Visualizzazione post con etichetta Carmine Maturo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carmine Maturo. Mostra tutti i post

29.6.23

Scale di Napoli, al via i lavori del progetto de La Napoli Verticale. Si inizia dal Moiariello, esultano le associazioni.

 

Scale di Napoli, al via i lavori del progetto de La Napoli Verticale. Si inizia dal Moiariello, esultano le associazioni.
Sta vincendo la rivoluzione della spinta gentile.
Si è aperto al Moiariello il Cantiere dei lavori della cosiddetta Napoli Verticale, con le risorse economiche del Patto per Napoli del 2016, che prevede la rigenerazione degli antichi percorsi delle scalinate di Napoli.
Dopo ben 20 anni di iniziative, visite guidate, festival, rassegne e petizioni, finalmente siamo testimoni di un importante risultato, sta vincendo la rivoluzione della spinta gentile delle oltre 20 associazioni del coordinamento scale di Napoli.
Le scalinate di Napoli sono parte integrante dell'identità della città, offrono non solo un mezzo di mobilità sostenibile ma anche uno spazio sociale e culturale per i residenti e i visitatori.
Il progetto de la Napoli Verticale, prende spunto dalle continue e ventennali iniziative delle Associazioni del Coordinamento Scale di Napoli che si propongono di rendere le scalinate ancora più accessibili, sicure e attraenti, garantendo una migliore esperienza per chi le percorre.
A Nome del coordinamento Scale di Napoli desidero ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto e continuano a sostenere questa causa: i cittadini, le istituzioni locali, gli studiosi, gli artisti e gli amanti della cultura napoletana.
Ma siamo solo all'inizio ci sono oltre 200 scale a Napoli e vanno tutte recuperate alla vivibilità e destinate alla socialità e alla mobilità sostenibile, eppoi è necessaria la cura, la pulizia, e la manutenzione.
Il Coordinamento guarda avanti con entusiasmo all'evolversi del progetto de la Napoli Verticale e all'impatto positivo che avrà sulla nostra amata città di Napoli.
Continueremo a vigilare e a promuovere la conservazione del nostro patrimonio urbano, affinché possa essere apprezzato dai napoletani e dai visitatori.
Quali sono le Associazioni fondatrici del Coordinamento?
Green Polis, Legambiente Parco Letterario Vesuvio APS, WWF Napoli, Gente Green APS Lo Sguardo che Trasforma, Associazione Napoletana Beni Culturali, Locus Iste – Luoghi e Memoria APS. Quartiere
Intelligente - Montesanto 3
Ecco invece le Associazioni e soggetti aderenti:
Amici del Real Bosco di Capodimonte, Angeli del Bello Napoli, Ponti tra quartiere e vallone, Fiab Napoli Cicloverdi, Marinella Di Martino, Zela Rotundi, Pachamama odv, APSIS Associazione, Associazione Liberamente, Apsartexperienze, Associazione Semenza -Associazione Semenza Foresta cooperativa sociale, Murìcena Teatro Ass. culturale, Muna: Multicontaminazioni Napoli aps, Borgo Ponti Rossi OdV, Shen Wellness Education Health Coaching

29.3.22

Nominato ambasciatore del Patto europeo per il clima

Ho il piacere di comunicare che la mia candidatura  è stata accolta dalla Commissione Europea, Direzione Generale per l’Azione per il Clima (DG CLIMA), che mi ha nominato ambasciatore del Patto europeo per il clima, a titolo personale.

Il Patto europeo per il clima è un’iniziativa della Commissione europea.

Gli ambasciatori del Patto europeo per il clima sono persone che agiscono a titolo personale o a titolo professionale rappresentando la propria organizzazione, e non per conto della Commissione Europea.

Gli ambasciatori si impegnano a informare, ispirare e sostenere l’azione per il clima nelle loro comunità e reti in contributo al Patto europeo per il clima.

