21.12.08

JESCE SOLE....a Napoli

Nel giorno del solstizio d'inverno, il giorno in cui la luce vince sulle tenebre, un augurio a tutti noi per far ritornare a risplendere il sole sulla nostra terra


15.12.08

DICEMBRE, ILMIRACOLO DI SAN GENNARO


E’ il 16 dicembre la terza data dell’anno in cui dovrebbe compiersi il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, dopo quella del sabato che precede la prima domenica di maggio con la processione fino a Santa Chiara e quella del 19 settembre in Cattedrale.
Quella di dicembre è la ricorrenza meno conosciuta e si tramanda dal lontano 16 dicembre del 1631, giorno in cui una tremenda eruzione del Vesuvio, dopo aver distrutto Torre del Greco, stava seriamente minacciando di distruggere Napoli.

La lava era ormai alle porte della città e stava per demolire i primi edifici, ma i napoletani si appellarono a San Gennaro, che da sempre protegge Napoli dalla potenza distruttrice del vulcano, portando in processione le ampolle del sangue con il busto del Santo Protettore al ponte dei Granili (il ponte della Maddalena). Il sangue nelle ampolle si liquefò e il magma si arrestò improvvisamente risparmiando la città.
La cerimonia , in attesa che si compia il miracolo della liquefazione, ha inizio alle ore 9,30 con la Santa Messa nella Cappella del Tesoro di San Gennaro e l’esposizione delle ampolle per tutta la giornata.
Per l’occasione il Museo, che sta esponendo per la prima volta anche i Paramenti Sacri appartenenti al tesoro di San Gennaro, prolungherà l’apertura sino alle ore 18,00.

18.11.08

E Se fosse tuo figlio? - Insieme per un turismo responsabile"

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo, on.Michela Vittoria Brambilla, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, presenta la campagna nazionale: “E se fosse tuo figlio? - Insieme per un Turismo Responsabile”.

Il Governo italiano chiama a raccolta tutti gli operatori dell’industria del turismo con un’iniziativa forte e concreta, volta a contrastare ogni forma di turismo finalizzata allo sfruttamento sessuale dei minori.

In tale sede viene anche presentato il testo di un nuovo codice di comportamento (Certificazione Turismo Responsabile) che le maggiori associazioni dell’industria del turismo adotteranno per contrastare il deprecabile fenomeno dei “viaggi della vergogna” in preoccupante crescita in tutto il mondo.

Voglio solo sottolineare che tale campagna può creare un pò di confusione sul concetto di turismo responsabile. La lotta al turismo sessuale è solo un aspetto del turismo responsabile. Infatti secondo quanto decidemmo a Cervia il 9 ottobre 2005 nel corso del forum indetto da AITR, Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture.

Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio.

Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori



Per informazioni Campagna "E se fosse tuo figlo?":

Laura Colombo: 335-1429333

Ilaria Perego: 334-9374154

17.11.08

Napoli

Napoli: La storia, Un itinerario, La cultura etc etc,
Un video dell'Assessorato al turismo del Comune di Napoli progettato e ideato dagli uffici del Servizio Promozione e Valorizzazione dell'Offerta Turistica nel 2006


13.11.08

Chi inquina offende Dio. Lo ricorderà oggi Sepe anche a Berlusconi?

La natura è frutto dell’opera di Dio, chi la offende offende Dio. Fu annunciato attraverso le pagine dell'Osservatore Romano lo scorso marzo ed è stato ribadito qualche giorno fa dal Cardinale Crescenzio Sepe. Si offende Dio, non solo rubando, bestemmiando o desiderando la donna d'altri, ma anche rovinando l'ambiente. Insomma chi inquina fa peccato e fa ancora più peccato chi causa inquinamento per difendere la ricchezza eccessiva. Tutto questo mi riporta all'accordo di kyoto, al nucleare, al condono edilizio. Mi auguro che S.E. Il Cardinale Sepe oggi a pranzo discuterà di questi temi anche con il presidente Berlusconi.

31.10.08

E' falsa la firma degli emendamenti sull'archeocondono

A seguito del post che ho pubblcato in data 29 ottobre Sanatoria per tombaroli e collezionisti di arte rubate. Firma la petizione di Legambiente e Nuova ecologia si riportano alcune dichiarazioni di un'intervista rilasciata a La Repubbilca di oggi (30 ottobre 2008) dell' l'onorevole Carlucci circa gli emendamenti sull'archeocondono.
"Falsissimo, falsissimo. I due emendamenti non li ho scritti io, ho appena sporto denuncia". Ha detto l'onorevole Carlucci. Anche se ha ammesso "Vero, due anni fa mi venne l'idea del condono. L'ho poi riproposta a settembre scorso, che in quest'epoca velocissima è già l'età della pietra. Il Ministro Bondi mi ha invitata a ritirarla e io ho acconsentito". L'onorevole Carlucci ha poi ribadito "La firma non è assolutamente mia. Se vuole firmo e vede" aggiungendo " Avevo in mente il piccolo condono per fare cassa. Poi ho desistito." L'archeocomplotto di cui è rimasta vittima l'Onorevole Gabriella Carlucci - scrive Antonello Caporale su Repubblica - è storia forse minore ma ugualmente inquietante.

30.10.08

Dal mondo della scuola un grande lezione di educazione civica



“Una grande lezione di educazione civica”. Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, commenta il gigantesco corteo che sta sfilando a Roma e in molte altre città di Italia indetto dal mondo della Scuola contro il decreto Gelmini.

“Una bella dimostrazione di protesta pacifica  e allo stesso tempo determinata a difendere un diritto fondamentale come l’istruzione. Un vero smacco per chi ha provato a sminuire la forza  e la concretezza del movimento”.

Insieme al presidente di Legambiente e a moltissimi rappresentanti e gruppi dell’associazione venuti da tutta Italia ci sono anche 30 sindaci di piccoli comuni arrivati a Roma per manifestare il forte dissenso verso il provvedimento che porterà alla chiusura di moltissimi plessi scolastici nei comuni minori.

 Il dimensionamento degli istituti e plessi scolastici, previsto dal Piano Programmatico della Scuola del dl Gelmini, colpirà infatti particolarmente i comuni al di sotto dei 5000 abitanti che in molti casi rischiano di veder chiusa la scuola dal prossimo anno scolastico. Un totale di 4200 plessi scolastici in meno, a danno delle aree più marginali del Paese: queste le conseguenze dei tagli previsti dal decreto Gelmini che, secondo le previsioni, lascerà 800 piccoli comuni senza scuola, con un taglio nazionale dell'organico docente di 87mila cattedre e circa 44mila posti del personale Ata in tre anni. A farne le spese in termini di disagio saranno le famiglie e gli enti locali che dovranno sostituirsi allo Stato per garantire il diritto allo studio nelle realtà più svantaggiate, come le aree del Mezzogiorno.

