30.9.08

RIFIUTI IN CAMPANIA. LEGAMBIENTE: "LA SOLUZIONE PASSA ATTRAVERSO IL DIALOGO E NON CON L'USO DELL'ESERCITO.


I SINDACI CHE RAPPRESENTANO LO STATO SUL TERRITORIO VANNO ASCOLTATI."
DA ANNI SI CHIEDE LA MESSA IN FUNZIONE DEGLI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO,
MAI NESSUNA RISPOSTA, NE' LO STESSO POLSO FERMO DA PARTE DELLO STATO


"L'emergenza rifiuti non può passare attraverso l'uso dell'esercito ma necessariamente attraverso il dialogo e la concertazione tra le Istituzioni. I Sindaci rappresentano lo Stato, la comunità dei cittadini e vanno ascoltati. Oggi siamo più convinti che mai che i limiti della democrazia si superano con maggiore democrazia, intesa come corretta informazione, concertazione, dialogo e diffusa partecipazione. In caso contrario rischiamo lo sversamento della democrazia in discarica". In una nota Legambiente Campania commenta la situazione rifiuti in Campania dopo le vicende degli utlimi giorni

"Chiediamo da anni, tra le altre cose- conclude Legambiente- la messa in funzione degli impianti di compostaggio nella nostra regione, capaci di ridurre il problema in termini qualitatitvi e quantitativi,  ma sull'argomento non abbiamo mai avuto una risposta degna di questo nome nè abbiamo registrato da parte dello Stato la stesso polso fermo utilizzato nei casi della realizzazione delle discariche. Il rischio concreto è che  si ritorni alla monocoltura della "eliminazione finale"

28.9.08

Il Papa denuncia il turismo consumistico che danneggia la cultura delle popolazioni locali

Denuncia del Papa contro il turismo che distrugge la natura e abusa delle culture delle popolazioni locali. Benedetto XVI ne ha parlato ricevendo sabato 27 settembre i partecipanti all'incontro promosso dal Centro turistico giovanile e dall'Ufficio internazionale del turismo sociale. 