"Adesso, e per i prossimi 12 mesi, avrò uno strumento in più per poter continuare a fare quello che ho sempre fatto, probabilmente con più efficacia e stando in rete con tanti altri ambasciatori del Patto europeo per il clima” 

23.8.21

L’ insostenibile mobilità della funivia dei due Musei sulla città

 Contributo per Repubblica Napoli del 3 agosto 2021


Carmine Maturo, Co-Portavoce Nazionale Green Italia
Anna Savarese, Presidente Legambiente IRIDE 



La Campania ha prodotto il suo Piano di Ripresa e Resilienza articolando le 6 Missioni su 30 progetti per un importo complessivo di poco più di 17miliardi e 200mila euro. Il vero asse portante del Piano è quello trasportistico (Missione 3) a sfavore anche delle altre 5 Missioni, in particolare della 2 relativa alla “Rivoluzione verde e alla transizione ecologica” i cui fondi dovevano costituire almeno il 37% del totale, destinandoli prioritariamente alla riconversione industriale, all’economia circolare, alla decarbonizzazione, alla rigenerazione urbana nell’ottica delle Green Cities, alle aree protette e infrastrutture verdi. Invece su tale Missione la Regione ha caricato moltissimi progetti relativi alla Missione 3 e cioè alle “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”.

Molte proposte di Mobilità sono il frutto dell’intesa con l'Ente Autonomo Volturno holding (EAV) e riguardano la realizzazione di funivie in tutti i luoghi attrattivi turisticamente. Si spazia dalla funivia del Vesuvio a varie nella Penisola Sorrentino-amalfitana, alla cabinovia lungo la costa flegrea e a Napoli alla funivia di connessione tra il MANN e il Polo Museale di Capodimonte. 

Su tutte le proposte ovviamente le nostre riserve principali consistono nella completa indifferenza ai luoghi di attraversamento, laddove le funivie, a differenza anche delle funicolari o dei treni a cremagliera, non percorrono il territorio ma lo sovrappassano collegando un punto di partenza con un punto di arrivo non soddisfacendo la domanda di mobilità diffusa a servizio dei cittadini e delle attività produttive, sociali e culturali. 

Per la funivia di Napoli la Giunta Regionale della Campania, ha recentemente approvato un finanziamento per la realizzazione della progettazione preliminare e definitiva del collegamento con funivia tra il Museo Archeologico Nazionale e il Museo di Capodimonte di Napoli.  Lo studio sulla funivia che si basa sullo studio di fattibilità realizzato dall'ACAM (Agenzia Campana Mobilità) è stato commissionato dall'Eav (il finanziamento per il progetto è di ben un milione e 348mila euro) e fa parte dei dieci progetti presentati dal governatore Vincenzo De Luca per la città di Napoli. Il progetto costerebbe dai 25 ai 30 milioni e vede già la disponibilità di gestori di funivie a cofinanziarlo, attratti sicuramente dai flussi previsti (960 posti disponibili, con un flusso massimo stimato di 3.300 viaggiatori al giorno) e dai costi dei biglietti. Occorre ora decidere se procedere con il progetto esecutivo con una gara internazionale, data la consistenza dell’importo. 

In sintesi è previsa la realizzazione di una funivia area che in 3 minuti dovrebbe superare un dislivello di 22 metri con un impianto lungo 1,6 km consentendo il collegamento tra il Museo Archeologico e quello di Capodimonte. Le stazioni di testa sarebbero a Piazza San Giuseppe dei Nudi (collegata al MANN con un tapis roulant) e sul Viale Colli Aminei (collegata al Polo di Capodimonte con un sottopasso pedonale). Vista la necessità di queste invasive e consistenti opere a corredo della funivia non si capisce perché non si possa ipotizzare una migliore connessione tra la Stazione Metro dei Colli Aminei e il Polo di Capodimonte.

La proposta, a detta dell’ACAM, sarebbe coerente col "Grande programma per il Centro storico patrimonio UNESCO”. Invece essa, oltre che lontanissima dall’ottica della mobilità sostenibile, è anche in contrasto con le raccomandazioni UNESCO per il Centro Storico ribadite nel Rapporto 2020 degli ispettori col quale si è invitata l'amministrazione di Napoli a trascurare opere sproporzionate per concentrarsi invece su lavori d'ordinaria amministrazione, quali monitoraggio e manutenzione, indispensabili per la salvaguardia dei monumenti della città, ponendo attenzione agli edifici monumentali, alla manutenzione del tessuto urbano, alle infrastrutture ed ai servizi pubblici esistenti in città.