 

29.10.08

Sanatoria per tombaroli e collezionisti di arte rubate. Firma la petizione di Legambiente e Nuova ecologia


Nessun condono per i ladri d’arte
Firma la petizione di Legambiente e La Nuova Ecologia
contro l’emendamento pro ladri
di opere d’arte e beni archeologici

Una bella sanatoria per i tombaroli e i collezionisti d’opere d’arte rubate, un assurdo lasciapassare per chi ha trafugato preziosi beni archeologici: ecco in sintesi la proposta di emendamento alla Finanziaria dell’on Gabriella Carlucci sulla “riemersione di beni culturali in possesso di privati”, un censimento del sommerso realizzato depenalizzando il possesso di beni archeologici in cambio di un’autocertificazione di “detenzione in buona fede” e il pagamento di un discutibile balzello.
Nessun condono per i trafficanti d’arte. Nessun privilegio per chi detiene beni archeologici non denunciati. Questo emendamento oltre a consentire a un facile viatico a chi fino ad oggi ha detenuto illegalmente beni dello stato, incentiverà ulteriormente i furti e il saccheggio del sottosuolo grazie alla depenalizzazione e alla facile regolarizzazione degli illeciti. Assurdo che il paese che più degli altri dovrebbe investire in tutela e valorizzazione dei beni culturali promuova un condono generale salva-furbetti basato oltretutto su una ridicola dichiarazione di buona fede.
Il provvedimento proposto sarebbe inoltre, una sorta di fotocopia di quello presentato nel 2004 da alcuni deputati, tra i quali la stessa Carlucci, e che fu allora ritirato dal governo su proposta del ministro dei beni culturali Giuliano Urbani.
SperiamoMi auguro che anche in questo caso  vinca la legalità e che questo non sia invece solo il primo di una nuova serie di condoni di cui questo paese non ha certo bisogno.
Firma l’appello contro il condono per i ladri d’arte sul sito www.lanuovaecologia.it

28.10.08

LEGAMBIENTE ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 30 OTTOBRE INDETTO DAI SINDACATI DELLA SCUOLA


LEGAMBIENTE ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 30 OTTOBRE INDETTO DAI SINDACATI DELLA SCUOLA


L'ITALIA HA BISOGNO DI PIU' ISTRUZIONE, MIGLIORE E PER TUTTI
La scuola pubblica è un bene comune del paese da cui dipende il futuro di noi tutti.

LA SCUOLA E' UN INVESTIMENTO E NON UN COSTO
La scuola non può essere solo oggetto di tagli, che possono solo peggiorare le condizioni organizzative e professionali di un sistema che ha urgente bisogno di essere rinnovato e qualificato, anche attraverso un attento ed equilibrato esame di risparmi possibili.
Il rinnovamento della scuola e' la grande opera pubblica che dovrebbe essere la priorità per ogni governo e non la si può cambiare senza un'ampia condivisione e concertazione con tutti i soggetti sociali.

RITENIAMO IRRINUNCIABILE:
che si apra un immediato confronto sul Piano programmatico per individuare alcuni fattori di rinnovamento condivisi;
che si vada ad un profondo cambiamento del sistema dell'istruzione, seguendo un metodo che metta al centro i bisogni dei cittadini più giovani e non la necessità di praticare tagli, al fine di garantire una buona scuola per ogni bambino/ragazzo, salvaguardando quella parte che oggi è universalmente riconosciuta come la migliore: ovvero la scuola elementare;
che si ridia stabilità e dignità professionale agli insegnanti;
che si aprano tavoli territoriali con gli enti locali per individuare criteri di razionalizzazione della rete scolastica che, nell'ottica dell'ottimizzazione, garantiscano il diritto allo studio per tutti ed in particolare per chi vive nei piccoli comuni;
che si definisca un grande piano nazionale per rendere l'edilizia scolastica la punta di diamante del rinnovamento energetico del nostro Paese.

LEGAMBIENTE INVITA INSEGNANTI, EDUCATORI, RICERCATORI, STUDENTI, CITTADINI AMBIENTALISTI,
SINDACI ED ENTI LOCALI
A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PER LO SCIOPERO DEL 30 OTTOBRE, CHE PARTIRA' DA
PIAZZA DELLA REPUBBLICA ALLE ORE 9.3

24.10.08

Continuano fino a domenica 26 ottobre le iniziative di Salvalarte e tre giorni del cigno a Pozzuoli, Bacoli e Quarto





Salvalarte di Legambiente

la campagna per la tutela del patrimonio artistico e culturale

ha posto sotto osservazione i siti archeologici dei Campi Flegrei

 

56 chili di CO2 risparmiati da ciascun ciclo-attivista del Cigno Verde

nel tour campano di Salvalarte

 

L’apertura straordinaria della Villa di Livia di Pozzuoli, di domenica 26 ottobre,concluderà la settimana campana di Salvalarte 2008. La campagna di Legambiente che da tredici anni si occupa di beni culturali e si batte per la conservazione, il restauro, la tutela e la valorizzazione dei tanti gioielli noti e poco noti disseminati per lo Stivale, quest’anno coniuga la salvaguardia della cultura al turismo sostenibile. Oltre ad accendere i riflettori su 39 opere da sottrarre all’abbandono, infatti, Salvalarte sta attraversando lo Stivale con l’uso esclusivo del treno e della bicicletta. Un viaggio a emissioni ridotte, che vede la FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, pedalare insieme a Legambiente.

Partita da Salerno domenica scorsa, la carovana di ciclo-attivisti del Cigno Verde ha percorso la pista ciclabile Salerno-Paestum per puntare il dito sul pessimo mantenimento di questa importante opera di mobilità sostenibile. L’iniziativa, che ha visto la straordinaria partecipazione di cento ciclo-attivisti, è stata una grande giornata di festa senza incidenti. Ma se qualche ciclista fosse caduto, avrebbe potuto riportare lesioni per via frammenti di vetro e ferro di cui la pista è letteralmente coperta.

Obiettivo della tappa salernitana della campagna anche accendere i riflettori su Paestum, sui suoi cinque chilometri di cinta muraria e sull’ex Tabacchificio. Da Paestum Salvalarte ha proseguito il suo viaggio alla volta dei Campi Flegrei, dove ha lanciato l’SOS sullo stato di abbandono e degrado in cui versano il mausoleo La Fescina e la Villa rustica del Torchio, a Quarto (Na), il sito Cento Camerelle di Bacoli (Na) e il sito archeologico di via Celle, a Pozzuoli. Insieme all’allarme, Legambiente ha lanciato la proposta di inserire questi beni nei finanziamenti POR 2007-2013, per reperire i fondi necessari al lororecupero e alla loro tutela. In sostegno di questa proposta domani, sabato 25 ottobre, alleore 18.30, presso il Caffè Letterario di Bacoli si terrà un incontro con proiezione di foto sullo stato di abbandono del sito di Cento Camerelle.  Parlando di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico-architettonico, inoltre, è stato presentato il decalogo Salvalarte per un turismo sostenibile, che propone dieci buone pratiche di comportamento da adottare per una corretta fruizione dei beni culturali. Nella convinzione che siano coinvolti nel processo di salvaguardia e promozione del turismo cittadini, enti locali, operatori del settore e turisti, e che tutti possano dare un contributo importante. “Presentato in occasione della conferenza stampa alla Villa di Livia – ha commentato Carmine Maturo, responsabile Salvalarte Campania -  siamo molto soddisfatti che il decalogo Salvalarte sia stato pubblicamente “adottato” daFrancesco Escalona, Presidente del Parco Campi Flegrei. Ora, quindi, ci aspettiamo che l’Ente Parco adotti azioni concrete che possano promuovere le raccomandazioni del decalogo e salvaguardare i nostri gioielli caduti nell’oblio”.

