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24.5.22

Il Moiariello é uno dei luoghi piú belli della cittá


 Il Moiariello é uno dei luoghi piú belli della cittá, lo chiamano la Posillipo dei Poveri. Eppure, é abbandonato da "dio e dagli amministratori". Sono anni che il muro di tufo all'angolo di Via Ottavio Morisani é pericolante e piú di un anno che la strada é ufficialmente chiusa al traffico.

Sarebbe ora che a questo territorio, percorso da tanti turisti che scelgono di risalire la Collina Gentile a piedi per godersi il panorama prima di visitare il Museo di Capodimonte, gli venisse ridata dignità e vivibilità.

Sarebbe anche utile rendere Via Ottavio Morisani e una parte di Via Ottavio Morisani, Zona a Traffico Limitato per rendere più vivibile il territorio per i residenti e più accogliente per i turisti che risalgono le pendici di Capodimonte.

23.8.21

L’ insostenibile mobilità della funivia dei due Musei sulla città

 Contributo per Repubblica Napoli del 3 agosto 2021


Carmine Maturo, Co-Portavoce Nazionale Green Italia
Anna Savarese, Presidente Legambiente IRIDE 



La Campania ha prodotto il suo Piano di Ripresa e Resilienza articolando le 6 Missioni su 30 progetti per un importo complessivo di poco più di 17miliardi e 200mila euro. Il vero asse portante del Piano è quello trasportistico (Missione 3) a sfavore anche delle altre 5 Missioni, in particolare della 2 relativa alla “Rivoluzione verde e alla transizione ecologica” i cui fondi dovevano costituire almeno il 37% del totale, destinandoli prioritariamente alla riconversione industriale, all’economia circolare, alla decarbonizzazione, alla rigenerazione urbana nell’ottica delle Green Cities, alle aree protette e infrastrutture verdi. Invece su tale Missione la Regione ha caricato moltissimi progetti relativi alla Missione 3 e cioè alle “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”.

Molte proposte di Mobilità sono il frutto dell’intesa con l'Ente Autonomo Volturno holding (EAV) e riguardano la realizzazione di funivie in tutti i luoghi attrattivi turisticamente. Si spazia dalla funivia del Vesuvio a varie nella Penisola Sorrentino-amalfitana, alla cabinovia lungo la costa flegrea e a Napoli alla funivia di connessione tra il MANN e il Polo Museale di Capodimonte. 

Su tutte le proposte ovviamente le nostre riserve principali consistono nella completa indifferenza ai luoghi di attraversamento, laddove le funivie, a differenza anche delle funicolari o dei treni a cremagliera, non percorrono il territorio ma lo sovrappassano collegando un punto di partenza con un punto di arrivo non soddisfacendo la domanda di mobilità diffusa a servizio dei cittadini e delle attività produttive, sociali e culturali. 

Per la funivia di Napoli la Giunta Regionale della Campania, ha recentemente approvato un finanziamento per la realizzazione della progettazione preliminare e definitiva del collegamento con funivia tra il Museo Archeologico Nazionale e il Museo di Capodimonte di Napoli.  Lo studio sulla funivia che si basa sullo studio di fattibilità realizzato dall'ACAM (Agenzia Campana Mobilità) è stato commissionato dall'Eav (il finanziamento per il progetto è di ben un milione e 348mila euro) e fa parte dei dieci progetti presentati dal governatore Vincenzo De Luca per la città di Napoli. Il progetto costerebbe dai 25 ai 30 milioni e vede già la disponibilità di gestori di funivie a cofinanziarlo, attratti sicuramente dai flussi previsti (960 posti disponibili, con un flusso massimo stimato di 3.300 viaggiatori al giorno) e dai costi dei biglietti. Occorre ora decidere se procedere con il progetto esecutivo con una gara internazionale, data la consistenza dell’importo. 

In sintesi è previsa la realizzazione di una funivia area che in 3 minuti dovrebbe superare un dislivello di 22 metri con un impianto lungo 1,6 km consentendo il collegamento tra il Museo Archeologico e quello di Capodimonte. Le stazioni di testa sarebbero a Piazza San Giuseppe dei Nudi (collegata al MANN con un tapis roulant) e sul Viale Colli Aminei (collegata al Polo di Capodimonte con un sottopasso pedonale). Vista la necessità di queste invasive e consistenti opere a corredo della funivia non si capisce perché non si possa ipotizzare una migliore connessione tra la Stazione Metro dei Colli Aminei e il Polo di Capodimonte.

La proposta, a detta dell’ACAM, sarebbe coerente col "Grande programma per il Centro storico patrimonio UNESCO”. Invece essa, oltre che lontanissima dall’ottica della mobilità sostenibile, è anche in contrasto con le raccomandazioni UNESCO per il Centro Storico ribadite nel Rapporto 2020 degli ispettori col quale si è invitata l'amministrazione di Napoli a trascurare opere sproporzionate per concentrarsi invece su lavori d'ordinaria amministrazione, quali monitoraggio e manutenzione, indispensabili per la salvaguardia dei monumenti della città, ponendo attenzione agli edifici monumentali, alla manutenzione del tessuto urbano, alle infrastrutture ed ai servizi pubblici esistenti in città.