Inoltre anche dal punto di vista dell’efficacia, la proposta della funivia semplicemente elude l’attuale problema di mobilità nel territorio di Capodimonte e, con il suo tragitto limitato e diretto, non indurrà i turisti a visitare il territorio circostante, penalizzando le tante espressioni culturali e sociali in esso presenti e soprattutto l’economia locale. La collina di Capodimonte infatti non è solo il Museo di Capodimonte ma è composta da un triangolo i cui vertici sono: Il Museo Archeologico, L'Albergo dei Poveri con l'Orto Botanico e la Reggia con il Parco di Capodimonte. All'interno di questo “Triangolo della Cultura” ci sono tantissimi attrattori storico-culturali che da questo progetto vengono completamente ignorati: I Vergini, la Sanità, Il Ponte della Sanità, le scale della Principessa Jolanda, Le Catacombe di San Gennaro, l'Osservatorio Astronomico, Il Moiariello ed il Paradisiello, Santa Maria degli Angeli alle Croci, Sant'Eframo Vecchio, l'Osservatorio Astronomico. Da anni Legambiente e Green Italia propongono ai turisti un trekking urbano attraverso la storica passeggiata del Moiariello, proprio per ricordare ai turisti e Amministratori che Capodimonte non è solo Parco e Reggia ma un territorio più vasto che necessita di rilancio economico e mobilità pubblica.

Affrontare il tema della mobilità nel vasto comprensorio di Capodimonte, dei Vergini della Sanità significa usare l’innovazione tecnologica e la logistica dei trasporti (ascensori, scale mobili, minibus elettrici, percorsi ciclabili e pedonali messi in sicurezza) valorizzando la morfologia del territorio, con le sue scale e i suoi percorsi verticali che connettono le tante vie panoramiche adagiate sulle curve di livello, quali Salita Stella, Miradois, Moiariello, Paradisiello, Sant'Eframo Vecchio, Ponti Rossi per citarne solo alcune che costituiscono esse stesse un patrimonio identitario culturale da far conoscere ai cittadini e ai tanti turisti attratti dalla stratificazione insediativa di Napoli.

Infine, e questa è una considerazione di metodo non meno importante di quelle di merito, scelte di tale incisività strategica e di così grande consistenza economica non possono essere fatte senza coinvolgere la cittadinanza in processi partecipativi e oggi soprattutto fuori da possibili strumentalizzazioni elettorali. Proprio per questo intendiamo essere parte propositiva e attiva della nuova stagione amministrativa con il prioritario obiettivo che i fondi messi a disposizione dal PNRR siano spesi presto, ma soprattutto bene, per iniziative e progetti coerenti con la strategia delle Next Generation EU e del Green Deal e da un’amministrazione comunale che sappia porsi in maniera autorevole e collaborativa con tutte le istituzioni e in un dialogo costante con la città, assicurando nuove ed efficaci forme di partecipazione democratica. 


Napoli bella, vivibile e partecipata, oltre la crisi

Martedì, 8 settembre 2020

su NAGORA'


 “Non possiamo permetterci di sprecare una buona crisi” disse Rahm Emanuele, capo dello staff di Obama, all'epoca della crisi del 2008. Questa del Covid, nel nostro Paese e nella nostra città, pur nel dolore per le migliaia di vittime che ha seminato, potrebbe diventare “una buona crisi”. Una crisi per immaginare nuovi scenari urbani, fantasticare città diverse, più sostenibili ed ecocompatibili anche se molte scelte politiche nostrane risultano ancora insoddisfacenti.

Nel resto d'Europa alcune risposte le stiamo avendo. Penso, ad esempio, all'idea della “città a 15 minuti” della nuova Sindaca ecologista di Parigi Anne Hildago, ossia di una visione urbana policentrica: una proposta per quartieri residenziali dotati di servizi, verde, uffici e fabbriche nella quale poter raggiungere in un quarto d’ora, a piedi o in bicicletta, i luoghi per lo svago, per il pasto, per il lavoro e il divertimento. 

Un  altro spunto molto interessante è quello del cohousing o della multi-residenzialità, in cui si sperimenta l'altruismo, l'affettività con la propria comunità e col proprio territorio attraverso la condivisione dei servizi e degli spazi.

Si tratta, in entrambi i casi, di visioni che permettono di ridare centralità alle persone.

