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1.1.18
Napoli, La Collina dell'Arte: da Via Foria a Capodimonte
COS' È LA COLLINA DELL' ARTE.
Prendetevi qualche minuto, trattenete il fiato, lasciatevi emozionare dalla #bellezza...
Questa è una storia che ci piacerebbe raccontare. La storia di chi crede che amare la propria terra sia un modo efficace per combattere la difficile battaglia per il riscatto del suo popolo. Allora ve la raccontiamo, senza avere la pretesa di raccontare l’unica verità di un territorio - anche perché quella non c'è - ma di provare, più semplicemente, a raccontare una delle verità: la voglia che abbiamo, noi che lo viviamo, di valorizzarlo sempre di più.
Ecco a voi allora“La Collina dell’Arte”.
Un augurio per un felice anno nuovo e un modo per raccontare una piccolissima parte delle infinite bellezze della nostra municipalità.
Spero vogliate condividerla e farla vostra questa storia.
#Municipalità3 #RioneSanità #Capodimonte
#Mann
Credits Video
A story by
Luciano Filangieri e Luca Delgado
Ideazione: Luca Delgado, Luciano Filangieri, Ivo Poggiani
Riprese: Antonio De Muro, Peppe De Muro, Deborah Veneziano
Drone: Genny Coppola
La Collina dell’Arte è un abbraccio di terra, stretto tra Via Foria, Santa Teresa, la Stella, Capodimonte e i Ponti Rossi, all’interno della Municipalità 3 del Comune di Napoli.
Si ringraziano i portatori di luce che hanno preso parte a questa storia:
Enzo Pirozzi – Voce narrante
Padre Antonio Loffredo – Basilica di Santa Maria della Sanità
Paolo Giulierini – Direttore Mann
Sylvain Bellenger – Direttore Museo Capodimonte
Susy Galeone – Catacombe di San Gennaro
Massimo Della Valle – Direttore Osservatorio Astronomico
Ivo Poggiani – Presidente Municipalità 3
Gino Monteleone – Attivista del Rione Sanità
Nino Daniele – Assessore alla Cultura e Turismo
Carmine Maturo – Responsabile U.O.A. Turismo Sostenibile - Comune di Napoli
Titti De Marco – La Tenda
Gina Bonavolontà – La Casa dei Cristallini
Giovanni Carusio – Porcellane Capodimonte
Biagio Roscigno - Artigiano
Salvatore Oliva – Pizzeria Oliva
Ciro Oliva – Pizzeria Concettina ai 3 Santi
Ciro Poppella – Pasticceria Poppella
Il brano “Lazzari Felici” (P. Daniele) è suonato dai Quartieri Jazz e cantato da Fabiana Martone
La voce di Enzo Pirozzi è stata registrata presso la Sala discografica CC Record
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31.10.16
Scale di Napoli. Abbiamo aspettato la firma ufficiale in Prefettura per liberare la gioia e applaudire alla Città di Napoli
Abbiamo aspettato la firma ufficiale in Prefettura per liberare la
gioia e applaudire alla Città di Napoli per questo nuovo ed
importantissimo risultato per il quale il Coordinamento delle Scale di Napoli è impegnato ormai da oltre 6 anni.
Ringraziamo il Sindaco De Magistris che ci ha creduto, assieme a noi, con intelligenza e sensibilità.
La firma per il Patto per Napoli prevede importantissimi interventi
destinati a migliorare le condizioni delle periferie e della mobilità a
Napoli, insieme anche al finanziamento per la riqualificazione delle
Scale di Napoli: finalmente vedremo realizzato il più lungo percorso
pedonalizzato al mondo che consente di percorrere a piedi il tratto dal
Piazzale San Martino fino a Spaccanapoli, così come l'abbiamo sempre
immaginato.
Inevitabilmente questo itinerario diventerà il simbolo della nuova
rete di scale che saranno recuperate e valorizzate, ma ricordiamo che a
Napoli ci sono “135 scale e 69 gradinate: numeri sorprendenti alla
portata dei piedi, e non delle ruote, non dei motorini, che mettono in
relazione parti distanti della città ma ancora versano in stato di
abbandono.”
Come
si realizza questo investimento per le Scale di Napoli? A quale delega
competerà? Queste sono ora le nostre domande, divertite e un po’
provocatorie, ma sono domande importanti, perché necessitano di risposte
coraggiose e visionarie.Suggeriamo queste deleghe: Bellezza, Paesaggio, Pedonalità, Turismo sostenibile, Cultura, Manutenzione straordinaria ed Ordinaria, Qualità dell’accoglienza, Qualità della vita dei napoletani.