Signor Cardinale, 
venerati Fratelli nell'Episcopato 
e nel Sacerdozio, 
cari amici, 
è con gioia che vi accolgo e vi porgo il mio cordiale benvenuto. Ringrazio il Cardinale Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, per avermi illustrato le motivazioni dell'incontro odierno, ed essersi fatto interprete anche dei vostri sentimenti. Saluto l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Dicastero preposto alla pastorale della mobilità umana, in cui rientra anche l'attenzione pastorale al turismo. Il mio saluto si estende alla Sig.ra Maria Pia Bertolucci e a Mons. Guido Lucchiari, rispettivamente Presidente e Consulente ecclesiastico del Centro Turistico Giovanile (Ctg), principale artefice di questa visita, nonché al Dott. Norberto Tonini, Presidente dell'Ufficio Internazionale del Turismo Sociale (Bits), che si è associato all'iniziativa. Un saluto affettuoso a tutti voi qui presenti. 
Il nostro incontro avviene in occasione della celebrazione odierna della Giornata Mondiale del Turismo. Il tema di quest'anno - Il turismo affronta la sfida del cambiamento climatico - indica una problematica di grande attualità, che fa riferimento al potenziale del settore turistico nei riguardi dello stato del pianeta e del benessere dell'umanità. Entrambe le vostre Istituzioni sono già impegnate in un turismo attento alla promozione integrale della persona, in una visione di sostenibilità e solidarietà, e ciò fa di voi attori qualificati nell'opera di custodia e di valorizzazione responsabile delle risorse del creato, immenso dono di Dio all'umanità. 
L'umanità ha il dovere di proteggere questo tesoro e di impegnarsi contro un uso indiscriminato dei beni della terra. Senza un adeguato limite etico e morale, il comportamento umano può infatti trasformarsi in minaccia e sfida. L'esperienza insegna che la gestione responsabile del creato fa parte, o così dovrebbe essere, di un'economia sana e sostenibile del turismo. Al contrario, l'uso improprio della natura e l'abuso inferto alla cultura delle popolazioni locali danneggiano anche il turismo. Imparare a rispettare l'ambiente insegna pure a rispettare gli altri e se stessi. Già nel 1991, nell'Enciclica Centesimus annus, il mio amato predecessore Giovanni Paolo ii aveva denunciato il consumo eccessivo e arbitrario delle risorse, ricordando che l'uomo è collaboratore di Dio nell'opera della creazione e non può sostituirsi a Lui. Egli aveva pure sottolineato quanto l'umanità di oggi debba "essere conscia dei suoi doveri e compiti verso le generazioni future" (n. 37). 
È pertanto necessario, soprattutto nell'ambito del turismo, grande fruitore della natura, che tutti tendano a una gestione equilibrata del nostro habitat, di quella che è la nostra casa comune e lo sarà per quanti verranno dopo di noi. Il degrado ambientale può essere frenato solo diffondendo un'adeguata cultura comportamentale, che comprenda stili di vita più sobri. Da qui l'importanza, come ho ricordato di recente, di educare a un'etica della responsabilità e di procedere a "fare delle proposte più costruttive per garantire il benessere delle generazioni future" (Discorso all'Eliseo, L'Osservatore Romano, 13 settembre 2008, p. 8). 
Inoltre, la Chiesa condivide con le vostre Istituzioni e altre simili Organizzazioni l'impegno per la diffusione del turismo cosiddetto sociale, che promuove la partecipazione delle fasce più deboli e può essere così un valido strumento di lotta contro la povertà e tante fragilità, fornendo impieghi, custodendo le risorse e promuovendo l'uguaglianza. Tale turismo rappresenta un motivo di speranza in un mondo in cui vi sono accentuate distanze fra chi ha tutto e quanti soffrono fame, carestie e siccità. Auspico che la riflessione occasionata da questa Giornata Mondiale del Turismo, grazie al tema proposto, riesca ad influenzare positivamente lo stile di vita di tanti turisti, in modo che ciascuno dia il proprio contributo al benessere di tutti, che risulta essere in definitiva quello di ognuno. 
Rivolgo, infine, un invito ai giovani perché, attraverso queste vostre Istituzioni, si facciano sostenitori e fautori di comportamenti mirati all'apprezzamento della natura e alla sua difesa, in una corretta prospettiva ecologica, come ho sottolineato più volte in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù a Sydney, nel luglio scorso. Compete anche alle nuove generazioni promuovere un turismo sano e solidale, che bandisca il consumismo e lo spreco delle risorse della terra, per lasciare spazio a gesti di solidarietà e di amicizia, di conoscenza e di comprensione. In questo modo il turismo può diventare strumento privilegiato di educazione alla pacifica convivenza. Iddio vi aiuti nel vostro lavoro. Da parte mia, siatene certi, vi assicuro un ricordo nella preghiera, mentre con affetto imparto la Benedizione Apostolica a voi qui presenti, alle persone a voi care e ai membri delle vostre benemerite Istituzioni.

NAPOLI - Voglia di Turismo Responsabile




NAPOLI:VOGLIA DI TURISMO RESPONSABILE

GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO ALLA VISITA GUIDATA PROMOSSA DA LEGAMBIENTE/NEAPOLIS 2000 AL MOIARIELLO

IN OCCASIONE DELLE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO DEL MINISTERO PER I BB.CC. E FAI.

 

Grande successo di pubblico all'itinerario che Legambiente/Neapolis 2000 ha proposto in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del Ministero dei BB.CC. e FAI.