Protagonista del tour campano di Salvalarte, insieme al patrimonio culturale, anche la mobilità sostenibile. Gli ambasciatori di Salvalarte, infatti, stanno visitando il Napoletano e i Campi Flegrei con la bicicletta. In sella alle loro bici e quindi senza produrre emissioni inquinanti, ad esempio, i ciclo-attivisti del Cigno Verde hanno percorso il tour che propone il city sightseeing, dimostrando con i fatti che un’alternativa davvero eco-compatibile all’auto e al pullman è possibile. A livello regionale, infine, la scelta di utilizzare come mezzi di trasporto solo il treno e la bicicletta, il viaggio di Salvalarte in Campania ha consentito un risparmio di 56 kg di anidride carbonica per ogni partecipante. Infatti, se gli attivisti del Cigno Verde avessero usato la macchina per coprire la distanza di 301 km percorsa nella tappa campana di Salvalarte avrebbero emesso 66 kg di anidride carbonica ciascuno, mentre usando il treno e la bicicletta ne hanno emessi solo 10 kg. 

Ricco di appuntamenti, il calendario di Salvalarte e dei Tre giorni del Cigno ai Campi Flegrei prosegue fino a domenica, proponendo ogni giorni un’iniziativa diversa.

Bacoli (Na), fino domenica 26 ottobre: Presso il Caffé Letterario sarà possibile visitare laMostra Salvlalarte  dedicata ai cosi più famosi di recupero di opere d’arte realizzati grazie al lavoro della storica campagna del Cigno Verde per i beni culturali.

Quarto (Na), da giovedì 23 a sabato 25 ottobrePresso il centro commerciale "Quarto Nuovo", in via Masullo, si terrà una mostra fotografica per denunciare lo stato di degrado e abbandono in cui versano i monumenti archeologici presenti sul territorio comunale. La mostra focalizza la sua attenzione in particolare sul mausoleo a cuspide piramidale "La Fescina" di via Brindisi, sulla Villarustica del Torchio di via Fasullo, sulla Pietra Bianca nell'omonima strada e sulla Mansio di via Consolare Campana. L’iniziativa è a cura di Legambiente Campania e del Circolo Legambiente Quarto.

Sabato 25 ottobre: Due gli appuntamenti della giornata: si inizia con la Passeggiata nel verde “Impariamo a  riconoscere le essenze arboree” (iniziativa a prenotazione obbligatoria, da effettuarsi al numero 081/294511), e si prosegue alle 18.30 presso il Caffé Letterario di Bacoli, con un incontro e un video dedicati allo stato di degrado del sito di Cento Camerelle. Le iniziative sono a cura di Legambiente Campanile e del Circolo Legambiente Neapolis 2000.

Pozzuoli, domenica 26 ottobre: Per l’appuntamento conclusivo di Salvalarte in Campania sarà eccezionalmente aperte alle visita la Villa di Livia. Per usufruire dell’apertura straordinaria di questo complesso imperiale che risale all’epoca augustea è necessario prenotarsi al numero 081/294511.

 

 

Ufficio Stampa Salvalarte

Laura Genga 348/2301239

stampa.salvalarte@legambiente.eu

21.10.08

Legambiente - Salvalarte - I tre giorni del Cigno nei Campi Flegrei


Salvalarte di Legambiente

alla Villa di Livia di Pozzuoli presenta in conferenza stampa il tour Flegreo

e il decalogo Savalarte per un turismo sostenibile e responsabile  

Consegnati gli attestati del corso di Protezione Civile per i Beni Culturali

e il Premio Amico dell’Arte e della Cultura Salvalarte 2008 

Dopo l’apertura di Paestum le prossime tappe sono

Pozzuoli (Na), Bacoli (Na) e Quarto (Na)

alla scoperta di beni culturali da recuperare e di percorsi inediti di turismo di qualità 

Partito domenica scorsa con la passeggiata su due ruote Salerno-Paestum che ha visto la partecipazione straordinaria di cento ciclo-attivisti, il tour diSalvalarte 2008 in Campania prosegue per i Campi Flegrei. Un viaggio che la storica campagna di Legambiente per la difesa e la valorizzazione dei beni artistici dimenticati compirà con l’uso esclusivo della bicicletta e del treno, per coniugare alla salvaguardia del patrimonio culturale il turismo sostenibile. Una scelta, questa, che vede la FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, pedalare accanto a Legambiente in questo tour lungo lo Stivale per sottrarre all’abbandono 39 opere d’arte. Anche in Campania, inoltre, Salvalarte  sarà l’occasione per raccogliere nuove segnalazioni di pezzi d’arte “da salvare”, organizzare visite guidate alla riscoperta di capolavori custoditi nei centri minori, realizzare dibattiti e approfondimenti culturali sul patrimonio artistico locale.

Hanno presentato Salvalarte e gli appuntamenti della settimana nei Campi Flegrei questo pomeriggio, in conferenza stampa, Federica  Sacco, Responsabile NazionaleSalvalarte, Carmine Maturo, Reponsabile Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania, Francesco Escalona, Presidente dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, Fulvio Fruttasio, Assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli. Insieme alla campagna, nello splendido scenario del complesso augusteo della Villa di Livia di Pozzuoli, è stato presentato il decalogo di Salvalarte per un turismo sostenibile, che propone dieci buone pratiche di comportamento da adottare per una corretta fruizione dei beni culturali. Il medesimo appuntamento ha fatto anche da cornice alla consegna degli attestati a tutti i ragazzi che hanno partecipato al corso di Legambiente e Protezione Civile “Salvaguardia del Patrimonio Culturale dai Rischi Naturali”, nonché per la consegna del Premio Amico dell’Arte e della Cultura Salvalarte 2008 a  Tobia Carannante. Un riconoscimento che Carannante, proprietario della Villa di Livia, ha guadagnato per aver restaurato a proprie spese, e in stretta collaborazione con la Soprintendenza, la Villa e aver così dimostrato che investire in cultura significa investire in sviluppo e ricchezza.

“Oltre a denunciare l’abbandono e il degrado in cui versa larga parte del nostro patrimonio culturale minore, Salvalarte vuole dare spazio a testimonianze positive: azioni di recupero e salvaguardia di pezzi importanti di storia e d’arte - ha dichiarato Federica Sacco responsabile nazionale Salvalarte -  personaggi che non salgono quasi mai agli onori delle cronache. Ecco perché abbiamo deciso di premiare Tobia Carannante, che da privato cittadino e piena sintonia con al Soprintendenza, si è non solo distinto nella salvaguardia della Villa di Livia, ma ha dimostrato che è possibile coniugare la cultura con lo sviluppo”.

Gli fa eco Carmine Maturo, Reponsabile Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania: “La Villa di Livia, che oggi ci ospita, rappresenta un esempio concreto ed eclatante delle potenzialità dei nostri beni culturali e di quale formidabile fattore di sviluppo sia la tutela e la promozione del patrimonio artistico-architettonico. Oltre alle indispensabili politiche di restauro e valorizzazione, però, i nostri beni hanno bisogno di essere salvaguardati anche con comportamenti corretti. Proprio per questo insieme alle iniziative dei Campi Flegrei, presentiamo pure il decalogo di Salvalarte, per un turismo sostenibile e responsabile, con il quale Legambiente propone dieci buone pratiche di comportamento per turisti, cittadini, operatori del settore ed Enti Locali, da adottare per una corretta fruizione dei beni culturali”. Un’idea che ha raccolto il favore di Francesco Escalona, Presidente dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, e che sarà probabilmente sottoscritta dell’Ente Parco.