Nel 2012 raccogliemmo le firme e presentammo al Sindaco il
Manifesto per il Recupero delle Scale di Napoli e oggi, come allora,
pensiamo che l’intervento per le Scale di Napoli debba rappresentare
davvero il simbolo del Patto con i Napoletani per migliorare la
sicurezza di molte zone della città, per ampliare l’offerta pedonale, di
verde, di socialità e di turismo sostenibile.
4.6.14
Napoli non è quella che vi fanno vedere.
Tradizionalmente
siamo abituati a pensare all'immagine e al paesaggio di Napoli come
una città di mare con il Vesuvio, ma non è così.
Napoli non è
quella che vediamo nella tradizionale cartolina. La cartolina di
Napoli con il Vesuvio è quella che si vede da Napoli, non è Napoli - i registi direbbero "La soggettiva".
Infatti, come chi conosce il territorio sa bene, che il Vesuvio è distante dalla città di Napoli da una decina di Km.
L'immagine
reale della città di Napoli, ce la offre la Tavola Strozzi, dipinta
nella seconda metà del quattrocento, dove sono riportate le colline
del Vomero, Capodimonte, Camaldoli.
![]() |
| TAVOLA STROZZI |
L'esplosione
del Vesuvio 1631 ha distolto l'attenzione dalla città creando
l'icona-cartolina che attualmente tutti conosciamo.
Attualmente,
le colline di Napoli rappresentano una grande riserva ambientale a
scala metropolitana, costituiscono, dal luglio 2004, Il Parco
Metropolitano delle Colline di Napoli.
Per
collegare la parte alta della città con il suo nucleo originario,
nei secoli si è costituito un sistema complesso di collegamento
composto da oltre 200 scale.
Legambiente/Neapolis
2000 ha promosso recentemente un coordinamento scale per promuovere e
valorizzare sia questi antichi percorsi, sia per recuperare l'appartenenza ad una città fatta di colline sia per promuovere i
paesaggi che
dalle scale si possono vivere e ammirare.
La
Collina Gentile, è un altro progetto scaturito da questo
ragionamento, che Legambiente ha promosso assieme ad altre
associazione sulla collina di Capodimonte.
Napoli, quindi, non è quella che fanno vedere. Napoli è un'altra cosa.
Così, come per l'immagine della città anche quando parlano di Napoli associandola ad atti criminosi o degrado e abbandono, quella non è Napoli, spesso si parla di comuni adiacenti.
Ma il mio motto è: agire localmente, pensare globalmente e pertanto anche se quello che vi fanno vedere non è Napoli, quei territori, attuale "città metropolitana", che non è una cartolina, ha bisogno di riqualificazione e di uscire fuori dal degrado e dall'abbandono, E' necessario fare qualcosa...
Così, come per l'immagine della città anche quando parlano di Napoli associandola ad atti criminosi o degrado e abbandono, quella non è Napoli, spesso si parla di comuni adiacenti.
Ma il mio motto è: agire localmente, pensare globalmente e pertanto anche se quello che vi fanno vedere non è Napoli, quei territori, attuale "città metropolitana", che non è una cartolina, ha bisogno di riqualificazione e di uscire fuori dal degrado e dall'abbandono, E' necessario fare qualcosa...
www.scaledinapoli.com - www.visitcapodimonte.com
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13.8.08
capri turismo responsabile e sostenibile
TURISMO RESPONSABILE E SOSTENIBILE A CAPRI
Sabato 16 agosto, puntata di Linea Blu, il programma targato Rai a Capri: sarà la presentatrice Donatella Bianchi a far vedere sul piccolo schermo una Capri diversa, meno appariscente ma estremamente affascinante.
Il volto della sostenibilità ambientale attraverso una serie di personaggi di Capri che accompagneranno le riprese ed i filmati, tra cui il Presidente del Circolo Legambiente Isola di Capri, Nabil Pulita.
La puntata così concepita, untende valorizzare e diffondere sempre più la visione di un’isola particolare nella sua semplicità, bella nelle sue più vere tradizioni e nei suoi segni storici del territorio. Questa trasmissione va sicuramente verso un tracciato moderno di turismo, un turismo sempre più attento e responsabile.