Se ritorniamo con i piedi a terra nella nostra città, se riflettiamo sul rapporto spazio auto/pedoni delle nostre strade urbane, salta subito agli occhi quanto spazio viene concesso ai pedoni e quanto alle auto; la proporzione carreggiata/marciapiede continua ad essere tutta a favore delle auto.

Viviamo in una città autocentrica non solo per la quantità di spazio dedicato alle auto ma anche per la tipologia dei materiali usati per la pavimentazione: asfalto, continuamente asfalto al posto di basolato e sampietrini. Gli esempi più evidenti sono il collegamento stradale asfaltato Lungomare/Fuorigrotta (che attraversa Via Marina e la riviera di Chiaia, proseguendo poi  fino a Bagnoli) e il Corso Vittorio Emanuele, in cui i lavori attualmente in corso prevedono la sostituzione dei sampietrini con l'asfalto, un materiale adatto a strade a scorrimento veloce.

Nel XXI secolo è ancora necessario ricordare che l'asfalto è causa di aumento della temperatura del microclima urbano e che contribuisce a creare le cosiddette “isole di calore” che non solo alimentano la crisi climatica ma portano sofferenza e a volte anche morte, nei periodi estivi, ai nostri anziani?

Ma a proposito di strade e spazio urbano dedicato ai pedoni, nella nostra città il rapporto diventa sempre più a sfavore di questi ultimi con l'invasione di tavolini "selvaggi" che sottraggono spazio ai pedoni invece che alle auto.

Per questi motivi e tanti altri ancora urge un Piano della mobilità sostenibile adeguato ai tempi e al momento che preveda la valorizzazione dei percorsi pedonali delle scalinate napoletane, nuove piste per bici e monopattini, marciapiedi più larghi per pedoni, bar e ristoranti, tante strade a 30 km per l'uso promiscuo di bici e auto, corsie preferenziali per mezzi pubblici collettivi, un piano dei tempi della città per differenziare gli orari dei servizi, parcheggi aziendali per la micro mobilità.

C’è bisogno di fare uno sforzo di fantasia, insomma, ricalcando il vecchio slogan, è necessario un po' di “immaginazione al potere” per proporre una visione di città del futuro prossimo, per puntare non solo ad avere una città più pulita e meglio organizzata, con trasporti efficienti, con più verde, senza smog e inquinamento, cosa scontata/indispensabile per una città vivibile, ma per realizzare una città "civile", la città dei cittadini, che sa affrontare e superare il disagio e la solitudine e che sa dare il senso dell’ appartenenza e la voglia di partecipare.

18.5.20

Song 'E Napoli - #Legambiente40


Pubblico questo video, in occasione dei 40 anni di Legambiente Onlus #Legambiente40.
Il video fu realizzato nel 1997, uno degli ultimi videoclip realizzati in Betacam SP, in condizioni veramente estreme, da Tony Ponticello.
Era il video promo di una compilation di canzoni napoletane realizzata per sostenere un progetto di educazione ambientale di Legambiente/Neapolis 2000 nell'ambito di Lavori in Corso che Legambiente proponeva in tutt'Italia, col fine di responsabilizzare i giovani napoletani al recupero, al restauro e alla manutenzione di piccoli spazi abbandonati o degradati, rendendo i giovani protagonisti e orgogliosi di appartenere al territorio "Song" in napoletano vuol dire"Sono", appartengo.
Molte immagini del sono tratte da TG locali, quindi sono scene di vere iniziative e campagne di #Legambiente Neapolis 2000: La Festa dell'Albero, la campagna Mal'Aria con le lenzuola dalle finestre del Mattino, Cento Strade per giocare, la Campagna Salvalarte, Puliamo il Mondo.
Al progetto aderirono con una loro canzone napoletana: Peppe Barra, Edoardo Bennato, Francesco Baccini con Patrizio Trampetti, Fuori Orario, Massimo Bubola, Mendoza special guest Enzo Gragnaniello, Gino Paoli, Jams Senese e Napoli Centrale, Daniele Sepe, Ornella Vanoni, Teresa De Sio, Roberto Vecchioni...
Il Brano Song 'e Napoli partecipò al premio Tenco e sul palco dell'Ariston a Sanremo fu introdotto facendo sventolare la Bandiera di Legambiente/Neapolis 2000
Progetto artistico: Peppe Ponti, Giorgio Verdelli, Toni Verona
Progetto di Educazione ambientale e alla Cittadinanza Attiva: Carmine Maturo
edizione: ALA BIANCA
Collaborazione Napolimania
Grazie a questo progetto nel 1997 ci furono oltre 100 classi che aderirono al progetto Lavori in corso di Legambiente.