Ricco di appuntamenti, il calendario di Salvalarte nei Campi Flegrei si incontra con quello dei Tre Giorni del Cigno dedicati ai presidi territoriali di Legambiente e accende i riflettori sui “gioielli dimenticati” di Bacoli, Quarto e Pozzuoli. Raffaella Iovine, con tutto il Circolo Legambiente Quarto, ad esempio, ha lavorato per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica il mausoleo a cuspide "La Fescina" di via Brindisi, simbolo di Quarto e delle storiche iniziative del circolo, e la Villa rustica del Torchio di via Fasullo, beni che versano in stato di abbandono ai quali ha dedicato una mostra fotografica di documentazione e denuncia. È lasciato a se stesso dal 2005, nonostante l’interessamento e gli interventi della Sovrintenda Archeologica, anche il sito di Cento Camerelle. “Per sottrarlo alle erbacce e liberarlo da vecchie impalcature, cocci e intonaco crollati – ha commentato Luigi Longobardo, Circolo Legambiente Neapolis 2000 - è necessario che questo sito, come altri, venga inserito nei finanziamenti POR 2007-2013, che ad oggi rappresentano l’unica fonte per salvaguardare e migliorare lo stato dei nostri monumenti”. Ancora. Tra i monumenti presi in considerazione da Salvalarte in Campania ci sono la Tomba di Agrippina di Bacoli e il sito archeologico di via Celle, uno dei complessi sepolcrari di età romana più importanti che ci sono nella Regione, ma che è letteralmente ricoperto da vegetazione spontanea. Un altro gioiello dimenticato per il quale Davide Peluso, del Circolo Legambiente Neapolis 2000, ha invocato l’inserimento dei finanziamenti POR. 

Infine per Legambiente si dovrebbe avviare un percorso per l’istituzione di un ecomuseo dei Campi Flegrei. In questa direzione Legambiente farà la sua parte. 

TUTTI GLI APPUNTAMENTI CAMPANI DI SALVALARTE E DEI TRE GIORNI DEL CIGNO:

Bacoli (Na), da mercoledì 22 a domenica 26 ottobre: Presso il Caffé Letterario sarà possibile visitare la Mostra Salvlalarte  dedicata ai cosi più famosi di recupero di opere d’arte realizzati grazie al lavoro di Salvalarte.

Quarto (Na), da giovedì 23 a sabato 25 ottobrePresso il centro commerciale "Quarto Nuovo", in via Masullo, si terrà una mostra fotografica per denunciare lo stato di degrado e abbandono in cui versano i monumenti archeologici presenti sul territorio comunale. La mostra focalizza la sua attenzione in particolare sul mausoleo a cuspide piramidale "La Fescina" di via Brindisi, sulla Villarustica del Torchio di via Fasullo, sulla Pietra Bianca nell'omonima strada e sulla Mansio di via Consolare 
Campana. L’iniziativa è a cura di Legambiente Campania e del Circolo Legambiente Quarto.

Sabato 25 ottobre: Due gli appuntamenti della giornata: si inizia con la Passeggiata nel verde “Impariamo a  riconoscere le essenze arboree” (iniziativa a prenotazione obbligatoria, da effettuarsi al numero 081/294511), e si prosegue alle 18.30 presso il Caffé Letterario di Bacoli, con un incontro e un video dedicati allo stato di degrado del sito di Cento Camerelle. Le iniziative sono a cura di Legambiente Campanile di Luigi Longobardo e del Circolo Legambiente Neapolis 2000.

Pozzuoli, domenica 26 ottobre: Per l’appuntamento conclusivo di Salvalarte in Campania sarà eccezionalmente aperte alle visita la Villa di Livia. Per usufruire dell’apertura straordinaria di questo complesso imperiale che risale all’epoca augustea è necessario prenotarsi al numero 081/294511. 

Le iniziative di Salvalarte nei Campi Flegrei sono organizzate da Legambiente Campania, Circolo Legambiente Quarto e Circolo Legambiente Neapolis 2000 e sono naturalmente aperte a tutti i cittadini che vorranno partecipare, prendendo parte alle visite guidate previste oppure inforcando la bici e seguendo la squadra di Legambiente nel suo viaggio lungo la Regione. 

18.10.08

Campi Flegrei 21 - 26 ottobre ADESSO CI METTIAMO IL BECCO



Appuntamenti a Pozzuoli (Na), Bacoli (Na) e Quarto (Na)

 Il decalogo Savalarte per un turismo sostenibile e responsabile 

Si inizia da Pozzuoli martedì 21, alle ore 16.00

con la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa

 

martedì 21 ottobre, alle ore 16.00, a Pozzuoli, presso la Villa di Livia, in Via Campi Flegrei 19/a, si terrà la conferenza stampa di presentazione della tappa campana di SALVALARTE 2008. La storica campagna di Legambiente per la difesa e la valorizzazione dei beni beni culturali dimenticati quest'anno unisce alla salvaguardia del patrimonio culturale il turismo sostenibile e responsabile, infatti, ha scelto di attraversare l'Italia in bicicletta e in treno insieme alla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) alla volta di 39 opere d'arte da sottrarre all'abbandono. Saranno presentati in conferenza stampa tutti gli appuntamenti della settimana di Salvalarte nei Campi Flegrei. Campagna ricca di iniziative,Salvalarte si incrocerà anche con le manifestazioni dei Tre Giorni del Cigno, i tre giorni di festa e iniziative nei presidi territoriali di Legambiente. Appuntamento fissato martedì 21 ottobre, ore 16.00, presso la Villa di Livia, a Pozzuoli.

 

Saranno presenti in conferenza stampa:

Federica  Sacco – Responsabile Nazionale Salvalarte

Carmine Maturo - Reponsabile Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania

Francesco Escalona – Presidente dell'Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei

Fulvio Fruttasio – Assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli

 

11.10.08

THE TOURISM ECONOMY AND GLOBALISATION: AN ENGINE FOR INNOVATION, GROWTH AND EMPLOYMENT

Per due giorni, le delegazioni ufficiali di 39 nazioni, ministri, leader del settore industriale ed esperti in campo turistico si sono confrontati sulle nuove sfide globali che l'industria del turismo sara' chiamata ad affrontare e quali azioni possono intraprendere i governi per sostenere la competitivita' dei paesi Ocse nel mercato globale.

E' la prima volta che il comitato turismo Ocse si riunisce ad alto livello ed affronta il tema fondamentale della globalizzazione, modello economico che pone delle sfide nuove di breve e medio periodo al turismo

I Governi devono mettere in atto strategie esaustive che rendano l'industria del turismo più competitiva e che cooperino con l'industria e le regioni nel promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile. Questo è il messaggio di fondo dell'incontro ad alto livello del Comitato Tourismo dell'Ocse tenutosi a Riva del Garda il 9 e il 10 ottobre 2008.

10.10.08

in memoria di Federico Ceratti

Se possiedi un talento usalo in ogni modo possibile.
Non accumularlo.
Non centellinarlo come un taccagno.
Spendilo sfrenatamente, come un milionario deciso ad andare in rovina
(Brendan Behan)


I cari e gli amici di Federico Ceratti hanno espresso il desiderio che eventuali donazioni vengano destinate ad uno dei tantissimi progetti per cui Federico si stava prodigando: quello per i ragazzi e le ragazze di Koinonia.
Si tratta di una comunità che opera nelle baraccopoli di Nairobi in Kenya diretta da padre Kizito Sesana, missionario comboniano e amico di Federico, che accoglie bambini, ragazzi e ragazze di strada di ogni religione.In particolare le donazioni avranno lo scopo di ricomprare i computer rubati a fine luglio dalla scuola di Shalom House.
Dopo aver saputo del furto, Federico scrisse a Kizito:
"E' uno sprone per lavorare più intensamente"
maggiori informazioni le recuperate sul sito www.consumietici.it

3.10.08

Lettera aperta al Sottosegretario di Stato On. Dott. Guido Bertolaso a firma del dott. Pasquale Raia - responsabile aree protette Legambiente Campania

La morte di un Parco bisogna annunciarla pubblicamente, non nel chiuso di una stanza.