Allora tutti sincronizzati alle ore 14.00 su Rai Uno il sabato 16 agosto 2008Alla puntata di Linea Blu hanno dato una mano, sia sul video che logistica: Nabil Pulita di Legambiente, Rosalba Giugni di Marevivo, Luigi Esposito di Capri Outdoors, Carmine Russo custode dell’Eremo di Cetrella.
qui intanto inserisco un video di capri girato da me qualche mese fa nel corso di un w.e. vissuto in anonimato e da turista
Sabato 16 agosto, puntata di Linea Blu, il programma targato Rai a Capri: sarà la presentatrice Donatella Bianchi a far vedere sul piccolo schermo una Capri diversa, meno appariscente ma estremamente affascinante.
Il volto della sostenibilità ambientale attraverso una serie di personaggi di Capri che accompagneranno le riprese ed i filmati, tra cui il Presidente del Circolo Legambiente Isola di Capri, Nabil Pulita.
La puntata così concepita, untende valorizzare e diffondere sempre più la visione di un’isola particolare nella sua semplicità, bella nelle sue più vere tradizioni e nei suoi segni storici del territorio. Questa trasmissione va sicuramente verso un tracciato moderno di turismo, un turismo sempre più attento e responsabile.
Allora tutti sincronizzati alle ore 14.00 su Rai Uno il sabato 16 agosto 2008Alla puntata di Linea Blu hanno dato una mano, sia sul video che logistica: Nabil Pulita di Legambiente, Rosalba Giugni di Marevivo, Luigi Esposito di Capri Outdoors, Carmine Russo custode dell’Eremo di Cetrella.
qui intanto inserisco un video di capri girato da me qualche mese fa nel corso di un w.e. vissuto in anonimato e da turista
17.5.07
Il Web cambia il turismo
Il Web cambia il turismo
Il settore turistico è stato uno dei primi a recepire positivamente l'influenza della Rete e oggi può considerarsi un modello di e-business di successo.
Leggi l'articolo di Shiny-News
Il settore turistico è stato uno dei primi a recepire positivamente l'influenza della Rete e oggi può considerarsi un modello di e-business di successo.
Leggi l'articolo di Shiny-News
8.3.07
Turismo Sessuale finalmente si applica legge Turco del '98. Finalmente una nuova era per i reati sessuali compiuti all'estero.
Si chiama Roberto Rossinelli di 49 anni ed è stato condannato a 14 anni e 65mila € di pena pecuniaria per abuso di minori in territorio straniero. Per la prima volta applicata la legge Turco del 1998.
L'uomo è stato condannato dal Tribunale di Roma per "abuso di diversi minori di 14 anni infierendo sui loro corpi con sevizie, filmando e fotografando le violenze perpetrate". Reati compiuti in anni di viaggi in Centro America e Thailandia. Rossinelli è così stato ritenuto colpevole di violenza sessuale, sfruttamento e produzione di materiale pornografico in danno di minori di 14 anni. L'uomo è attualmente ricercato in tutto il mondo in quanto è riuscito a fuggire durante il processo. Si tratta solo della prima sentenza basata sulla legge Turco, cioè per reati sessuali compiuti all'estero. Attualmente in Italia vi sono in corso almeno un altra decina di procedimenti simili. Esprimo profonda soddisfazione per la sentenza emessa e ringrazio i magistrati per aver dato una svolta a questo diffuso reato ai danni dei più deboli e dei più poveri del mondo.
L'uomo è stato condannato dal Tribunale di Roma per "abuso di diversi minori di 14 anni infierendo sui loro corpi con sevizie, filmando e fotografando le violenze perpetrate". Reati compiuti in anni di viaggi in Centro America e Thailandia. Rossinelli è così stato ritenuto colpevole di violenza sessuale, sfruttamento e produzione di materiale pornografico in danno di minori di 14 anni. L'uomo è attualmente ricercato in tutto il mondo in quanto è riuscito a fuggire durante il processo. Si tratta solo della prima sentenza basata sulla legge Turco, cioè per reati sessuali compiuti all'estero. Attualmente in Italia vi sono in corso almeno un altra decina di procedimenti simili. Esprimo profonda soddisfazione per la sentenza emessa e ringrazio i magistrati per aver dato una svolta a questo diffuso reato ai danni dei più deboli e dei più poveri del mondo.