Un itinerario insolito nella Napoli dei vicoli, delle scale, dell'arte e del verde, un intreccio di arte, natura e cultura ma anche di folklore e tradizione.
L'itinerario di Legambiente del Moiariello è stato per la prima volta inserito dal Fai nelle Giornate Europee del Patrimonio ed è stato definito in occasione della manifestazione una "Grande strada della Cultura"
In via Foria, presso l'ex caserma Garibaldi si sono dati appuntamento circa 100 visitatori, ai quali man mano lungo l'itinerario si sono aggiunti altri, per "
arrampicarsi" sulla collina di capodimonte lungo lungo percorso alla scoperta di bellezze di una Napoli nascosta e per ammirare uno dei più importanti attrattori della città: Il Paesaggio. Da Via Ottavio Morisani, infatti si può osservare un panorama inedito e mozzafiato.

C'è tanta voglia di Turismo Responsabile, cioè un turismo di incontro con i residenti e con la cultura locale, che sa apprezzare e rispettare il territorio, il paesaggio e i Beni Culturali

Siamo partiti in circa 50 visitatori in cima alla collina eravamo più di 100.
Purtroppo non abbiamo potuto accogliere tutte le prenotazioni; promettiamo a chi non è riuscito a partecipare all'iniziativa di ripetere prossimamente la proposta dell'itinerario

25.9.08

27 settembre 2008 - Giornate Europee del Patrimonio - Napoli, l’itinerario di Legambiente del Moiariello è una delle “Grandi Strade della Cultura”


L'itinerario che Legambiente/Neapolis 2000 propone in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del FAI è un itinerario insolito nella Napoli dei vicoli, delle scale, dell'arte e del verde, un intreccio di arte, natura e cultura ma anche di folklore e tradizione.
L’itinerario di Legambiente del Moiariello è stato inserito dal Fai nelle Giornate Europee del Patrimonio ed è stato definito in occasione della manifestazione una “Grande strada della Cultura”
In via Foria ad attendere i visitatori ci sarò io che accompagnerò residenti e partecipanti lungo il percorso alla scoperta di bellezze di una Napoli nascosta e per ammirare uno dei più importanti attrattori della città: Il Paesaggio. Da Via Ottavio Morisani, infatti si può osservare un panorama inedito e mozzafiato.
Appuntamento sabato ore 11.00 ex Caserma Garibaldi Via Foria
info 081.294511 e.mail: neapolis@hotmail.com
Web site www.capodimonte.org

24.9.08

Salvaguardia del Patrimonio Culturale dai Rischi Naturali" a cura di Legambiente



Si è svolto Sabato 20 settembre nel magnifico scenario del Parco Archeologico di Cuma (Masseria del Gigante) un'esercitazione di protezione civile per "La Salvaguardia del Patrimonio Culturale dai Rischi Naturali" a cura di Legambiente

Il Coordinamento Nazionale di Protezione Civile Legambiente, iscritto all'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile, Il circolo Neapolis 2000 di Legambiente in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e l'Associazione Il Regno di Virgilio con il Patrocinio dell'Assessorato alla Protezione Civile della Provincia di Napoli e dell'Ente Regionale Parco Campi Flegrei hanno organizzato un'esercitazione pratica di protezione civile nell'ambito di un corso per "Salvaguardia del Patrimonio Culturale dai rischi naturali", volto a specializzare nella messa in sicurezza dei beni mobili, nel rilevamento dei danni agli edifici storici e monumentali, nel concorrere alla stesura dei piani di emergenza per i musei, nella valorizzazione, nel monitoraggio e nella tutela dei beni culturali sul nostro territorio.Questo settore ha dimostrato grandi capacità aggregative verso gli operatori rappresentando il fiore all'occhiello della Legambiente nelle attività di protezione civile. 


Giovani laureati e laureandi del settore concluderanno il corso organizzato da Legambiente all'interno del Parco Archeologico di Cuma.