Nelle prossime settimane verranno vanificati anni di battaglie contro le illegalità e di lotta per l’istituzione di uno dei più piccoli parchi d’Italia, quello del Vesuvio.
Nato come una sfida dello Stato allo strapotere delle ecomafie, che fino agli inizi degli anni 90 avevano proliferato gestendo illegalmente discariche, cave, ciclo del cemento, il Parco Nazionale del Vesuvio esala l’ultimo respiro, sotto i colpi di quello stesso politico che, raccogliendo le istanze di quella società sana vesuviana, ne aveva condiviso la nascita.

Ma, anche in tal malaugurato caso, resterebbe sempre l’amarezza di venti anni di lotta per affrancare il Vesuvio dalle discariche che hanno ingoiato il peggio dei rifiuti regionali ed extraregionali, anni di lotta approdati alla vittoria di rendere il Vesuvio un Parco Nazionale che radicasse nel territorio una nuova modalità di governo del territorio, finalmente attento al ricco patrimonio di biodiversità, naturale e rurale.
E l’amarezza di aver avviato con i cittadini e gli imprenditori locali, grazie all’Istituzione del Parco, un processo di trasformazione culturale, passato attraverso la lotta la camorra, con la confisca dei beni, a partire dal Palazzo Mediceo di Ottaviano, sottratto a Cutolo, per divenire sede del Parco, fino alla dotazione di un Piano del Parco, che finalmente ha ridotto il carico pressorio dell’area, e ancora fino all’impegno di utilizzare i fondi comunitari per delineare forme di sviluppo economico attente a coniugare la tutela con al valorizzazione delle attività rurali e turistiche connesse al ricco patrimonio naturale e culturale dell’area.
Queste battaglie sono la storia degli ultimi venti anni che merita rispetto e attenzione da chi ha a cuore rendere la Campania moderna e libera da scorciatoie che penalizzano il suo territorio e le sue valenze naturali e culturali.

L’apertura della discarica di Terzigno uccide i principi di legalità, di uguaglianza sociale, di giustizia, ma soprattutto stravolge i principi della conservazione della natura, dogmi fondanti di un’area naturale protetta, fa venir meno quel rapporto di fiducia e di speranza creatisi tra l’istituzione Parco e le comunità locali su un’idea innovativa di sviluppo.

Come si potrà coniugare e spiegare ai cittadini vesuviani ma anche all’Unione Europea il transito di circa 200 camion di rifiuti che sverseranno oltre 1000 tonnellate al giorno in un area SIC (sito di importanza comunitaria), una ZPS (zona di protezione speciale)?

Che tipo di educazione ambientale dovrà continuare ad essere discussa nelle scuole dei Comuni del Vesuvio?

Come si potrà far capire ad un contadino che ha realizzato un muretto a secco senza autorizzazione che ha commesso un reato mentre lo Stato per un’ opera ben più impattante non dovrà rispondere di niente?

E’ perché si riapre proprio oggi il sito della SARI, dopo tanti ricorsi vinti (Tar-Consiglio di stato) e dopo che tutti i comuni del parco e delle aree contigue hanno avviato finalmente la raccolta differenziata?

La presenza delle cave è la testimonianza di come la criminalità organizzata e le istituzioni locali incapaci per non dire compiacenti hanno gestito un territorio già martoriato dall’abusivismo edilizio. Oggi , con la decisione di aprire Terzigno , indirettamente si dà un premio a quelle stesse persone che hanno lucrato, ancorché illegalmente, e si punisce chi aveva scommesso in una diversa idea di sviluppo territoriale comprando terreni ed impiantando vitigni di Lacryma Cristi.

Non si può tollerare che all’interno di un’area protetta, con gli investimenti in atto da parte dello Stato Italiano e dalla Comunità Europea, si possa di colpo cancellare il principio della conservazione della natura e dello sviluppo legato ad esso.

Se proprio si deve continuare a percorrere questa strada scellerata che calpesta i diritti dei cittadini lo si faccia in maniera più aperta e semplice.
Invece di confezionare sapienti studi scientifici e progetti mirabolanti che sanciscono l’assoluta compatibilità della discarica in un parco, pareri di professori universitari e ricercatori che avallano la presenza di rifiuti e della movimentazione di tanti automezzi in un’area SIC E ZPS, si faccia uno sforzo finale.

Il Governo abbia il coraggio di cancellare il Parco Nazionale del Vesuvio dalla lista delle aree protette italiane. Almeno verrà salvato il principio che in un’area protetta si fa la conservazione della natura, la salvaguardia della biodiversità, e non si programma e si calpesta la sua distruzione.

Così facendo potremo ancora continuare a raccontare alle future generazioni che un’area protetta in Italia, anche se densamente popolata, nasce per tutelare il patrimonio naturale del paese .

30.9.08

RIFIUTI IN CAMPANIA. LEGAMBIENTE: "LA SOLUZIONE PASSA ATTRAVERSO IL DIALOGO E NON CON L'USO DELL'ESERCITO.


I SINDACI CHE RAPPRESENTANO LO STATO SUL TERRITORIO VANNO ASCOLTATI."
DA ANNI SI CHIEDE LA MESSA IN FUNZIONE DEGLI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO,
MAI NESSUNA RISPOSTA, NE' LO STESSO POLSO FERMO DA PARTE DELLO STATO


"L'emergenza rifiuti non può passare attraverso l'uso dell'esercito ma necessariamente attraverso il dialogo e la concertazione tra le Istituzioni. I Sindaci rappresentano lo Stato, la comunità dei cittadini e vanno ascoltati. Oggi siamo più convinti che mai che i limiti della democrazia si superano con maggiore democrazia, intesa come corretta informazione, concertazione, dialogo e diffusa partecipazione. In caso contrario rischiamo lo sversamento della democrazia in discarica". In una nota Legambiente Campania commenta la situazione rifiuti in Campania dopo le vicende degli utlimi giorni

"Chiediamo da anni, tra le altre cose- conclude Legambiente- la messa in funzione degli impianti di compostaggio nella nostra regione, capaci di ridurre il problema in termini qualitatitvi e quantitativi,  ma sull'argomento non abbiamo mai avuto una risposta degna di questo nome nè abbiamo registrato da parte dello Stato la stesso polso fermo utilizzato nei casi della realizzazione delle discariche. Il rischio concreto è che  si ritorni alla monocoltura della "eliminazione finale"

28.9.08

Il Papa denuncia il turismo consumistico che danneggia la cultura delle popolazioni locali

Denuncia del Papa contro il turismo che distrugge la natura e abusa delle culture delle popolazioni locali. Benedetto XVI ne ha parlato ricevendo sabato 27 settembre i partecipanti all'incontro promosso dal Centro turistico giovanile e dall'Ufficio internazionale del turismo sociale. 