16.2.07
ROMA: 'LE CITTA' DELLA CULTURA' RILANCIA IL TURISMO CULTURALE
Tre giornate di studio, confronto e valutazione di possibili soluzioni ovvero 'Le citta' della cultura', IV conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo di scena presso Villa Romanazzi Carducci a Bari dal 15 al 17 marzo 2007. Un appuntamento biennale, promosso dall'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, dell'Unione delle province autonome, dell'Unione delle province d'Italia, da Legautonomie, dall'Unione nazionale comuni comunita' montane ed enti montani, dalla Federculture, dal Formez, dalla regione Puglia, dal comune e dalla provincia di Bari, che vedra' l'apertura dei lavori affidata a Fausto Bertinotti, presidente della Camera dei Deputati, e da Francesco Rutelli, vice presidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attivita' Culturali a testimoniare la necessita' e la volonta' di un intervento governativo organico e concreto.Un convegno che intende fare il punto sul binomio turismo-cultura in particolar modo, per le citta' d'arte come Roma, Torino, Milano, Firenze, Bologna e Genova che, dal 1998 al 2005, hanno incrementato l'impegno finanziario per la cultura del 70%. ''Nonostante la legge finanziaria - ha sottolineato Maurizio Barracco, presidente di Federculture - abbia assegnato al ministero per i Beni e le Attivita' Culturali risorse per un totale di 536.856.000 di euro per ognuno degli anni 2007, 2008 e 2009 con un incremento di 130.000.000 di euro rispetto all'anno precedente, il rapporto tra la spesa per la cultura ed il bilancio dello stato per il 2007 e' pari allo 0,29 % a fronte dello 0,35 % nel 2002. Paradossale appare dunque una situazione di crisi di spesa dei comuni rispetto ad un incremento dei fondi per la cultura a livello nazionale''.
6.12.06
Ponte dell'Immacolata, si prevede tutto esaurito nelle aziende agricole
TURISMO. Ponte dell'Immacolata, si prevede tutto esaurito nelle aziende agricole
05/12/2006 - 16:54
Dopo un'estate non soddisfacente per il settore, gli agriturismi italiani danno segnali di ripresa in occasione del periodo invernale. Nel prossimo week-end dell'Immacolata e probabilmente per le imminenti vacanze natalizie, le aziende agricole nazionali si accingono a registrare affluenze record. Complice anche il clima mite e la mancanza di neve nelle località sciistiche. Mete preferite saranno le zone presso città d'arte, siti archeologici e parchi naturali, soprattutto in Toscana, Sicilia, Lazio, Campania, Umbria e Lombardia.
Agriturist, l’associazione agrituristica di Confagricoltura, rileva ai primi di dicembre una crescita del 20% delle visite al proprio sito internet www.agriturist.it. Le province più richieste sono Firenze, Roma, Siena, Grosseto, Lucca, Arezzo, Benevento, Perugia, Viterbo, Salerno e Napoli. Mentre alla fine della scorsa settimana era disponibile il 60% dei 160 mila posti letto offerti attualmente dall’agriturismo, all’inizio di questa settimana, i posti letto liberi sono scesi al 30%, e si prevede entro mercoledì una copertura di oltre il 90% dell’offerta.
Nelle loro scelte gli italiani preferiscono destinazioni in vicinanza delle città d’arte (Toscana e Umbria), dei siti archeologici (Campania e Sicilia) e presso i numerosi parchi naturali del Paese. L'aspetto enogastronomico è spesso fattore determinante nella selezione dell'azienda agricola. A tali fine Agriturist ha invitato tutte le strutture associate a proporre menu caratterizzati dalla degustazione di alcuni fra i 155 prodotti tipici italiani riconosciuti a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), nel quadro delle "Giornate Nazionali delle DOP e delle IGP". Cresce l'attenzione verso i vini DOCG, DOC e IGT, considerate anche le numerose aziende produttrici di vini pregiati che stanno orientandosi verso l’attività agrituristica. Evidente il vantaggio per la vendita diretta dei prodotti: soprattutto vino, olio, conserve di ortaggi e marmellate, prodotti biologici (il 26% delle aziende agrituristiche adotta la coltivazione biologica). Per molti ospiti, il week-end dell'8 dicembre sarà inoltre occasione per acquistare confezioni natalizie a base di prodotti tipici, anche per la possibilità di effettuare le ordinazioni tramite internet.
19.10.06
Turismo, 5 motivi per andare all'estero
Il vicepremier Rutelli spiega perché gli italiani preferiscono andare lontano
ROMA - Sono in primo luogo problemi di mobilità a spingere gli italiani a scegliere l'estero per le loro vacanze. Lo dice il vicepremier e ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli (nella foto), intervistato da Maurizio Costanzo sui risultati della campagna "Turistiprotagonisti'', lanciata a luglio dalla Presidenza del Consiglio.
