terme di Diocleziano), meno 18 per cento a Pompei (23.000 contro 28.000), meno 18 anche al palazzo Reale di Napoli (1000 contro 1230).
La situazione in Lombardia: oltre 12.000 i biglietti gratuiti staccati a Sirmione fra grotte e antiquarium di Catullo e castello scaligero, 6.100 quelli di palazzo Ducale a Mantova (quasi il 22 per cento in piu'). 2.100 il totale registrato dal Cenacolo Vinciano a Milano. Segno meno per Brera.
A Roma: dopo i siti piu' visitati (Colosseo, Museo Castel Sant'Angelo, villa d'Este) c'è Galleria Borghese (3.600 presenze), villa Adriana (3.350 presenze), i quasi 6.000 di tutto il sistema espositivo dell'archeologia romana.
In Campania: oltre 23 mila per Pompei, 9.350 reggia di Caserta, quasi 6.000 fra templi e museo di Paestum, 3.100 grotta azzurra di Capri, 3.100 scavi di Ercolano, 2.000 certosa di Padula a Salerno. A Napoli, 3.500 museo archeologico, 1.340 museo di s.Martino, 1.000 palazzo Reale.
[comunicato stampa Ministero per i Beni e le Attività Culturali]
IL BELPAESE si conferma una meta turistica di alto livello.
Questo il quadro che merge dalla presentazione della 15/a edizione del «Rapporto sul Turismo Italiano», composto da circa 850 pagine tra dati ed analisi, realizzato da Mercury srl con il coordinamento di Emilio Becheri e la direzione scientifica di Piero Barucci dell'Università di Firenze. L’Italia è sempre più una vetrina a cui soprattutto i turisti stranieri non sanno resistere. Ecco cosa emerge nel dettaglio dal rapporto. Una ulteriore crescita delle presenze turistiche (+2,7%) unita alle buone indicazioni per i settori di benessere, natura e montagna estiva e qualche difficoltà invece per turismo balneare e montano invernale. Un documento che mostra l'andamento dell'Italia nel 2005 e le prime valutazioni sul 2006, attraverso dati ufficiali e stime in grado di rilevare il quadro a livello nazionale e regionale dei movimenti nelle strutture ricettive e nelle seconde case, oltre a temi specifici quali tassa di scopo, concentrazione delle vacanze e ruolo del calendario scolastico. Tra i più rilevanti dati che emergono dal rapporto 2006/2007, l'aumento di presenze turistiche anche nel 2006 con un valore tendenziale che non si discosta dal +2,7% registrato nel 2005 Una crescita che ha portato nell'ultimo anno a superare i 355 milioni di notti trascorse nelle strutture ricettive italiane dai turisti. Un valore che tuttavia non abbraccia tutto il fenomeno, rimanendo inferiore ad una realtà che comprende anche le presenze nelle seconde case che, nel complessivo, portano il numero totale di notti trascorse dai visitatori nel nostri Paese a circa 1,1 miliardi di notti. Gli ospiti stranieri, nel 2005, hanno aumentato il loro interesse per l'Italia, facendo segnare un aumento del 5% nelle presenze. Inferiore, seppur ancora positivo, il dato relativo al flusso di visitatori italiani, che ha registrato un +1,1%. Bene anche il turismo nelle città d'arte e di cultura, aumentato di circa il 4%. Complessivamente il comparto turistico italiano conserva la sua fondamentale importanza nel contesto dell'economia del paese. Una valutazione, questa, provata dall'attivazione da parte del turismo del 10,5% dei consumi interni e dal 5% del valore aggiunto generato. Dati che sono 2,5 volte superiori rispetto al comparto «agricolo alimentare» e quasi quattro volte in più rispetto alla ricchezza generata da «tessili, abbigliamento, pelli e calzature». Complessivamente, dal rapporto Mercury emerge un sistema italiano più forte di quanto questo appaia dai dati diffusi a livello internazionale. A prescindere dalle risorse e dai servizi per i quali è in atto un processo di miglioramento della qualità ancora da completare, i valori reali del flusso internazionale pongono l'Italia allo stesso livello della Francia, considerata senza pieno diritto la «regina» del turismo internazionale.