 

7.12.16

Tu scendi dalle Scale V edizione

dall'8 dicembre al 7 gennaioL'Assessorato all'Ambiente e il "Coordinamento Scale di Napoli"organizzano un ricco calendariodi appuntamenti lungo le pendici delle Colline di San Martino, Vomero e di Capodimonte fra scale, gradinate,parchi e luoghi di assoluta bellezza.Visite guidate e perfomance per ritrovare l’identità di una città collinare.




I primi interventi di sensibilizzazione al degrado delle Scale di Napoli risalgono alla primavera del 1978 ma è nel 1995 che nasce un primo Comitato Recupero Scale di Napoli. Nel 2011 si costituisce il Coordinamento scale di Napoli che ha dato vita ad un vero e proprio movimento civico di cittadini, ha elaborato un “Manifesto per il Recupero Scale di Napoli”, ha dialogato con l'Amministrazione e, trovando terreno fertile, ha fatto valere, attraverso le proprie iniziative, le ragioni della Bellezza, della Pedonalità, del Turismo Sostenibile. Quest'Amministrazione ha saputo cogliere, dopo anni di abbadono, questa occasione e l'ha inserito nel patto per Napoli ed è con questo spirito che il Cordinamento Recupero Scale di Napoli, assieme all'Assessorato all'Ambiente del Comune di Napoli, propone Un ricco calendario di appuntamenti lungo le pendici delle Colline del Vomero e di Capodimonte fra scale, gradinate, parchi e luoghi di assoluta bellezza.
Visite guidate e perfomance per ritrovare l’identità di una città collinare.
La proposta si colloca quindi in continuità con le attività svolte dal “Coordinamento per il Recupero Scale di Napoli”, che impegnerà numerosi esperti ed artisti, rappresentanti delle diverse associazioni, in molteplici e differenti iniziative che animeranno un calendario che va dall’ 8 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017”.
Quest'anno siamo veramente felici di veder annunciare che alcuni dei percorsi delle scale saranno finalmente finanziati e realizzati, noi continnueremo ad offrire la nostra disponibilità a collaborare con il Comune per una Napoli per rendere la nostra Napoli più bella e vivibile.

Ecco il Programma


8 dicembre 2016
Slow tour lungo le antiche scale della Collina Gentile.
Passeggiata della bellezza: da Via Foria al Moiariello di Capodimonte, attraverso le scale di “Ieri,
Oggi e Domani”
Itinerario guidato a cura di Carmine Maturo di Legambiente Parco Letterario del Vesuvio
Appuntamento ore 10,30 Chiesa San Carlo All'Arena in Via Foria 70
Per info e prenotazioni: carmine@carminematuro - tel 3388408138 - (contributo volontario associativo)

sabato 10 dicembre 2016
Da Pontecorvo alle scale dei Ventaglieri.
Itinerario guidato a cura di Maria Teresa Dandolo e da Maria Anna Martignetti di Legambiente
Parco Letterario del Vesuvio
Appuntamento alle ore 10,00 Piazza Mazzini davanti all’ufficio postale.
Per info e prenotazioni plvesuvio@libero.it - tel 3388408138 (contributo volontario associativo)

Sabato 17 dicembre 2016
Lungo le antiche scale: il Petraio.
Passeggiata dalla collina al mare attraversando la città verticale.
Itinerario guidato a cura di Gabriella Guida dell’Associazione Napoletana Beni Culturali
Appuntamento alle ore 10.30 in piazza Fuga, Vomero
Per info e prenotazioni: ass.benicult@virgilio.it – tel. 3358236123 (contributo volontario
associativo)