I risultati della campagna, in parte già anticipati qualche giorno fa dallo stesso ministro in un'altra trasmissione tv , saranno presentati a giorni ufficialmente insieme con un sondaggio di opinione, ha premesso Rutelli, ospite di Buon pomeriggio. Cinque, ha riassunto il vicepremier, le principali ragioni che portano gli italiani a preferire le vacanze all'estero. Innanzitutto la mobilità: in molti Paesi esteri, anche in europa offrono voli low cost o addirittura gratis, ha fatto notare il ministro, per cui le vacanze in quelle destinazioni non sono gravate anche dal costo del trasporto. Ma tra le note dolenti c'è anche la qualità dei servizi, che in altri Paesi è spesso migliore e con un miglior rapporto qualità prezzo.
Terzo punto di lamentela, la correttezza dell'accoglienza, ovvero la gentilezza, la simpatia nei confronti del turismo che sarebbe più facile trovare fuori dall'Italia. Quarta nota dolente la pulizia, quinta la cura e la valorizzazione dell'ambiente.
«Abbiamo voluto raccogliere questi elementi per recuperare e recuperemo», ha commentato Rutelli, ricordando che l'Italia che nel 1970 era al primo posto nel mondo come nella scelta dei turisti, è ora scivolato al quinto, superata un anno fa anche dalla Cina. «E altri Paesi ci stanno alle costole», ha fatto notare. A questo punto, ha spiegato il ministro, si impongono delle priorità. E la prima è quella di «far trascorrere a più italiani vacanze in Italia», anche
ROMA - Sono in primo luogo problemi di mobilità a spingere gli italiani a scegliere l'estero per le loro vacanze. Lo dice il vicepremier e ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli (nella foto), intervistato da Maurizio Costanzo sui risultati della campagna "Turistiprotagonisti'', lanciata a luglio dalla Presidenza del Consiglio.
I risultati della campagna, in parte già anticipati qualche giorno fa dallo stesso ministro in un'altra trasmissione tv , saranno presentati a giorni ufficialmente insieme con un sondaggio di opinione, ha premesso Rutelli, ospite di Buon pomeriggio. Cinque, ha riassunto il vicepremier, le principali ragioni che portano gli italiani a preferire le vacanze all'estero. Innanzitutto la mobilità: in molti Paesi esteri, anche in europa offrono voli low cost o addirittura gratis, ha fatto notare il ministro, per cui le vacanze in quelle destinazioni non sono gravate anche dal costo del trasporto. Ma tra le note dolenti c'è anche la qualità dei servizi, che in altri Paesi è spesso migliore e con un miglior rapporto qualità prezzo.
Terzo punto di lamentela, la correttezza dell'accoglienza, ovvero la gentilezza, la simpatia nei confronti del turismo che sarebbe più facile trovare fuori dall'Italia. Quarta nota dolente la pulizia, quinta la cura e la valorizzazione dell'ambiente.
«Abbiamo voluto raccogliere questi elementi per recuperare e recuperemo», ha commentato Rutelli, ricordando che l'Italia che nel 1970 era al primo posto nel mondo come nella scelta dei turisti, è ora scivolato al quinto, superata un anno fa anche dalla Cina. «E altri Paesi ci stanno alle costole», ha fatto notare. A questo punto, ha spiegato il ministro, si impongono delle priorità. E la prima è quella di «far trascorrere a più italiani vacanze in Italia», anche
2.10.06
Giornate europee: i numeri del turismo culturale
Grandi numeri per la cultura: vince sempre il Colosseo (insieme al Palatino) con oltre 47.000 presenze in due giorni, stabili rispetto ai dati 2005. Oltre 23.000 le entrate alla citt� antica di Pompei; tantissime e in aumento secco quelle dei musei fiorentini (50 mila turisti in totale). Migliaia anche i visitatori di Castel s. Angelo a Roma, (14.235 contro 16.062 del 2005), della reggia di Caserta (9.350 contro gli 8.700 dello scorso anno), di villa d'Este a Tivoli (8.500).
Fra le città d'arte spicca Firenze: più 42 per cento il circuito museale fiorentino (musei degli Argenti e Porcellane, galleria del Costume, giardini di Boboli e Bardini), 11.000 presenze complessive contro le 7.650 del 2005, più 41 per cento le gallerie dell'Accademia (13.350 contro 9.470).