30.9.06
Chiusi i lavori del Forum Aitr 2006 - Il Manifesto di Penne
Chiusi i lavori del Forum Aitr 2006 - Il Manifesto di Penne
Circa 200 le presenze ai lavori del Forum del Turismo Responsabile 2006 conclusosi a Penne (Pe) che ha visto la partecipazione di oltre 20 sigle di associazioni ed enti impegnati a vario titolo nella promozione del territorio e del turismo. Affermato il ruolo fondamentale della creazione di reti, della qualità della vita come indice di sviluppo locale e anche turistico e della responsabilità sociale e sostenibilità ambientale quali principi per una riconoscibilità sul mercato di iniziative turistiche.
Tre le sessioni di lavoro che, oltre ai lavori assembleari, sono state un ampio confronto tra i soci di Aitr (84 a tutt’oggi) e un folto gruppo di sigle di associazioni ed enti attivi sul territorio nazionale e locale.
Osservatorio sugli impatti del turismo: tra i risultati del forum emerge la volontà di istituire un osservatorio sugli impatti del turismo dando così un ruolo fondamentale alla denuncia e alla critica degli impatti negativi del turismo e sottolineando invece gli aspetti positivi dall’incontro tra turisti e comunità locali e tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale e artistico.
Sistemi locali di turismo responsabile: a partire dalle esperienze associative e in particolare di turismo comunitario in Italia (I briganti del Cerreto in Emilia e le Donne di Domus Amigas nell’Iglesiente sardo) nasce la proposta di Aitr di sviluppare “sistemi locali di turismo responsabile” in cui la libera aggregazione di soggetti con interessi e impegno diverso, catalizzino il loro operare nel creare poli in territori circoscritti e con loro omogeneità sociali e comunitarie.
Manifesto di Penne: dal Forum esce il Manifesto di Penne, documento che afferma in differenti in proposte un comune sentire di un ampio numero di soggetti presenti al forum. In particolare mettendo tra le parole chiave del documento la qualità, la convivialità, l’orgoglio e l’identità, la bellezza e la biodiversità, la riconoscibilità e il posizionamento sul mercato di iniziative turistiche con una forte componente di impegno sociale e civile.
Hanno aderito al Forum di Aitr: Domus Amigas, Teresa Piras, Paola De Logu - I Briganti di Cerreto, Renato Farina - ANCI Borghi più belli d’Italia, Piero Leoni - Associazione Alberghi Diffusi, Michele Esposto - WWF, Roberto Furlani ed Elisabetta Freuli - Legambiente, Luigi Rambelli e Antonio Nicoletti, Carmine Maturo - CTS Ambiente, Micaela Solinas - Associazione Città Slow, Piergiorgio Oliveti - Cta, Pino Vitale, Associazione Le Mat, Renate Goergen - ARCI, Marilia Consalve e Giorgio De Iure - CAI, Giuliano Cervi - AIGAE, Stefano Spinetti , Legapesca/AGCI Pesca/Federcopesca - CTG-Hospites, Maria Pia Bertolucci - CO.MO.DO - Legacoop Turismo, Maurizio Davolio - ANCST, Giampaolo Piazza, Federcultura Turismo Sport, Rosaria Nelli, Lanfranco Massari, Debora Violi - UNPLI, Claudio Nardocci - Viaggi Solidali, Enrico Marletto - Borghi autentici d’Italia, Enzo D’Urbano - La Boscaglia, Luigi Lazzarini - Atlantide, Mauro Conficoni - ICEA, Michela Coli - Anagritur, Giorgio Losurdo - Federparchi – FAI, Antonio Percario - Movimento Turismo del Vino, Massimo Di Cintio - ARCO Consumatori, Franco Venni - Viaggi e Miraggi, Valentina Pascucci – Slow Food, Silvio Barbero – Acea – Astoi, Piergianni Addis – Trento School of Management, Luca D’Angelo, Paolo Grigolli – Cittadinananza attiva – AGICES, Assemblea generale italiana del commercio equo e solidale – Associazione Botteghe del Mondo – Asvi, Agenzia per lo sviluppo del nonprofit
“Questo Forum è il primo di una stagione di iniziative che inaugura l’impegno di Aitr sul fronte del Turismo italiano e la creazione di una rete di soggetti che condividono idee valori e buone pratiche –afferma Maurizio Davolio, presidente di Aitr-. Tutti questi soggetti troveranno un percorso comune per contribuire alla qualità dell’accoglienza, dell’ospitalità e dello sviluppo comunitario del nostro Paese basato sugli aspetti di identità, unicità e convivialità”.