Signor Cardinale, 
venerati Fratelli nell'Episcopato 
e nel Sacerdozio, 
cari amici, 
è con gioia che vi accolgo e vi porgo il mio cordiale benvenuto. Ringrazio il Cardinale Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, per avermi illustrato le motivazioni dell'incontro odierno, ed essersi fatto interprete anche dei vostri sentimenti. Saluto l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Dicastero preposto alla pastorale della mobilità umana, in cui rientra anche l'attenzione pastorale al turismo. Il mio saluto si estende alla Sig.ra Maria Pia Bertolucci e a Mons. Guido Lucchiari, rispettivamente Presidente e Consulente ecclesiastico del Centro Turistico Giovanile (Ctg), principale artefice di questa visita, nonché al Dott. Norberto Tonini, Presidente dell'Ufficio Internazionale del Turismo Sociale (Bits), che si è associato all'iniziativa. Un saluto affettuoso a tutti voi qui presenti. 
Il nostro incontro avviene in occasione della celebrazione odierna della Giornata Mondiale del Turismo. Il tema di quest'anno - Il turismo affronta la sfida del cambiamento climatico - indica una problematica di grande attualità, che fa riferimento al potenziale del settore turistico nei riguardi dello stato del pianeta e del benessere dell'umanità. Entrambe le vostre Istituzioni sono già impegnate in un turismo attento alla promozione integrale della persona, in una visione di sostenibilità e solidarietà, e ciò fa di voi attori qualificati nell'opera di custodia e di valorizzazione responsabile delle risorse del creato, immenso dono di Dio all'umanità. 
L'umanità ha il dovere di proteggere questo tesoro e di impegnarsi contro un uso indiscriminato dei beni della terra. Senza un adeguato limite etico e morale, il comportamento umano può infatti trasformarsi in minaccia e sfida. L'esperienza insegna che la gestione responsabile del creato fa parte, o così dovrebbe essere, di un'economia sana e sostenibile del turismo. Al contrario, l'uso improprio della natura e l'abuso inferto alla cultura delle popolazioni locali danneggiano anche il turismo. Imparare a rispettare l'ambiente insegna pure a rispettare gli altri e se stessi. Già nel 1991, nell'Enciclica Centesimus annus, il mio amato predecessore Giovanni Paolo ii aveva denunciato il consumo eccessivo e arbitrario delle risorse, ricordando che l'uomo è collaboratore di Dio nell'opera della creazione e non può sostituirsi a Lui. Egli aveva pure sottolineato quanto l'umanità di oggi debba "essere conscia dei suoi doveri e compiti verso le generazioni future" (n. 37). 
È pertanto necessario, soprattutto nell'ambito del turismo, grande fruitore della natura, che tutti tendano a una gestione equilibrata del nostro habitat, di quella che è la nostra casa comune e lo sarà per quanti verranno dopo di noi. Il degrado ambientale può essere frenato solo diffondendo un'adeguata cultura comportamentale, che comprenda stili di vita più sobri. Da qui l'importanza, come ho ricordato di recente, di educare a un'etica della responsabilità e di procedere a "fare delle proposte più costruttive per garantire il benessere delle generazioni future" (Discorso all'Eliseo, L'Osservatore Romano, 13 settembre 2008, p. 8). 
Inoltre, la Chiesa condivide con le vostre Istituzioni e altre simili Organizzazioni l'impegno per la diffusione del turismo cosiddetto sociale, che promuove la partecipazione delle fasce più deboli e può essere così un valido strumento di lotta contro la povertà e tante fragilità, fornendo impieghi, custodendo le risorse e promuovendo l'uguaglianza. Tale turismo rappresenta un motivo di speranza in un mondo in cui vi sono accentuate distanze fra chi ha tutto e quanti soffrono fame, carestie e siccità. Auspico che la riflessione occasionata da questa Giornata Mondiale del Turismo, grazie al tema proposto, riesca ad influenzare positivamente lo stile di vita di tanti turisti, in modo che ciascuno dia il proprio contributo al benessere di tutti, che risulta essere in definitiva quello di ognuno. 
Rivolgo, infine, un invito ai giovani perché, attraverso queste vostre Istituzioni, si facciano sostenitori e fautori di comportamenti mirati all'apprezzamento della natura e alla sua difesa, in una corretta prospettiva ecologica, come ho sottolineato più volte in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù a Sydney, nel luglio scorso. Compete anche alle nuove generazioni promuovere un turismo sano e solidale, che bandisca il consumismo e lo spreco delle risorse della terra, per lasciare spazio a gesti di solidarietà e di amicizia, di conoscenza e di comprensione. In questo modo il turismo può diventare strumento privilegiato di educazione alla pacifica convivenza. Iddio vi aiuti nel vostro lavoro. Da parte mia, siatene certi, vi assicuro un ricordo nella preghiera, mentre con affetto imparto la Benedizione Apostolica a voi qui presenti, alle persone a voi care e ai membri delle vostre benemerite Istituzioni.

NAPOLI - Voglia di Turismo Responsabile




NAPOLI:VOGLIA DI TURISMO RESPONSABILE

GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO ALLA VISITA GUIDATA PROMOSSA DA LEGAMBIENTE/NEAPOLIS 2000 AL MOIARIELLO

IN OCCASIONE DELLE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO DEL MINISTERO PER I BB.CC. E FAI.

 

Grande successo di pubblico all'itinerario che Legambiente/Neapolis 2000 ha proposto in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del Ministero dei BB.CC. e FAI.

Un itinerario insolito nella Napoli dei vicoli, delle scale, dell'arte e del verde, un intreccio di arte, natura e cultura ma anche di folklore e tradizione.
L'itinerario di Legambiente del Moiariello è stato per la prima volta inserito dal Fai nelle Giornate Europee del Patrimonio ed è stato definito in occasione della manifestazione una "Grande strada della Cultura"
In via Foria, presso l'ex caserma Garibaldi si sono dati appuntamento circa 100 visitatori, ai quali man mano lungo l'itinerario si sono aggiunti altri, per "
arrampicarsi" sulla collina di capodimonte lungo lungo percorso alla scoperta di bellezze di una Napoli nascosta e per ammirare uno dei più importanti attrattori della città: Il Paesaggio. Da Via Ottavio Morisani, infatti si può osservare un panorama inedito e mozzafiato.

C'è tanta voglia di Turismo Responsabile, cioè un turismo di incontro con i residenti e con la cultura locale, che sa apprezzare e rispettare il territorio, il paesaggio e i Beni Culturali

Siamo partiti in circa 50 visitatori in cima alla collina eravamo più di 100.
Purtroppo non abbiamo potuto accogliere tutte le prenotazioni; promettiamo a chi non è riuscito a partecipare all'iniziativa di ripetere prossimamente la proposta dell'itinerario

25.9.08

27 settembre 2008 - Giornate Europee del Patrimonio - Napoli, l’itinerario di Legambiente del Moiariello è una delle “Grandi Strade della Cultura”


L'itinerario che Legambiente/Neapolis 2000 propone in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del FAI è un itinerario insolito nella Napoli dei vicoli, delle scale, dell'arte e del verde, un intreccio di arte, natura e cultura ma anche di folklore e tradizione.
L’itinerario di Legambiente del Moiariello è stato inserito dal Fai nelle Giornate Europee del Patrimonio ed è stato definito in occasione della manifestazione una “Grande strada della Cultura”
In via Foria ad attendere i visitatori ci sarò io che accompagnerò residenti e partecipanti lungo il percorso alla scoperta di bellezze di una Napoli nascosta e per ammirare uno dei più importanti attrattori della città: Il Paesaggio. Da Via Ottavio Morisani, infatti si può osservare un panorama inedito e mozzafiato.
Appuntamento sabato ore 11.00 ex Caserma Garibaldi Via Foria
info 081.294511 e.mail: neapolis@hotmail.com
Web site www.capodimonte.org