Aumentano le presenze anche alla Galleria degli Uffizi a quota 13.000 contro le 10.400 del 2005 (percentuale del 24,64 per cento). Inoltre in 8.500 hanno ammirato galleria Palatina, Palazzo Pitti e galleria d'arte moderna, in 2.500 le cappelle Medicee, in 3.000 il museo del Bargello.
A Venezia, 2.900 presenze alle gallerie dell'Accademia (4.000 nel 2005, meno 27, 50 per cento), 1.500 visitatori al museo archeologico (1.350 nel 2005, piu' 10 per cento), a villa Pisani a Strà sono andati in 3.400 (piu' 7 per cento).
Questi, gli incrementi maggiori in assoluto: più 250 per cento al museo archeologico di Reggio Calabria (1.000 presenze contro le 280 dello scorso anno), più 98 per cento alla galleria nazionale di Perugia (1083 su 546). Quasi il 44 per cento al Museo Egizio (Egyptian Museum) di Torino, il 42 per cento a palazzo Barberini (1377 contro 970).
E poi, le variazioni negative: meno 50 per cento alla pinacoteca di Brera (1.500 contro le 2.980 del 2005), meno 39 per cento di media al castello pugliese di Andria e al circuito archeologico romano (Caracalla, Quintili, Cecilia Metella), meno 27, 54 per cento alle gallerie dell'accademia di Venezia (2.890 contro 3.990), meno 27 per cento al complesso di Codigoro in Emilia Romagna. Presenze a meno 25 per cento al castello scaligero di Sirmione, meno 23 anche per altri siti dell'archeologia romana (palazzi Altemps, Balby, Massimo, terme di Diocleziano), meno 18 per cento a Pompei (23.000 contro 28.000), meno 18 anche al palazzo Reale di Napoli (1000 contro 1230).
La situazione in Lombardia: oltre 12.000 i biglietti gratuiti staccati a Sirmione fra grotte e antiquarium di Catullo e castello scaligero, 6.100 quelli di palazzo Ducale a Mantova (quasi il 22 per cento in piu'). 2.100 il totale registrato dal Cenacolo Vinciano a Milano. Segno meno per Brera.
A Roma: dopo i siti piu' visitati (Colosseo, Museo Castel Sant'Angelo, villa d'Este) c'è Galleria Borghese (3.600 presenze), villa Adriana (3.350 presenze), i quasi 6.000 di tutto il sistema espositivo dell'archeologia romana.
In Campania: oltre 23 mila per Pompei, 9.350 reggia di Caserta, quasi 6.000 fra templi e museo di Paestum, 3.100 grotta azzurra di Capri, 3.100 scavi di Ercolano, 2.000 certosa di Padula a Salerno. A Napoli, 3.500 museo archeologico, 1.340 museo di s.Martino, 1.000 palazzo Reale.
[comunicato stampa Ministero per i Beni e le Attività Culturali]
Fra le città d'arte spicca Firenze: più 42 per cento il circuito museale fiorentino (musei degli Argenti e Porcellane, galleria del Costume, giardini di Boboli e Bardini), 11.000 presenze complessive contro le 7.650 del 2005, più 41 per cento le gallerie dell'Accademia (13.350 contro 9.470).
Aumentano le presenze anche alla Galleria degli Uffizi a quota 13.000 contro le 10.400 del 2005 (percentuale del 24,64 per cento). Inoltre in 8.500 hanno ammirato galleria Palatina, Palazzo Pitti e galleria d'arte moderna, in 2.500 le cappelle Medicee, in 3.000 il museo del Bargello.
A Venezia, 2.900 presenze alle gallerie dell'Accademia (4.000 nel 2005, meno 27, 50 per cento), 1.500 visitatori al museo archeologico (1.350 nel 2005, piu' 10 per cento), a villa Pisani a Strà sono andati in 3.400 (piu' 7 per cento).
Questi, gli incrementi maggiori in assoluto: più 250 per cento al museo archeologico di Reggio Calabria (1.000 presenze contro le 280 dello scorso anno), più 98 per cento alla galleria nazionale di Perugia (1083 su 546). Quasi il 44 per cento al Museo Egizio (Egyptian Museum) di Torino, il 42 per cento a palazzo Barberini (1377 contro 970).