Circa 200 le presenze ai lavori del Forum del Turismo Responsabile 2006 conclusosi a Penne (Pe) che ha visto la partecipazione di oltre 20 sigle di associazioni ed enti impegnati a vario titolo nella promozione del territorio e del turismo. Affermato il ruolo fondamentale della creazione di reti, della qualità della vita come indice di sviluppo locale e anche turistico e della responsabilità sociale e sostenibilità ambientale quali principi per una riconoscibilità sul mercato di iniziative turistiche.
Tre le sessioni di lavoro che, oltre ai lavori assembleari, sono state un ampio confronto tra i soci di Aitr (84 a tutt’oggi) e un folto gruppo di sigle di associazioni ed enti attivi sul territorio nazionale e locale.
Osservatorio sugli impatti del turismo: tra i risultati del forum emerge la volontà di istituire un osservatorio sugli impatti del turismo dando così un ruolo fondamentale alla denuncia e alla critica degli impatti negativi del turismo e sottolineando invece gli aspetti positivi dall’incontro tra turisti e comunità locali e tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale e artistico.
Sistemi locali di turismo responsabile: a partire dalle esperienze associative e in particolare di turismo comunitario in Italia (I briganti del Cerreto in Emilia e le Donne di Domus Amigas nell’Iglesiente sardo) nasce la proposta di Aitr di sviluppare “sistemi locali di turismo responsabile” in cui la libera aggregazione di soggetti con interessi e impegno diverso, catalizzino il loro operare nel creare poli in territori circoscritti e con loro omogeneità sociali e comunitarie.
Manifesto di Penne: dal Forum esce il Manifesto di Penne, documento che afferma in differenti in proposte un comune sentire di un ampio numero di soggetti presenti al forum. In particolare mettendo tra le parole chiave del documento la qualità, la convivialità, l’orgoglio e l’identità, la bellezza e la biodiversità, la riconoscibilità e il posizionamento sul mercato di iniziative turistiche con una forte componente di impegno sociale e civile.
Hanno aderito al Forum di Aitr: Domus Amigas, Teresa Piras, Paola De Logu - I Briganti di Cerreto, Renato Farina - ANCI Borghi più belli d’Italia, Piero Leoni - Associazione Alberghi Diffusi, Michele Esposto - WWF, Roberto Furlani ed Elisabetta Freuli - Legambiente, Luigi Rambelli e Antonio Nicoletti, Carmine Maturo - CTS Ambiente, Micaela Solinas - Associazione Città Slow, Piergiorgio Oliveti - Cta, Pino Vitale, Associazione Le Mat, Renate Goergen - ARCI, Marilia Consalve e Giorgio De Iure - CAI, Giuliano Cervi - AIGAE, Stefano Spinetti , Legapesca/AGCI Pesca/Federcopesca - CTG-Hospites, Maria Pia Bertolucci - CO.MO.DO - Legacoop Turismo, Maurizio Davolio - ANCST, Giampaolo Piazza, Federcultura Turismo Sport, Rosaria Nelli, Lanfranco Massari, Debora Violi - UNPLI, Claudio Nardocci - Viaggi Solidali, Enrico Marletto - Borghi autentici d’Italia, Enzo D’Urbano - La Boscaglia, Luigi Lazzarini - Atlantide, Mauro Conficoni - ICEA, Michela Coli - Anagritur, Giorgio Losurdo - Federparchi – FAI, Antonio Percario - Movimento Turismo del Vino, Massimo Di Cintio - ARCO Consumatori, Franco Venni - Viaggi e Miraggi, Valentina Pascucci – Slow Food, Silvio Barbero – Acea – Astoi, Piergianni Addis – Trento School of Management, Luca D’Angelo, Paolo Grigolli – Cittadinananza attiva – AGICES, Assemblea generale italiana del commercio equo e solidale – Associazione Botteghe del Mondo – Asvi, Agenzia per lo sviluppo del nonprofit
“Questo Forum è il primo di una stagione di iniziative che inaugura l’impegno di Aitr sul fronte del Turismo italiano e la creazione di una rete di soggetti che condividono idee valori e buone pratiche –afferma Maurizio Davolio, presidente di Aitr-. Tutti questi soggetti troveranno un percorso comune per contribuire alla qualità dell’accoglienza, dell’ospitalità e dello sviluppo comunitario del nostro Paese basato sugli aspetti di identità, unicità e convivialità”.
MANIFESTO DI PENNE
Nella città di Penne (PE) l’Associazione Italiana Turismo Responsabile –Aitr- ha tenuto il proprio Forum annuale nei giorni 27 e 28 settembre.