"E' bene ricordare che salvare i beni culturali in caso di emergenza è importante non solo per il valore intrinseco dell'opera d'arte, ma anche per il valore psicologico e di comunità che rappresentano per le popolazioni locali, nonché per salvaguardare quell'economia locale che vive intorno ai beni culturali.
I giovani volontari di Legambiente, al termine del corso diventeranno specialisti del settore, pronti ad intervenire (secondo la normativa vigente) tempestivamente in caso di calamità sul territorio nella messa in sicurezza dell'immenso patrimonio culturale e non solo. Infatti, questa squadra sta già organizzando Salvalarte, la campagna di Legambiente per la valorizzazione e promozione dei BB.CC. proprio nei Campi Flegrei in calendario per il prossimo mese di ottobre

21.9.08

Parchi non parole - Manifestazione di Legambiente a Parchi in Mostra per garantire la gestione dei Parchi in Campania




Legambiente Campania, nel ribadire la propria contrarietà alla grave e inopportuna decisione, che fu assunta dal Consiglio Regionale, con l’approvazione dell’art. 17 della Legge Finanziaria 2008 (L.R. 1/08), nei confronti degli Enti Parco Regionali e successivamente anche il taglio del 30% dei fondi ordinari, sottolinea e denuncia i gravi ritardi nell’organizzazione della Rete Ecologica e del sistema delle Aree Protette Campane, a partire dall’applicazione della normativa vigente ed in particolare si denuncia:

il mancato insediamento del Comitato Consultivo per le Aree Protette, fondamentale organo di supporto per tali azioni;
la necessità improcrastinabile di garantire la gestione amministrativa ordinaria, cioè dotare, finalmente, gli Enti Parco di personale(a partire dai direttori) e fondi adeguati, in attuazione della normativa vigente, perché possano, come loro compete, svolgere la loro missione di conservazione della natura, di tutela della biodiversità, di vigilanza dei vincoli di salvaguardia,attraverso l’istituzioni dei CTA/CFS (coordinamenti territoriali ambientali) come avviene per i parchi nazionali.
I parchi in Campania rappresentano il 30% del territorio, dove è conservato il patrimonio forestale, la risorsa acqua e gran parte del patrimonio di biodiversità, per cui hanno bisogno, di governo e di attenzione, non possono essere lo specchietto per attirare e spendere risorse comunitarie, senza avviare le politiche, di conservazione e valorizzazione, a partire dai Piani dei Parchi. I Piani dei Parchi Nazionali del Vesuvio e del Cilento e Vallo di Diano dopo l’adozione degli enti parco e delle comunità del parco, aspettano di essere approvati dal Consiglio Regionale da anni. Legambiente ritiene che siano necessarie scelte urgenti e strategie condivise, che la Regione Campania deve attuare, per recuperare anni di attesa e di aspettative da parte dei cittadini, soprattutto giovani, e degli enti locali, che guardano ai parchi come ad una grande occasione di tutela dei territori e di sviluppo locale sostenibile, incentrata su una forte azione di conservazione della natura.

I parchi hanno bisogno di continuita’ gestionale: basta allora con la pratica dei commissariamenti, triste esempio di lottizzazione e di espropriazione delle fondamentali funzioni di partecipazione democratica. Su questi temi è necessario un impegno concreto, affinché si possano consegnare alle generazioni future, patrimoni di inestimabile valore, presenti sul territorio della Campania ed oggi seriamente minacciati.


17.9.08

17 la disgrazia dei parchi in campania


CAMPANIA - LEGAMBIENTE NON PARTECIPA A PARCHI IN MOSTRA CHE SI TERRA' A NAPOLI IL 20 E 21 SETTEMBRE



I parchi italiani possiedono caratteri unici a livello continentale, che tengono insieme territori e comunita’, biodiversita’ e tipicita’, tradizioni, cultura e modernita’.

Legambiente Campania, nel ribadire la propria contrarietà alla grave e inopportuna decisione,  che fu assunta dal Consiglio Regionale, con l’approvazione dell’art. 17 della Legge Finanziaria 2008 (L.R. 1/08),  nei confronti degli Enti Parco Regionali e successivamente anche il taglio del 30% dei fondi ordinari,  sottolinea e denuncia i  gravi ritardi nell’organizzazione della Rete Ecologica e del sistema delle Aree Protette Campane, a partire dall’applicazione della  normativa vigente ed in particolare si denuncia:

  • il mancato insediamento del Comitato Consultivo per le Aree Protette,   fondamentale organo di supporto per tali azioni;
  • la necessità improcrastinabile  di garantire la gestione amministrativa ordinaria, cioè dotare, finalmente, gli Enti Parco di personale e fondi adeguati, in attuazione della normativa vigente, perché possano, come loro compete, svolgere la loro missione di conservazione della natura, di tutela della biodiversità, di vigilanza dei vincoli di salvaguardia,attraverso l’istituzioni dei CTA/CFS (coordinamenti territoriali ambientali) come avviene per i parchi nazionali.