E poi, le variazioni negative: meno 50 per cento alla pinacoteca di Brera (1.500 contro le 2.980 del 2005), meno 39 per cento di media al castello pugliese di Andria e al circuito archeologico romano (Caracalla, Quintili, Cecilia Metella), meno 27, 54 per cento alle gallerie dell'accademia di Venezia (2.890 contro 3.990), meno 27 per cento al complesso di Codigoro in Emilia Romagna. Presenze a meno 25 per cento al castello scaligero di Sirmione, meno 23 anche per altri siti dell'archeologia romana (palazzi Altemps, Balby, Massimo, terme di Diocleziano), meno 18 per cento a Pompei (23.000 contro 28.000), meno 18 anche al palazzo Reale di Napoli (1000 contro 1230).
La situazione in Lombardia: oltre 12.000 i biglietti gratuiti staccati a Sirmione fra grotte e antiquarium di Catullo e castello scaligero, 6.100 quelli di palazzo Ducale a Mantova (quasi il 22 per cento in piu'). 2.100 il totale registrato dal Cenacolo Vinciano a Milano. Segno meno per Brera.
A Roma: dopo i siti piu' visitati (Colosseo, Museo Castel Sant'Angelo, villa d'Este) c'è Galleria Borghese (3.600 presenze), villa Adriana (3.350 presenze), i quasi 6.000 di tutto il sistema espositivo dell'archeologia romana.
In Campania: oltre 23 mila per Pompei, 9.350 reggia di Caserta, quasi 6.000 fra templi e museo di Paestum, 3.100 grotta azzurra di Capri, 3.100 scavi di Ercolano, 2.000 certosa di Padula a Salerno. A Napoli, 3.500 museo archeologico, 1.340 museo di s.Martino, 1.000 palazzo Reale.
[comunicato stampa Ministero per i Beni e le Attività Culturali]
IL BELPAESE si conferma una meta turistica di alto livello.
Questo il quadro che merge dalla presentazione della 15/a edizione del «Rapporto sul Turismo Italiano», composto da circa 850 pagine tra dati ed analisi, realizzato da Mercury srl con il coordinamento di Emilio Becheri e la direzione scientifica di Piero Barucci dell'Università di Firenze. L’Italia è sempre più una vetrina a cui soprattutto i turisti stranieri non sanno resistere. Ecco cosa emerge nel dettaglio dal rapporto. Una ulteriore crescita delle presenze turistiche (+2,7%) unita alle buone indicazioni per i settori di benessere, natura e montagna estiva e qualche difficoltà invece per turismo balneare e montano invernale. Un documento che mostra l'andamento dell'Italia nel 2005 e le prime valutazioni sul 2006, attraverso dati ufficiali e stime in grado di rilevare il quadro a livello nazionale e regionale dei movimenti nelle strutture ricettive e nelle seconde case, oltre a temi specifici quali tassa di scopo, concentrazione delle vacanze e ruolo del calendario scolastico. Tra i più rilevanti dati che emergono dal rapporto 2006/2007, l'aumento di presenze turistiche anche nel 2006 con un valore tendenziale che non si discosta dal +2,7% registrato nel 2005 Una crescita che ha portato nell'ultimo anno a superare i 355 milioni di notti trascorse nelle strutture ricettive italiane dai turisti. Un valore che tuttavia non abbraccia tutto il fenomeno, rimanendo inferiore ad una realtà che comprende anche le presenze nelle seconde case che, nel complessivo, portano il numero totale di notti trascorse dai visitatori nel nostri Paese a circa 1,1 miliardi di notti. Gli ospiti stranieri, nel 2005, hanno aumentato il loro interesse per l'Italia, facendo segnare un aumento del 5% nelle presenze. Inferiore, seppur ancora positivo, il dato relativo al flusso di visitatori italiani, che ha registrato un +1,1%. Bene anche il turismo nelle città d'arte e di cultura, aumentato di circa il 4%. Complessivamente il comparto turistico italiano conserva la sua fondamentale importanza nel contesto dell'economia del paese. Una valutazione, questa, provata dall'attivazione da parte del turismo del 10,5% dei consumi interni e dal 5% del valore aggiunto generato. Dati che sono 2,5 volte superiori rispetto al comparto «agricolo alimentare» e quasi quattro volte in più rispetto alla ricchezza generata da «tessili, abbigliamento, pelli e calzature». Complessivamente, dal rapporto Mercury emerge un sistema italiano più forte di quanto questo appaia dai dati diffusi a livello internazionale. A prescindere dalle risorse e dai servizi per i quali è in atto un processo di miglioramento della qualità ancora da completare, i valori reali del flusso internazionale pongono l'Italia allo stesso livello della Francia, considerata senza pieno diritto la «regina» del turismo internazionale.
22.9.06
Il turismo a misura di natura nel 2006 e' in netta crescita in Italia.