24.9.08

Salvaguardia del Patrimonio Culturale dai Rischi Naturali" a cura di Legambiente



Si è svolto Sabato 20 settembre nel magnifico scenario del Parco Archeologico di Cuma (Masseria del Gigante) un'esercitazione di protezione civile per "La Salvaguardia del Patrimonio Culturale dai Rischi Naturali" a cura di Legambiente

Il Coordinamento Nazionale di Protezione Civile Legambiente, iscritto all'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile, Il circolo Neapolis 2000 di Legambiente in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e l'Associazione Il Regno di Virgilio con il Patrocinio dell'Assessorato alla Protezione Civile della Provincia di Napoli e dell'Ente Regionale Parco Campi Flegrei hanno organizzato un'esercitazione pratica di protezione civile nell'ambito di un corso per "Salvaguardia del Patrimonio Culturale dai rischi naturali", volto a specializzare nella messa in sicurezza dei beni mobili, nel rilevamento dei danni agli edifici storici e monumentali, nel concorrere alla stesura dei piani di emergenza per i musei, nella valorizzazione, nel monitoraggio e nella tutela dei beni culturali sul nostro territorio.Questo settore ha dimostrato grandi capacità aggregative verso gli operatori rappresentando il fiore all'occhiello della Legambiente nelle attività di protezione civile. 


Giovani laureati e laureandi del settore concluderanno il corso organizzato da Legambiente all'interno del Parco Archeologico di Cuma.

"E' bene ricordare che salvare i beni culturali in caso di emergenza è importante non solo per il valore intrinseco dell'opera d'arte, ma anche per il valore psicologico e di comunità che rappresentano per le popolazioni locali, nonché per salvaguardare quell'economia locale che vive intorno ai beni culturali.
I giovani volontari di Legambiente, al termine del corso diventeranno specialisti del settore, pronti ad intervenire (secondo la normativa vigente) tempestivamente in caso di calamità sul territorio nella messa in sicurezza dell'immenso patrimonio culturale e non solo. Infatti, questa squadra sta già organizzando Salvalarte, la campagna di Legambiente per la valorizzazione e promozione dei BB.CC. proprio nei Campi Flegrei in calendario per il prossimo mese di ottobre

21.9.08

Parchi non parole - Manifestazione di Legambiente a Parchi in Mostra per garantire la gestione dei Parchi in Campania




Legambiente Campania, nel ribadire la propria contrarietà alla grave e inopportuna decisione, che fu assunta dal Consiglio Regionale, con l’approvazione dell’art. 17 della Legge Finanziaria 2008 (L.R. 1/08), nei confronti degli Enti Parco Regionali e successivamente anche il taglio del 30% dei fondi ordinari, sottolinea e denuncia i gravi ritardi nell’organizzazione della Rete Ecologica e del sistema delle Aree Protette Campane, a partire dall’applicazione della normativa vigente ed in particolare si denuncia:

il mancato insediamento del Comitato Consultivo per le Aree Protette, fondamentale organo di supporto per tali azioni;
la necessità improcrastinabile di garantire la gestione amministrativa ordinaria, cioè dotare, finalmente, gli Enti Parco di personale(a partire dai direttori) e fondi adeguati, in attuazione della normativa vigente, perché possano, come loro compete, svolgere la loro missione di conservazione della natura, di tutela della biodiversità, di vigilanza dei vincoli di salvaguardia,attraverso l’istituzioni dei CTA/CFS (coordinamenti territoriali ambientali) come avviene per i parchi nazionali.
I parchi in Campania rappresentano il 30% del territorio, dove è conservato il patrimonio forestale, la risorsa acqua e gran parte del patrimonio di biodiversità, per cui hanno bisogno, di governo e di attenzione, non possono essere lo specchietto per attirare e spendere risorse comunitarie, senza avviare le politiche, di conservazione e valorizzazione, a partire dai Piani dei Parchi. I Piani dei Parchi Nazionali del Vesuvio e del Cilento e Vallo di Diano dopo l’adozione degli enti parco e delle comunità del parco, aspettano di essere approvati dal Consiglio Regionale da anni. Legambiente ritiene che siano necessarie scelte urgenti e strategie condivise, che la Regione Campania deve attuare, per recuperare anni di attesa e di aspettative da parte dei cittadini, soprattutto giovani, e degli enti locali, che guardano ai parchi come ad una grande occasione di tutela dei territori e di sviluppo locale sostenibile, incentrata su una forte azione di conservazione della natura.

I parchi hanno bisogno di continuita’ gestionale: basta allora con la pratica dei commissariamenti, triste esempio di lottizzazione e di espropriazione delle fondamentali funzioni di partecipazione democratica. Su questi temi è necessario un impegno concreto, affinché si possano consegnare alle generazioni future, patrimoni di inestimabile valore, presenti sul territorio della Campania ed oggi seriamente minacciati.


17.9.08

17 la disgrazia dei parchi in campania


CAMPANIA - LEGAMBIENTE NON PARTECIPA A PARCHI IN MOSTRA CHE SI TERRA' A NAPOLI IL 20 E 21 SETTEMBRE



I parchi italiani possiedono caratteri unici a livello continentale, che tengono insieme territori e comunita’, biodiversita’ e tipicita’, tradizioni, cultura e modernita’.

Legambiente Campania, nel ribadire la propria contrarietà alla grave e inopportuna decisione,  che fu assunta dal Consiglio Regionale, con l’approvazione dell’art. 17 della Legge Finanziaria 2008 (L.R. 1/08),  nei confronti degli Enti Parco Regionali e successivamente anche il taglio del 30% dei fondi ordinari,  sottolinea e denuncia i  gravi ritardi nell’organizzazione della Rete Ecologica e del sistema delle Aree Protette Campane, a partire dall’applicazione della  normativa vigente ed in particolare si denuncia:

  • il mancato insediamento del Comitato Consultivo per le Aree Protette,   fondamentale organo di supporto per tali azioni;
  • la necessità improcrastinabile  di garantire la gestione amministrativa ordinaria, cioè dotare, finalmente, gli Enti Parco di personale e fondi adeguati, in attuazione della normativa vigente, perché possano, come loro compete, svolgere la loro missione di conservazione della natura, di tutela della biodiversità, di vigilanza dei vincoli di salvaguardia,attraverso l’istituzioni dei CTA/CFS (coordinamenti territoriali ambientali) come avviene per i parchi nazionali.

I parchi in Campania rappresentano il 30% del territorio, dove è conservato il patrimonio forestale, la risorsa acqua e  gran parte del patrimonio di biodiversità, per cui hanno bisogno, di governo e di attenzione, non possono essere lo specchietto per attirare e spendere risorse  comunitarie, senza avviare le politiche, di conservazione e valorizzazione, a partire dai Piani dei Parchi. I Piani dei Parchi Nazionali del Vesuvio e del Cilento e Vallo di Diano dopo l’adozione degli enti parco e delle comunità del parco, aspettano di essere approvati dal Consiglio Regionale da anni. Legambiente ritiene che siano necessarie scelte urgenti e strategie condivise, che la Regione Campania deve attuare, per recuperare anni di attesa e di aspettative da  parte dei  cittadini,  soprattutto giovani, e degli enti locali, che guardano ai parchi come  ad una grande occasione di tutela dei territori e di sviluppo locale sostenibile, incentrata su una forte azione di conservazione della natura.