Domenica 18 dicembre 2016
Per le scale del Borgo di Capodimonte
Da Porta Grande di Capodimonte per le scale del Moiariello a via Foria
Itinerario guidato a cura di Gabriella Rotorato e Maria Settembre dell'Associazione Pro Loco
Capodimonte/Cittadinanzattiva Campania
Appuntamento ore 10,30 Porta Grande
info e prenotazioni campania@cittadinanzattiva.it (contributo volontario associativo)

domenica 18 dicembre 2016
Trekking urbano e spettacolo itinerante con prosa danza e musica dal vivo
"Come l'acqua che scorre...prosa fluida dal Piazzale di San Martino a Spaccanapoli"
(Pedamentina - Scala di Montesanto e Quartiere Intelligente).
Regia di Guido Liotti de Lo Sguardo che Trasforma in collaborazione con WWF Napoli
Appuntamento ore 10,00 e 12,15 Piazzale di San Martino
Info e prenotazioni: losguardochetrasforma@gmail.it – tel. 3926866064 - (contributo volontario
associativo)

lunedi 26 dicembre 2016
Trekking urbano e spettacolo itinerante con prosa danza e musica dal vivo
"Come l'acqua che scorre...prosa fluida dal Piazzale di San Martino a Spaccanapoli"
(Pedamentina -Scala di Montesanto e Quartiere Intelligente).
Regia di Guido Liotti de Lo Sguardo che Trasforma in collaborazione con WWF Napoli
appuntamento ore 10.00 e 12.15 Piazzale di San Martino
info e prenotazioni losguardochetrasforma@gmail.it – tel. 3926866064 - (contributo volontario
associativo)

sabato 7 gennaio 2017
Trekking urbano – passeggiata letteraria con danza e musica dal vivo
" Uno sguardo sul Mito” (Libreria iocisto c/o Piazza Fuga e scale del
Vomero).
A cura di Guido Liotti e la scrittrice Cristiana Buccarelli per lo
Sguardo che Trasforma in collaborazione con WWF Napoli e Libreria “iocisto”
appuntamento ore 10.30 Libreria iocisto c/o Piazza Fuga . scale di Via Cimarosa
infoe prenotazioni losguardochetrasforma@gmail.it - 3926866064 - (contributo volontario
associativo)


23.11.16

Il Cristo Svelato di Michelangelo Naccherino

Non c'è alcun biglietto d'ingresso da pagare per ammirarlo e nemmeno si trova in un Museo, è stato scolpito da uno dei maggiori scultori trasferitosi a Napoli nel 500'.
Si tratta del Cristo crocifisso scolpito nel marmo da Michelangelo Naccherino nel 1599 ed originariamente esposto nella Cappella dei Duca di Caselluccia nella Chiesa dello Spirito Santo.
Lo ritrovò Tito Angelino nel 1835 nascosto e abbandonato in un ripostiglio della Sagrestia. Fu stimato di grande valore artistico dal Ministero del tempo, il quale, apprezzando la bellezza dell'opera, deliberò l'esposizione nel Museo degli Studi.
Successivamente al restauro della Chiesa San Carlo All'Arena, il Crocifisso fu trasferito e collocato sull’altare maggiore della Chiesa e lì vi rimase per quasi cento anni, fino al 1927, quando un furioso incendio distrusse la Chiesa e il Cristo crollò al suolo sbriciolandosi in tanti pezzi. 
Successivamente, il Crocifisso venne restaurato e le evidenti fratture ricomposte oggi esaltano la sofferenza ed enfatizzano la passione del Cristo evidenziando la bellezza della scultura del Naccherino, e originando poi grande devozione.
La costruzione della Chiesa è dedicata a San Carlo Borromeo, fu voluta dai Circestensi tra il 1636 e 1632 su progetto di Frà Nuvolo, il domenicano Giuseppe Donzelli.
L'appellativo all'Arena è dovuto ai detriti (la rena in napoletano) che dalle Colline di Capodimonte e MIradois si incanalavano e ancora, quando piove forte, scorrono in Via Foria, fino all'Arenaccia.
Di fatto, la chiesa ha dato il nome all'intero quartiere.
La pianta della Chiesa è sul modello del Pantheon di Roma: una cupola con sette cappelle.