E' quanto emerge dall'indagine svolta dall'Osservatorio Turismo Natura istituito da Wwf, FederCultura Turismo Sport-Confcooperative, Legacoop Turismo, Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursioniste) dell'Osservatorio Turismo Natura. Dall'indagine emerge, infatti, che il 40% degli operatori ha registrato un deciso aumento del flusso turistico rispetto al 2005, mentre la restante parte del campione ha delineato un quadro in linea o in altri casi in leggero rialzo rispetto all'anno precedente.
16.8.06
Borsa del turismo archeologico
Torna a Paestum (Salerno) la Borsa del Turismo Archeologico e giunge alla nona edizione, dal 16 al 19 novembre. Ospite d'onore di questa edizione 2006 sarà la Grecia dopo l'Egitto, il Marocco, la Tunisia, la Siria, la Francia e l'Algeria. Al salone espositivo, dislocato su un'area complessiva di circa 15.000 mq, ogni anno sono presenti operatori da tutto il mondo, mentre all'Enit è affidata la partecipazione dei buyer esteri per l'incontro professionale con l'offerta italiana. Si terranno gli ArcheoIncontri, per dare alle istituzioni, alle università, alle soprintendenze, agli enti locali e alle aziende private l'opportunità di confrontarsi su progetti e attività.
10.8.06
TURISMO: BENE IL 2006. 4 MILIONI LE PRESENZE NEL BEL PAESE
Turismo in crescita quest'estate in Italia. Secondo una ricerca svolta dal centro studi di Fipe-Confcommercio, nei mesi estivi dovrebbero arrivare 860mila turisti in piu' che, in base a una durata media di soggiorno, totalizzeranno 4 milioni di presenze aggiuntive: un segmento in grado di generare da solo un giro d'affari da 300 milioni di euro. In particolare, l'amor patrio, rispolverato per la vittoria dei mondiali di calcio, i timidi segnali di crescita economica e soprattutto la stanchezza per aver stretto troppo la cinghia hanno convinto gli italiani a scegliere le mete nostrane. La ricerca e' stata condotta su un campione di 260 imprese fra ristoranti, bar, gelaterie, discoteche, stabilimenti balneari, rifugi alpini, parchi a tema e centri benessere nelle aree piu' importanti e rappresentative del Paese. Complessivamente, nel quadrimestre giugno-settembre, a prescindere dalla modalita' di vacanza scelta dai turisti, afferma l'indagine, il loro numero moltiplicato per i giorni di permanenza, fara' ammontare a 500 milioni le presenze. I mesi preferiti rimangono in ogni caso luglio e agosto. La spesa degli italiani per le vacanze rimane comunque ben calibrata, nonostante i prezzi siano rimasti invariati per il 73% degli esercenti; si preferisce risparmiare su alberghi, pensioni, bungalow scelti dal 37,3% delle persone rispetto alle abitazioni private preferite dal 62,7%. Il resto della spesa viene cosi' destinato a divertimenti di vario genere, dai centri benessere alle gelaterie e stabilimenti balneari, ma si consuma anche in bar, ristoranti e pizzerie. Meno attraenti, invece, i rifugi alpini e le discoteche. In cima alle preferenze degli italiani c'e' il mare (soprattutto il tratto di costa dall'alto adriatico alla romagnola) e le citta' d'arte; meno richiesti, invece, i centri minori e la montagna, mentre decisamente in calo risulta essere il soggiorno al lago. A livello di moda, oltre al bicchier d'acqua, meglio se minerale, vanno alla grande scelte alimentari improntate sul salutismo: piatto unico, frutta, verdura, gelati, birra e pizza. Bene anche i succhi di frutta e il vino bevuto con moderazione. Decisamente rifiutati, invece i pasti completi, aperitivi e alcolici. ''L'aumento degli italiani in vacanza - afferma il presidente di Fipe, Lino Stoppani - con un trend positivo del settore segnala una ripresa economica in atto. Gli operatori turistici hanno investito sulla qualita' dell'offerta, adattandola alle esigenze in continua evoluzione della clientela. Tutto cio' unito ad una maggiore attenzione alla politica dei prezzi ha portato ad un recupero significativo di quote di mercato, come testimonia l'incremento delle destinazioni nazionali operata da molti italiani che in passato preferivano la convenienza di mete esotiche. Una tendenza - conclude Stoppani - in linea con il programma del vicepremier, Francesco Rutelli, che ha trasmesso ottimismo e fiducia importanti a consolidare una ripresa nel Paese''.
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