Il Forum, aperto mercoledì 27, Giornata Mondiale del Turismo, è proseguito il giorno successivo, subito prima dell’avvio della Conferenza del turismo italiano organizzata dal Governo a Montesilvano, Pescara.
In questo modo l’AITR ha voluto affidare all’evento un ruolo di preparazione alla Conferenza, ha voluto favorire una discussione profonda sui problemi del turismo italiano in modo da poter poi contribuire con proposte proprie ai lavori della Conferenza stessa.
L’invito al Forum è stato rivolto alla folta base associativa di AITR e anche a tanti altri soggetti che in Italia da tempo sono protagonisti di importanti esperienze, iniziative e buone pratiche che contribuiscono al miglioramento della qualità dell’offerta turistica italiana, alla scoperta di nuove risorse, alla ricerca di forme di sviluppo sostenibile, rispettoso dell’ambiente, capace di valorizzare il patrimonio monumentale e culturale ma anche umano, sociale e civile del nostro Paese.
Soggetti che però raramente hanno la possibilità di comunicare la loro preziosa esperienza in sedi appropriate, e anche di incontrarsi tra di loro, di condividere le loro idee e le loro iniziative, di cercare paradigmi comuni.
Le associazioni, le organizzazioni, le cooperative presenti al Forum ritengono:
· Che la definizione delle politiche del turismo in Italia debba coinvolgere non soltanto gli enti pubblici competenti, Stato, Regioni e autonomie locali e le rappresentanze dell’industria turistica, ma anche tutti quei soggetti, associazioni, organizzazioni ambientaliste e dei consumatori, cooperative, rappresentanti del mondo del volontariato che da anni operano per la qualificazione del turismo in Italia, promuovono forme nuove di turismo, valorizzano la bellezza, i saperi e la cultura materiale del nostro Paese, contribuiscono al miglioramento dell’immagine dell’Italia all’estero.
· Che l’Italia debba trovare una propria via per lo sviluppo e la qualificazione, proponendosi come destinazione unica e originale; tenendo d’occhio certamente i prezzi ma insistendo soprattutto sulla qualità della propria offerta, costituita dal grande patrimonio storico monumentale e naturalistico ma anche da altri aspetti immateriali quali lo stile di vita, l’accoglienza, l’ospitalità, la professionalità dei propri operatori, la convivialità nei rapporti fra residenti e turisti, l’autenticità e l’identità dell’offerta, l’orgoglio per la propria memoria e la testimonianza del proprio impegno nell’agire civile e sociale.
· Che debbano essere favoriti, sostenuti, tutelati e i processi di aggregazione locale, su territori omogenei dove operatori turistici, enti locali, associazioni formali e informali del territorio collaborano spontaneamente con dinamiche dal basso verso l’alto, ricercano l’integrazione dei loro prodotti con le esigenze e istanze espresse dalle comunità locali; vanno preferiti tali processi di rilocalizzazione rispetto a scelte amministrative e burocratiche che non hanno finora consentito il decollo dei Sistemi Turistici Locali –in particolare nel Sud del Paese, nelle aree sensibili e a rischio di spopolamento-.
· Che debba essere posta grande attenzione ai temi della sostenibilità dello sviluppo, al rispetto dell’ambiente già troppo spesso danneggiato e compromesso, al rispetto delle popolazioni locali e del loro ruolo di protagonisti nella tutela dell’ambiente e della biodiversità, alla preferenza per sistemi di trasporto dolce; in particolare una attenzione al mondo della scuola e della formazione quale volano per la diffusione di una competenza diffusa della tutela e valorizzazione dell’ambiente.
· Che l’Italia, in collaborazione con le associazioni delle persone con disabilità, debba valorizzare in particolare le buone pratiche di piena accessibilità del territorio delle strutture ricettive da parte di persone con bisogni speciali e della loro integrazione come lavoratori nelle imprese turistiche con particolare attenzione alle cooperazione sociale.
· Che la riscossa dell’Italia come destinazione turistica mondiale non debba essere riposta unicamente nei dati numerici, nella quantità degli arrivi e delle presenze e nella quota di mercato posseduta, ma debba puntare al primato come paese accogliente ed ospitale, dove stanno bene insieme residenti e turisti, in un quadro di sicurezza, di correttezza di comportamenti, di convivialità ed amicizia; le associazioni di categoria, la scuola e il mondo universitario e della formazione hanno tutti gli strumenti per contribuire al raggiungimento di questo risultato qualitativo
Penne, 28 settembre 2006
Al Forum hanno preso parte i soci di Aitr e le seguenti organizzazioni nazionali:
AGCI Pesca
ANCST
ARCI Turismo
Associazione Alberghi Diffusi
Associazione Borghi Autentici d’Italia
Associazione Città Slow
Associazione Le Mat
Bureau International du Tourisme Social
Club Alpino Italiano
Centro Turistico Giovanile
CTS Ambiente
FAI
Federcultura Turismo Sport
Legacoop Turismo
Legambiente
Slow Food
UNPLI
WWF
Il Forum, aperto mercoledì 27, Giornata Mondiale del Turismo, è proseguito il giorno successivo, subito prima dell’avvio della Conferenza del turismo italiano organizzata dal Governo a Montesilvano, Pescara.