I parchi in Campania rappresentano il 30% del territorio, dove è conservato il patrimonio forestale, la risorsa acqua e  gran parte del patrimonio di biodiversità, per cui hanno bisogno, di governo e di attenzione, non possono essere lo specchietto per attirare e spendere risorse  comunitarie, senza avviare le politiche, di conservazione e valorizzazione, a partire dai Piani dei Parchi. I Piani dei Parchi Nazionali del Vesuvio e del Cilento e Vallo di Diano dopo l’adozione degli enti parco e delle comunità del parco, aspettano di essere approvati dal Consiglio Regionale da anni. Legambiente ritiene che siano necessarie scelte urgenti e strategie condivise, che la Regione Campania deve attuare, per recuperare anni di attesa e di aspettative da  parte dei  cittadini,  soprattutto giovani, e degli enti locali, che guardano ai parchi come  ad una grande occasione di tutela dei territori e di sviluppo locale sostenibile, incentrata su una forte azione di conservazione della natura.

I parchi hanno bisogno di continuita’ gestionale: basta allora con la pratica dei commissariamenti, triste esempio di lottizzazione e di espropriazione delle fondamentali funzioni di partecipazione democratica. Su questi temi  è necessario un impegno concreto, affinché si possano consegnare alle generazioni future, patrimoni di inestimabile valore, presenti sul territorio della Campania ed oggi seriamente minacciati.

14.9.08

Medicina Democratica – Movimento di Lotta per la Salute 17–18–19 Ottobre 2008 Brindisi - VI congresso nazionale