Inoltre anche dal punto di vista dell’efficacia, la proposta della funivia semplicemente elude l’attuale problema di mobilità nel territorio di Capodimonte e, con il suo tragitto limitato e diretto, non indurrà i turisti a visitare il territorio circostante, penalizzando le tante espressioni culturali e sociali in esso presenti e soprattutto l’economia locale. La collina di Capodimonte infatti non è solo il Museo di Capodimonte ma è composta da un triangolo i cui vertici sono: Il Museo Archeologico, L'Albergo dei Poveri con l'Orto Botanico e la Reggia con il Parco di Capodimonte. All'interno di questo “Triangolo della Cultura” ci sono tantissimi attrattori storico-culturali che da questo progetto vengono completamente ignorati: I Vergini, la Sanità, Il Ponte della Sanità, le scale della Principessa Jolanda, Le Catacombe di San Gennaro, l'Osservatorio Astronomico, Il Moiariello ed il Paradisiello, Santa Maria degli Angeli alle Croci, Sant'Eframo Vecchio, l'Osservatorio Astronomico. Da anni Legambiente e Green Italia propongono ai turisti un trekking urbano attraverso la storica passeggiata del Moiariello, proprio per ricordare ai turisti e Amministratori che Capodimonte non è solo Parco e Reggia ma un territorio più vasto che necessita di rilancio economico e mobilità pubblica.

Affrontare il tema della mobilità nel vasto comprensorio di Capodimonte, dei Vergini della Sanità significa usare l’innovazione tecnologica e la logistica dei trasporti (ascensori, scale mobili, minibus elettrici, percorsi ciclabili e pedonali messi in sicurezza) valorizzando la morfologia del territorio, con le sue scale e i suoi percorsi verticali che connettono le tante vie panoramiche adagiate sulle curve di livello, quali Salita Stella, Miradois, Moiariello, Paradisiello, Sant'Eframo Vecchio, Ponti Rossi per citarne solo alcune che costituiscono esse stesse un patrimonio identitario culturale da far conoscere ai cittadini e ai tanti turisti attratti dalla stratificazione insediativa di Napoli.

Infine, e questa è una considerazione di metodo non meno importante di quelle di merito, scelte di tale incisività strategica e di così grande consistenza economica non possono essere fatte senza coinvolgere la cittadinanza in processi partecipativi e oggi soprattutto fuori da possibili strumentalizzazioni elettorali. Proprio per questo intendiamo essere parte propositiva e attiva della nuova stagione amministrativa con il prioritario obiettivo che i fondi messi a disposizione dal PNRR siano spesi presto, ma soprattutto bene, per iniziative e progetti coerenti con la strategia delle Next Generation EU e del Green Deal e da un’amministrazione comunale che sappia porsi in maniera autorevole e collaborativa con tutte le istituzioni e in un dialogo costante con la città, assicurando nuove ed efficaci forme di partecipazione democratica. 


1.1.18

Napoli, La Collina dell'Arte: da Via Foria a Capodimonte




COS' È LA COLLINA DELL' ARTE.
Prendetevi qualche minuto, trattenete il fiato, lasciatevi emozionare dalla #bellezza...

Questa è una storia che ci piacerebbe raccontare. La storia di chi crede che amare la propria terra sia un modo efficace per combattere la difficile battaglia per il riscatto del suo popolo. Allora ve la raccontiamo, senza avere la pretesa di raccontare l’unica verità di un territorio - anche perché quella non c'è - ma di provare, più semplicemente, a raccontare una delle verità: la voglia che abbiamo, noi che lo viviamo, di valorizzarlo sempre di più.
Ecco a voi allora“La Collina dell’Arte”.
Un augurio per un felice anno nuovo e un modo per raccontare una piccolissima parte delle infinite bellezze della nostra municipalità.
Spero vogliate condividerla e farla vostra questa storia.

#Municipalità3 #RioneSanità #Capodimonte
#Mann

Credits Video
A story by
Luciano Filangieri e Luca Delgado
Ideazione: Luca Delgado, Luciano Filangieri, Ivo Poggiani
Riprese: Antonio De Muro, Peppe De Muro, Deborah Veneziano
Drone: Genny Coppola

La Collina dell’Arte è un abbraccio di terra, stretto tra Via Foria, Santa Teresa, la Stella, Capodimonte e i Ponti Rossi, all’interno della Municipalità 3 del Comune di Napoli.

Si ringraziano i portatori di luce che hanno preso parte a questa storia:

Enzo Pirozzi – Voce narrante

Padre Antonio Loffredo – Basilica di Santa Maria della Sanità
Paolo Giulierini – Direttore Mann
Sylvain Bellenger – Direttore Museo Capodimonte
Susy Galeone – Catacombe di San Gennaro
Massimo Della Valle – Direttore Osservatorio Astronomico
Ivo Poggiani – Presidente Municipalità 3
Gino Monteleone – Attivista del Rione Sanità
Nino Daniele – Assessore alla Cultura e Turismo
Carmine Maturo – Responsabile U.O.A. Turismo Sostenibile - Comune di Napoli
Titti De Marco – La Tenda
Gina Bonavolontà – La Casa dei Cristallini
Giovanni Carusio – Porcellane Capodimonte
Biagio Roscigno - Artigiano
Salvatore Oliva – Pizzeria Oliva
Ciro Oliva – Pizzeria Concettina ai 3 Santi
Ciro Poppella – Pasticceria Poppella

Il brano “Lazzari Felici” (P. Daniele) è suonato dai Quartieri Jazz e cantato da Fabiana Martone

La voce di Enzo Pirozzi è stata registrata presso la Sala discografica CC Record