In questo modo l’AITR ha voluto affidare all’evento un ruolo di preparazione alla Conferenza, ha voluto favorire una discussione profonda sui problemi del turismo italiano in modo da poter poi contribuire con proposte proprie ai lavori della Conferenza stessa.
L’invito al Forum è stato rivolto alla folta base associativa di AITR e anche a tanti altri soggetti che in Italia da tempo sono protagonisti di importanti esperienze, iniziative e buone pratiche che contribuiscono al miglioramento della qualità dell’offerta turistica italiana, alla scoperta di nuove risorse, alla ricerca di forme di sviluppo sostenibile, rispettoso dell’ambiente, capace di valorizzare il patrimonio monumentale e culturale ma anche umano, sociale e civile del nostro Paese.
Soggetti che però raramente hanno la possibilità di comunicare la loro preziosa esperienza in sedi appropriate, e anche di incontrarsi tra di loro, di condividere le loro idee e le loro iniziative, di cercare paradigmi comuni.
Le associazioni, le organizzazioni, le cooperative presenti al Forum ritengono:
· Che la definizione delle politiche del turismo in Italia debba coinvolgere non soltanto gli enti pubblici competenti, Stato, Regioni e autonomie locali e le rappresentanze dell’industria turistica, ma anche tutti quei soggetti, associazioni, organizzazioni ambientaliste e dei consumatori, cooperative, rappresentanti del mondo del volontariato che da anni operano per la qualificazione del turismo in Italia, promuovono forme nuove di turismo, valorizzano la bellezza, i saperi e la cultura materiale del nostro Paese, contribuiscono al miglioramento dell’immagine dell’Italia all’estero.
· Che l’Italia debba trovare una propria via per lo sviluppo e la qualificazione, proponendosi come destinazione unica e originale; tenendo d’occhio certamente i prezzi ma insistendo soprattutto sulla qualità della propria offerta, costituita dal grande patrimonio storico monumentale e naturalistico ma anche da altri aspetti immateriali quali lo stile di vita, l’accoglienza, l’ospitalità, la professionalità dei propri operatori, la convivialità nei rapporti fra residenti e turisti, l’autenticità e l’identità dell’offerta, l’orgoglio per la propria memoria e la testimonianza del proprio impegno nell’agire civile e sociale.
· Che debbano essere favoriti, sostenuti, tutelati e i processi di aggregazione locale, su territori omogenei dove operatori turistici, enti locali, associazioni formali e informali del territorio collaborano spontaneamente con dinamiche dal basso verso l’alto, ricercano l’integrazione dei loro prodotti con le esigenze e istanze espresse dalle comunità locali; vanno preferiti tali processi di rilocalizzazione rispetto a scelte amministrative e burocratiche che non hanno finora consentito il decollo dei Sistemi Turistici Locali –in particolare nel Sud del Paese, nelle aree sensibili e a rischio di spopolamento-.
· Che debba essere posta grande attenzione ai temi della sostenibilità dello sviluppo, al rispetto dell’ambiente già troppo spesso danneggiato e compromesso, al rispetto delle popolazioni locali e del loro ruolo di protagonisti nella tutela dell’ambiente e della biodiversità, alla preferenza per sistemi di trasporto dolce; in particolare una attenzione al mondo della scuola e della formazione quale volano per la diffusione di una competenza diffusa della tutela e valorizzazione dell’ambiente.
· Che l’Italia, in collaborazione con le associazioni delle persone con disabilità, debba valorizzare in particolare le buone pratiche di piena accessibilità del territorio delle strutture ricettive da parte di persone con bisogni speciali e della loro integrazione come lavoratori nelle imprese turistiche con particolare attenzione alle cooperazione sociale.