...ricevo con l'invito a condividere e con piacere pubblico
Come Vi sarà noto, Medicina Democratica opera da decenni su tutto il territorio italiano con studi, ricerche ed iniziative, purtroppo, a volte solitarie, tese ad affermare i diritti inalienabili alla salute, all'ambiente salubre e per il rigoroso rispetto dei diritti umani, segnatamente nei luoghi di lavoro, e in ogni dove della società.
Medicina Democratica si è costituita all'inizio degli anni '70 ed il suo Primo Congresso nazionale si è tenuto a Bologna nel maggio 1976 con una relazione introduttiva del Prof. Giulio A. Maccacaro. Uomo di scienza e di grande cultura impegnato civilmente e socialmento a fianco dellaClasse Operaia ed in difesa dei più deboli, prematuramente scomparso il 15 gennaio 1977 mentre, presso l'Istituto - da Lui fondato e diretto - di Biometria e Statistica Medica dell'Università degli Studi di Milano, stava presentando il numero zero della rivista Epidemiologia & Prevenzione.
Uomo di scienza e di grande cultura ha realizzato importanti ricerche scientifiche, segnatamente nei campi della prevenzione dei rischi e delle nocività del lavoro in fabbrica e, più in generale, della prevenzione delle malattie, dando un notevole impulso anche al rinnovamento della ricerca e della didattica, lucido precursore e propugnatore di una profonda e reale riforma sanitaria, per il rinnovamento della medicina e della sua pratica. Egli è stato un grande maestro che ci ha insegnato che <>.
Il Suo pensiero e la Sua opera costituiscono un sicuro punto di riferimento per chi si batte per affermare la salute nella sua più estesa accezione, ed il giusto modo per ricordarLo, assieme all'opera dei Compagni Luigi Caretto, Nicola Lovecchio, Gabriele Bortolozzo, Roberto Negri, Augusto Puccetti Lorenzo Tomatis, Vladimiro Scatturin , Ettore Ribaldi, che non sono più tra noi, è quello di continuare a praticare e a sviluppare quel che da Lui (e da Loro) abbiamo imparato. I temi al centro di questo VI Congresso nazionale di Medicina Democratica sono indicati nel programma provvisorio riportato di seguito, e gli stessi sono stati affrontati e focalizzati nel corso del dibattito precongressuale in forme radicalmente diverse rispetto a quelle tradizionali delle associazioni politiche, sindacali e ambientaliste.
In altri termini, il nostro dibattito è stato calato nelle diverse realtà sociali di lotta per la salute e per l'ambiente salubre nelle quali Medicina Democratica è impegnata con le popolazioni a rischio, dando voce ai soggetti dell'esperienza e conducendo sul campo, assieme ad essi, indagini ambientali, sanitarie ed epidemiologiche, elaborazioni e proposte per l'eliminazione dei rischi e delle nocività dalla fabbrica al quartiere, dalla scuola all'ospedale, a ogni dove della società.
Dalla sintesi di questo ricco patrimonio il Congresso dovrà tracciare le future linee di intervento ed individuare gli obiettivi da perseguire e conseguire a breve e a medio termine da parte del Movimento di lotta per la salute.
Medicina Democratica è un'associazione autogestita che non ha mai avuto e che non ha finanziamenti nè diretti nè indiretti da parte di chichessia e, che, dai primi anni '70, opera attraverso il lavoro volontario e gratuito e le sottoscrizioni dei suoi aderenti e simpatizzanti.
In particolare, Medicina Democratica svolge rigorose indagini ambientali, sanitarie ed epidemiologiche condotte dal basso, ovvero attraverso la partecipazione diretta dei protagonisti/e dell'esperienza, le lavoratrici ed i lavoratori in fabbrica, le popolazioni autoorganizzate sul territorio.
Un'attività di studi, ricerche, elaborazioni e proposte con le popolazioni a rischio, lavorative ed extralavorative, per affermare il diritto inalienabile alla salute, costituzionalmente sancito, che abbraccia un arco temporale di oltre trent'anni, ovvero :
le indagini condotte da Medicina Democratica: a Seveso con la popolazione a seguito della nube tossica contenente diossine sprigionatasi all'atmosfera il 10.07.1976 per l'esplosione del reattore adibito alla produzione di triclorofenolo presso lo stabilimento ICMESA della multinazionale Hoffmann La Roche; a Manfredonia per l'esplosione avvenuta il 26.09.1976 di una colonna dell'impianto ammoniaca contenente decine di tonnellate di arsenico presso il petrolchimico ANIC, disastro industriale per il quale pende tuttora il procedimento penale avanti la Corte d'Appello di Bari; a Massa Carrara per l'esplosione avvenuta nel 1988 dell'impianto per la produzione del pesticida rogor presso lo stabilimento Farmoplant; presso l'ACNA di Cengio e di Cesano Maderno per le morti operaie di cancro alla vescica a causa delle esposizioni ad ammine aromatiche; al petrolchimico di Porto Marghera per le morti di centinaia di operai esposti, Loro malgrado, al cancerogeno cloruro di vinile; a Pallanza per le morti operaie da amianto presso la Montefibre, per le quali pende processo di appello avanti la Corte di Torino; al Petrolchimico di Brindisi per le morti operaie da cloruro di vinile e da amianto; a Palermo, a Porto Marghera e a Monfalcone per le morti operaie da amianto presso i cantieri navali Fincantieri delle stesse città ... .
LA PARTECIPAZIONE AL CONGRESSO E' APERTA A TUTTI COLORO I QUALI VOGLIANO DISCUTERE PER RILANCIARE UN MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE NEI LUOGHI DI VITA E DI LAVORO.