I parchi hanno bisogno di continuita’ gestionale: basta allora con la pratica dei commissariamenti, triste esempio di lottizzazione e di espropriazione delle fondamentali funzioni di partecipazione democratica. Su questi temi  è necessario un impegno concreto, affinché si possano consegnare alle generazioni future, patrimoni di inestimabile valore, presenti sul territorio della Campania ed oggi seriamente minacciati.

14.9.08

Medicina Democratica – Movimento di Lotta per la Salute 17–18–19 Ottobre 2008 Brindisi - VI congresso nazionale


...ricevo con l'invito a condividere e con piacere pubblico
Come Vi sarà noto, Medicina Democratica opera da decenni su tutto il territorio italiano con studi, ricerche ed iniziative, purtroppo, a volte solitarie, tese ad affermare i diritti inalienabili alla salute, all'ambiente salubre e per il rigoroso rispetto dei diritti umani, segnatamente nei luoghi di lavoro, e in ogni dove della società.
Medicina Democratica si è costituita all'inizio degli anni '70 ed il suo Primo Congresso nazionale si è tenuto a Bologna nel maggio 1976 con una relazione introduttiva del Prof. Giulio A. Maccacaro. Uomo di scienza e di grande cultura impegnato civilmente e socialmento a fianco dellaClasse Operaia ed in difesa dei più deboli, prematuramente scomparso il 15 gennaio 1977 mentre, presso l'Istituto - da Lui fondato e diretto - di Biometria e Statistica Medica dell'Università degli Studi di Milano, stava presentando il numero zero della rivista Epidemiologia & Prevenzione.
Uomo di scienza e di grande cultura ha realizzato importanti ricerche scientifiche, segnatamente nei campi della prevenzione dei rischi e delle nocività del lavoro in fabbrica e, più in generale, della prevenzione delle malattie, dando un notevole impulso anche al rinnovamento della ricerca e della didattica, lucido precursore e propugnatore di una profonda e reale riforma sanitaria, per il rinnovamento della medicina e della sua pratica. Egli è stato un grande maestro che ci ha insegnato che <>.
Il Suo pensiero e la Sua opera costituiscono un sicuro punto di riferimento per chi si batte per affermare la salute nella sua più estesa accezione, ed il giusto modo per ricordarLo, assieme all'opera dei Compagni Luigi Caretto, Nicola Lovecchio, Gabriele Bortolozzo, Roberto Negri, Augusto Puccetti Lorenzo Tomatis, Vladimiro Scatturin , Ettore Ribaldi, che non sono più tra noi, è quello di continuare a praticare e a sviluppare quel che da Lui (e da Loro) abbiamo imparato. I temi al centro di questo VI Congresso nazionale di Medicina Democratica sono indicati nel programma provvisorio riportato di seguito, e gli stessi sono stati affrontati e focalizzati nel corso del dibattito precongressuale in forme radicalmente diverse rispetto a quelle tradizionali delle associazioni politiche, sindacali e ambientaliste.
In altri termini, il nostro dibattito è stato calato nelle diverse realtà sociali di lotta per la salute e per l'ambiente salubre nelle quali Medicina Democratica è impegnata con le popolazioni a rischio, dando voce ai soggetti dell'esperienza e conducendo sul campo, assieme ad essi, indagini ambientali, sanitarie ed epidemiologiche, elaborazioni e proposte per l'eliminazione dei rischi e delle nocività dalla fabbrica al quartiere, dalla scuola all'ospedale, a ogni dove della società.
Dalla sintesi di questo ricco patrimonio il Congresso dovrà tracciare le future linee di intervento ed individuare gli obiettivi da perseguire e conseguire a breve e a medio termine da parte del Movimento di lotta per la salute.
Medicina Democratica è un'associazione autogestita che non ha mai avuto e che non ha finanziamenti nè diretti nè indiretti da parte di chichessia e, che, dai primi anni '70, opera attraverso il lavoro volontario e gratuito e le sottoscrizioni dei suoi aderenti e simpatizzanti.
In particolare, Medicina Democratica svolge rigorose indagini ambientali, sanitarie ed epidemiologiche condotte dal basso, ovvero attraverso la partecipazione diretta dei protagonisti/e dell'esperienza, le lavoratrici ed i lavoratori in fabbrica, le popolazioni autoorganizzate sul territorio.
Un'attività di studi, ricerche, elaborazioni e proposte con le popolazioni a rischio, lavorative ed extralavorative, per affermare il diritto inalienabile alla salute, costituzionalmente sancito, che abbraccia un arco temporale di oltre trent'anni, ovvero :
le indagini condotte da Medicina Democratica: a Seveso con la popolazione a seguito della nube tossica contenente diossine sprigionatasi all'atmosfera il 10.07.1976 per l'esplosione del reattore adibito alla produzione di triclorofenolo presso lo stabilimento ICMESA della multinazionale Hoffmann La Roche; a Manfredonia per l'esplosione avvenuta il 26.09.1976 di una colonna dell'impianto ammoniaca contenente decine di tonnellate di arsenico presso il petrolchimico ANIC, disastro industriale per il quale pende tuttora il procedimento penale avanti la Corte d'Appello di Bari; a Massa Carrara per l'esplosione avvenuta nel 1988 dell'impianto per la produzione del pesticida rogor presso lo stabilimento Farmoplant; presso l'ACNA di Cengio e di Cesano Maderno per le morti operaie di cancro alla vescica a causa delle esposizioni ad ammine aromatiche; al petrolchimico di Porto Marghera per le morti di centinaia di operai esposti, Loro malgrado, al cancerogeno cloruro di vinile; a Pallanza per le morti operaie da amianto presso la Montefibre, per le quali pende processo di appello avanti la Corte di Torino; al Petrolchimico di Brindisi per le morti operaie da cloruro di vinile e da amianto; a Palermo, a Porto Marghera e a Monfalcone per le morti operaie da amianto presso i cantieri navali Fincantieri delle stesse città ... .
LA PARTECIPAZIONE AL CONGRESSO E' APERTA A TUTTI COLORO I QUALI VOGLIANO DISCUTERE PER RILANCIARE UN MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO.

13.9.08

NAPOLI - TERRE IN MOTO FESTIVAL DELLE ARTI POPOLARI


Il Centro di Cultura Popolare del Mediterraneo di Antonio Acocella
in collaborazione con la Fondazione Mondragone
                                        presenta
TERRE IN MOTO -FESTIVAL DELLE ARTI POPOLARI 
Da giovedì 18 a domenica 21 Settembre dalle ore 18.00 alle 24.00
Giardini della Fondazione Mondragone
Piazzetta Mondragone
NAPOLI
TERRE IN MOTO: TERRE IN MOVIMENTO! 
Siamo giunti alla tappa conclusiva della III° edizione .
 Non poteva che concludersi a Napoli dove ha sede il Centro di Cultura Popolare del Mediterraneo,  promotore dell’evento.
 La kermesse costituisce oggi uno degli eventi più attesi  sia per gli addetti ai lavori, sia per i giovani che spontaneamente coltivano l’amore per il ballo popolare e la ricerca nel settore della musica folk. Ecco il programma del “terremoto” popolare.
Ogni giorno: Laboratori musicali - Stage di danze popolari - Concerti - Cucina popolare 
INGRESSO LIBERO
PROGRAMMA CONCERTI (ore 21.30)
Giovedì 18 settembre
Ecletnica Pagus
Venerdì 19 settembre
Piccola Orchestra la Viola
Sabato 20 settembre
Carlo Faiello - Olga Balan - Romania - Fotini Darra -  Grecia
Domenica 21 settembre
Assurd & Triotarantae
INFO: +39 081 3604126/8 - +39 081 400612