· Che la riscossa dell’Italia come destinazione turistica mondiale non debba essere riposta unicamente nei dati numerici, nella quantità degli arrivi e delle presenze e nella quota di mercato posseduta, ma debba puntare al primato come paese accogliente ed ospitale, dove stanno bene insieme residenti e turisti, in un quadro di sicurezza, di correttezza di comportamenti, di convivialità ed amicizia; le associazioni di categoria, la scuola e il mondo universitario e della formazione hanno tutti gli strumenti per contribuire al raggiungimento di questo risultato qualitativo
Penne, 28 settembre 2006
Al Forum hanno preso parte i soci di Aitr e le seguenti organizzazioni nazionali:
AGCI Pesca
ANCST
ARCI Turismo
Associazione Alberghi Diffusi
Associazione Borghi Autentici d’Italia
Associazione Città Slow
Associazione Le Mat
Bureau International du Tourisme Social
Club Alpino Italiano
Centro Turistico Giovanile
CTS Ambiente
FAI
Federcultura Turismo Sport
Legacoop Turismo
Legambiente
Slow Food
UNPLI
WWF
22.9.06
Turismo responsabile, Forum 2006: riportare le comunità locali e la convivialità al centro del dibattito
Identità e territorio, convivialità e impegno, rete e comunità locale, giustizia sociale e cooperazione: sono i temi chiavi del Forum del turismo responsabile 2006 promosso dall’Associazione italiana turismo responsabile
a Penne (PE) dal 27 al 28 settembre
Sono oltre 30 le organizzazioni e gli enti che si danno appuntamento a Penne (PE) in occasione del Forum del turismo responsabile promosso da Aitr in occasione della Giornata mondiale del Turismo indetta dall’Onu e in concomitanza con la Conferenza nazionale sul Turismo convocata dal Governo italiano. L’obiettivo è di portare al dibattito sulle prospettive del turismo in Italia un contributo forte da parte di Aitr e delle tante realtà che proprio per il turismo si spendono quotidianamente senza tuttavia avere voce in capitolo nella determinazione della politica del Turismo.
Proprio in occasione della Conferenza nazionale sul turismo promossa dal Governo si concentra il contributo del Forum, creando una occasione di confronto libera e informale, per una discussione più approfondita sui temi che Aitr ritiene di dover mettere al centro della riflessione: la convivialità, l’identità italiana e l’autenticità nel nostro turismo, il suo sviluppo sostenibile, il prezioso ruolo della popolazione, la nascita spontanea di aggregati territoriali, l’accessibilità dell’intero patrimonio italiano e di tutte le sue attrattive, la qualità dell’accoglienza, dell’ospitalità e di tutti quegli aspetti immateriali che possono fare la differenza, la rilocalizzazione e la cooperazione sociale.
Hanno finora aderito e prendono parte al Forum di Aitr: Domus Amigas, Teresa Piras - I Briganti di Cerreto, Renato Farina - ANCI Borghi più belli d’Italia, Pietro Leoni - Associazione Alberghi Diffusi, Michele Esposto - WWF, Roberto Furlani - Legambiente, Luigi Rambelli e Antonio Nicoletti, Carmine Maturo - CTS Ambiente, Micaela Solinas - Associazione Città Slow, Piergiorgio Oliveti - Cta, Pino Vitale, Associazione Le Mat, Renate Goergen - ARCI, Giorgio De Iure - CAI, Giuliano Cervi - AIGAE, Stefano Spinetti , Legapesca/AGCI Pesca/Federcopesca - CTG-Hospites, Maria Pia Bertolucci - CO.MO.DO, * - Legacoop Turismo, Maurizio Davolio - ANCST, Franco Tumino, Federcultura Turismo Sport, Rosaria Nelli, Lanfranco Massari - UNPLI, Claudio Nardocci - Viaggi Solidali, Enrico Marletto - Borghi autentici d’Italia, Enzo D’Urbano - La Boscaglia, Luigi Lazzaroni - Touring Club Italiano - Atlantide, Mauro Conficoni - ICEA, Michela Coli - Anagritur, Giorgio Losurdo - Federparchi – FAI - Movimento Turismo del Vino, Massimo Di Cintio - ARCO Consumatori, Franco Venni - Viaggi e Miraggi, Valentina Pascucci – Slow Food, Silvio Barbero – Acea, Federico Ceratti – Icea – Le Mat, Renate Goergen
Hanno confermato la loro partecipazione al forum del Turismo Responsabile 2006:
On. Andrea Marcucci, Sottosegretario ai Beni Culturali
Enrico Paolini, Vice Presidente Regione Abruzzo, Coordinatore Assessori Regionali al Turismo
Piergiorgio Togni, Direttore Generale Direzione Turismo
Norberto Tonini, Presidente Bureau International Tourisme Social
“La nostra non è una controconferenza come qualcuno ha voluto insinuare – afferma Maurizio Diavolio, presidente di Aitr. E’ una iniziativa autonoma che vuole essere un contributo ad affrontare temi che sono importanti e che rischiano di essere sottovalutati e trascurati se ci si concentra solo su altri temi, pur rilevanti, come il governo del turismo, i finanziamenti pubblici all’industria turistica, la riduzione dell’IVA e la quantità delle risorse per la promozione all’estero. Al Forum del turismo responsabile abbiamo invitato i soggetti che hanno esperienze intense di partecipazione da raccontare, testimonianze significative, e proposte da avanzare al Governo, alle Regioni, alle autonomie locali e all’industria turistica per i prossimi anni, assicurando la loro collaborazione”.