13.9.08

NAPOLI - TERRE IN MOTO FESTIVAL DELLE ARTI POPOLARI


Il Centro di Cultura Popolare del Mediterraneo di Antonio Acocella
in collaborazione con la Fondazione Mondragone
                                        presenta
TERRE IN MOTO -FESTIVAL DELLE ARTI POPOLARI 
Da giovedì 18 a domenica 21 Settembre dalle ore 18.00 alle 24.00
Giardini della Fondazione Mondragone
Piazzetta Mondragone
NAPOLI
TERRE IN MOTO: TERRE IN MOVIMENTO! 
Siamo giunti alla tappa conclusiva della III° edizione .
 Non poteva che concludersi a Napoli dove ha sede il Centro di Cultura Popolare del Mediterraneo,  promotore dell’evento.
 La kermesse costituisce oggi uno degli eventi più attesi  sia per gli addetti ai lavori, sia per i giovani che spontaneamente coltivano l’amore per il ballo popolare e la ricerca nel settore della musica folk. Ecco il programma del “terremoto” popolare.
Ogni giorno: Laboratori musicali - Stage di danze popolari - Concerti - Cucina popolare 
INGRESSO LIBERO
PROGRAMMA CONCERTI (ore 21.30)
Giovedì 18 settembre
Ecletnica Pagus
Venerdì 19 settembre
Piccola Orchestra la Viola
Sabato 20 settembre
Carlo Faiello - Olga Balan - Romania - Fotini Darra -  Grecia
Domenica 21 settembre
Assurd & Triotarantae
INFO: +39 081 3604126/8 - +39 081 400612

11.9.08

sabato 27 e domenica 28 settembre 2008 Le giornate Europee del Patrimonio

Sabato 27 e domenica 28 settembre 2008 l’Italia partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con l’apertura gratuita di oltre 1.000 siti culturali, a cui si aggiungono oltre 250 realtà individuate da FAI.
Due giorni dedicati alla cultura con visite guidate, musei e palazzi aperti per l’occasione, presentazione di eventi e restauri, concerti, convegni e itinerari naturalistici.
Le Giornate Europee del Patrimonio, promosse a partire dal 1991 dal Consiglio d’Europa con il sostegno della Commissione Europea, rappresentano la manifestazione culturale più importante del Continente non solo per il suo significato coesivo, ma anche per l’ampiezza della partecipazione che coinvolge i 49 Stati Membri della Convenzione Culturale Europea firmata nel 1954.

Le tipologie dei beni presenti nella manifestazione sono volutamente diversificate: si spazia dai castelli ai luoghi di culto, dai musei ai palazzi storici, le gallerie, i siti archeologici, gli archivi e le biblioteche. Parchi, grotte e cascate arricchiscono l’offerta della manifestazione.

Il Circolo Neapolis 2000 di Legambiente ha voluto aderire alle "Giornate Europee della Cultura 2008" proponendo al FAI di inserire nella manifestazione il percorso tracciato da Legambiente Neapolis 2000 "Alla ricerca della Napoli Gentile attraverso il Moiariello".
Sarò io stesso a condurre la visita che partirà il 27 settembre alle ore 11.00 dall'ex Caserma Garibaldi in Via Foria Napoli.

1.9.08

Gianni è vivo e danza assieme a noi!!!


Gianni è vivo e danza assieme a Noi!!!

Se nè jute ballando ballando Gianni Rollin. Questa volta però senza fa tanto casino. Questa volta ha voluto passare a nuova vita con un assolo di tammurriata e di altre danze che ha fotografato e ballato nel corso di questa esistenza.

Tutti lo ricordano come fotografo ed antropologo, io l'ho conosciuto come un "ricercatore dell'essenza parthenopea".

Infatti, ogni volta che l'ho incontrato e pensato mi sono venute in mente e ancora mi vengono in mente le sue belle foto della Fontana Spinacorona, le chiacchierate che ci siamo fatti sulle sirene ornitoomorfe, i suoi studi sul presepe, su pulcinella e sul suo significato esoterico.

Oggi Rollin con l'abbandono del suo corpo ci ha emozionato ancora una volta e chissà cosa ci combinerà in futuro...