a Penne (PE) dal 27 al 28 settembre
Sono oltre 30 le organizzazioni e gli enti che si danno appuntamento a Penne (PE) in occasione del Forum del turismo responsabile promosso da Aitr in occasione della Giornata mondiale del Turismo indetta dall’Onu e in concomitanza con la Conferenza nazionale sul Turismo convocata dal Governo italiano. L’obiettivo è di portare al dibattito sulle prospettive del turismo in Italia un contributo forte da parte di Aitr e delle tante realtà che proprio per il turismo si spendono quotidianamente senza tuttavia avere voce in capitolo nella determinazione della politica del Turismo.
Proprio in occasione della Conferenza nazionale sul turismo promossa dal Governo si concentra il contributo del Forum, creando una occasione di confronto libera e informale, per una discussione più approfondita sui temi che Aitr ritiene di dover mettere al centro della riflessione: la convivialità, l’identità italiana e l’autenticità nel nostro turismo, il suo sviluppo sostenibile, il prezioso ruolo della popolazione, la nascita spontanea di aggregati territoriali, l’accessibilità dell’intero patrimonio italiano e di tutte le sue attrattive, la qualità dell’accoglienza, dell’ospitalità e di tutti quegli aspetti immateriali che possono fare la differenza, la rilocalizzazione e la cooperazione sociale.
Hanno finora aderito e prendono parte al Forum di Aitr: Domus Amigas, Teresa Piras - I Briganti di Cerreto, Renato Farina - ANCI Borghi più belli d’Italia, Pietro Leoni - Associazione Alberghi Diffusi, Michele Esposto - WWF, Roberto Furlani - Legambiente, Luigi Rambelli e Antonio Nicoletti, Carmine Maturo - CTS Ambiente, Micaela Solinas - Associazione Città Slow, Piergiorgio Oliveti - Cta, Pino Vitale, Associazione Le Mat, Renate Goergen - ARCI, Giorgio De Iure - CAI, Giuliano Cervi - AIGAE, Stefano Spinetti , Legapesca/AGCI Pesca/Federcopesca - CTG-Hospites, Maria Pia Bertolucci - CO.MO.DO, * - Legacoop Turismo, Maurizio Davolio - ANCST, Franco Tumino, Federcultura Turismo Sport, Rosaria Nelli, Lanfranco Massari - UNPLI, Claudio Nardocci - Viaggi Solidali, Enrico Marletto - Borghi autentici d’Italia, Enzo D’Urbano - La Boscaglia, Luigi Lazzaroni - Touring Club Italiano - Atlantide, Mauro Conficoni - ICEA, Michela Coli - Anagritur, Giorgio Losurdo - Federparchi – FAI - Movimento Turismo del Vino, Massimo Di Cintio - ARCO Consumatori, Franco Venni - Viaggi e Miraggi, Valentina Pascucci – Slow Food, Silvio Barbero – Acea, Federico Ceratti – Icea – Le Mat, Renate Goergen
Hanno confermato la loro partecipazione al forum del Turismo Responsabile 2006:
On. Andrea Marcucci, Sottosegretario ai Beni Culturali
Enrico Paolini, Vice Presidente Regione Abruzzo, Coordinatore Assessori Regionali al Turismo
Piergiorgio Togni, Direttore Generale Direzione Turismo
Norberto Tonini, Presidente Bureau International Tourisme Social
“La nostra non è una controconferenza come qualcuno ha voluto insinuare – afferma Maurizio Diavolio, presidente di Aitr. E’ una iniziativa autonoma che vuole essere un contributo ad affrontare temi che sono importanti e che rischiano di essere sottovalutati e trascurati se ci si concentra solo su altri temi, pur rilevanti, come il governo del turismo, i finanziamenti pubblici all’industria turistica, la riduzione dell’IVA e la quantità delle risorse per la promozione all’estero. Al Forum del turismo responsabile abbiamo invitato i soggetti che hanno esperienze intense di partecipazione da raccontare, testimonianze significative, e proposte da avanzare al Governo, alle Regioni, alle autonomie locali e all’industria turistica per i prossimi anni, assicurando la loro collaborazione”.
Il turismo a misura di natura nel 2006 e' in netta crescita in Italia.
E' quanto emerge dall'indagine svolta dall'Osservatorio Turismo Natura istituito da Wwf, FederCultura Turismo Sport-Confcooperative, Legacoop Turismo, Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursioniste) dell'Osservatorio Turismo Natura. Dall'indagine emerge, infatti, che il 40% degli operatori ha registrato un deciso aumento del flusso turistico rispetto al 2005, mentre la restante parte del campione ha delineato un quadro in linea o in altri casi in leggero rialzo rispetto all'anno precedente.
16.9.06
6.9.06
Vacanze solidali in aumento in USA
Le vacanze solidali sono in aumento negli Usa, tanto da indurre la società di ricerca Yesawich, Pepperdine&Brown/Yankelowich a realizzare un'apposita indagine. Ne è risultato che oggi gli statunitensi in partenza per vacanze a sfondo umanitario o solidale rappresentano un abbondante 6% del movimento turistico complessivo. "Un numero impressionante" dichiarano i curatori dello studio, segnalando che ad oggi sono circa 150 le associazioni promotrici di turismo solidale, molte delle quali indirizzano i flussi verso la Repubblica Dominicana
5.9.06
Torrecuso (Bn), prima Città del Vino italiana “trucioli No”
Ancora non sono autorizzati, ma prevenire è meglio che curare, deve aver pensato il sindaco di Torrecuso (Benevento), una tra le più importanti Città del Vino della Campania. Stamattina, infatti, ha firmato la prima ordinanza in Italia che intende sbarrare la strada - nel territorio comunale - all’uso dei trucioli di legno per aromatizzare i vini, dandogli un finto “effetto barrique”. Nell’ordinanza è scritto che, in vista del recepimento da parte dello Stato italiano dell’autorizzazione alla pratica enologica dei cosiddetti chips, all’interno del territorio di Torrecuso non sarà consentito “per motivi precauzionali, legati alla salute del consumatore”, l’uso dei trucioli da parte delle aziende locali. Il comune di Torrecuso ha pure aderito alla petizione lanciata da Città del Vino e Legambiente, che ha visto come primo firmatario il presidente del Senato, Franco Marini. “L’ordinanza del comune di Torrecuso – ha dichiarato Floriano Zambon, presidente di Città del Vino – è un atto che anticipa l’autorizzazione all’uso dei trucioli di legno, prevista nei prossimi mesi. Riteniamo che potrebbe essere una strada da percorrere in tutti i Comuni Città del Vino, 550 in Italia, per arginare una pratica che a nostro avviso va contro gli obiettivi di qualità che dovrebbe porsi il sistema vitivinicolo del nostro Paese”.
2.9.06
TURISMO: RUTELLI, RIPENSIAMO A SCAGLIONAMENTO FERIE
Un dibattito "ampio e approfondito" nel Paese per rilanciare l'industria del Turismo, ripensando il modo di fare le vacanze e lo scaglionamento delle ferie degli italiani. A lanciarlo e' il vicepremier Francesco Rutelli, ministro dei Beni Culturali con delega di coordinamento per il Turismo, dal workshop dello Studio Ambrosetti a Cernobbio."Non pensiamo di pianificare le vancaze in modo sovietico", ha subito precisato il ministro ma riorganizzare le vacanze in funzione di questa grande industria che e' il turismo, naturalmente tenendo conto delle esigenze dei cittadini"."Le ferie non si toccano, questo e' chiaro. Si tratta di capire come distribuirle nell'arco dell'anno. Nella scuola per esempio, si puo' ragionare insieme se e' giusto che i tre mesi di vacanze - ha spiegato Rutelli - siano concentrati nel periodo giugno-agosto, oppure se non sia il caso di avere una parte maggiore di vacanze distribuite nel corso dell'anno. Queste per destagionalizzare certe attivita' e favorire la conoscenza dell'Italia". (AGI)
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