31.10.16

Scale di Napoli. Abbiamo aspettato la firma ufficiale in Prefettura per liberare la gioia e applaudire alla Città di Napoli

    Abbiamo aspettato la firma ufficiale in Prefettura per liberare la gioia e applaudire alla Città di Napoli per questo nuovo ed importantissimo risultato per il quale il Coordinamento delle Scale di Napoli è impegnato ormai da oltre 6 anni. 
    Ringraziamo il Sindaco De Magistris che ci ha creduto, assieme a noi, con intelligenza e sensibilità.  
    La firma per il Patto per Napoli prevede importantissimi interventi destinati a migliorare le condizioni delle periferie e della mobilità a Napoli,  insieme anche  al finanziamento per la riqualificazione delle Scale di Napoli: finalmente vedremo realizzato il più lungo percorso  pedonalizzato al mondo che consente di percorrere a piedi il tratto dal Piazzale San Martino  fino a Spaccanapoli, così come l'abbiamo sempre immaginato.
     Inevitabilmente questo itinerario  diventerà il simbolo della nuova rete di scale che saranno recuperate e valorizzate, ma ricordiamo che a Napoli ci sono “135 scale e 69 gradinate:  numeri sorprendenti alla portata dei piedi, e non delle ruote, non dei motorini, che mettono in relazione parti distanti della città ma ancora versano in stato di abbandono.” 
Come si realizza  questo investimento per le Scale di Napoli? A quale delega competerà? Queste sono ora le nostre domande,  divertite e un po’ provocatorie, ma sono domande importanti, perché necessitano di risposte coraggiose e visionarie.
Suggeriamo queste deleghe: Bellezza, Paesaggio, Pedonalità, Turismo sostenibile, Cultura, Manutenzione straordinaria ed Ordinaria, Qualità dell’accoglienza, Qualità della vita dei napoletani. 
    Nel 2012 raccogliemmo le firme e presentammo al Sindaco il  Manifesto per il Recupero delle Scale di Napoli e oggi, come allora, pensiamo che l’intervento per le Scale di Napoli debba rappresentare davvero il simbolo del Patto con i Napoletani per migliorare la sicurezza di molte zone della città, per ampliare l’offerta pedonale, di verde, di socialità e di turismo sostenibile.

8.9.14

Il Genio ritrovato sulle Scale di Napoli

   Il rumore, l’inquinamento e il caos della Città moderna ha allontanato dalla nostra quotidianietà il “regno elementare” partenopeo fatto di Geni, munacielli e Belle Mbriane. Spiriti affettuosi e benigni, che vegliano sulle fortune delle case e dei luoghi, si sono rifugiati sulle oltre duecento scale della città, luoghi che garantiscono l’atmosfera della “vecchia Napoli”, senza il caos del traffico cittadino, con gli antichi profumi e le “voci” di un tempo.
   Per evocare queste forze benevoli indossate un’immagine che li richiama e passeggiate in silenzioso rispetto lungo una delle duecento scale cittadine. Immergetevi nella bellezza del paesaggio, come una meditazione in movimento, vi garantisco riceverete la vostra protezione e non resterete delusi.
   Vuoi informazioni per ricevere la medaglina del "Genio" delle "Scale di Napoli" fatta a mano dal Maestro Orafo Antonio Petacca? chiedi info legambiente.neapolis@gmail.com

22.8.14

La Bella Mbriana adesso vive sulle scale di Napoli

bonasera bella 'mbriana mia ccà nisciuno te votta fora.
Così recita il ritornello di una bella canzone di Pino Daniele dedicata alla Bella 'Mbriana. Chi è la Bella Mbriana, in tanti cantano questa canzone ma in pochi sanno chi è. Chiedete ad un ragazzo o ad una ragazza chi è questa “Bella Signora”. Loro forse vi diranno che è una bella popolana oppure vi spiegheranno che è un fantasma del passato.
Ebbene io vi posso testimoniare che “La Bella Mbriana” non è una creatura del passato, lei è viva anche se si nasconde alle folle chiassose.
Ricordo che quando mio padre e mia madre, ma anche i miei nonni o i miei zii, uscivano o rientravano a casa, anche se la casa sembrava apparentemente vuota, dicevano: “Salutamm' bella mbrià!” e quando chiedevo a chi salutavano loro mi rispondevano “Si saluta la casa, bisogna sempre salutare la casa”. Un segno di rispetto, un gesto molto antico nei confronti dell'anima della casa e della sua personificazione: “A Bella Mbriana”. Un'entità materna, dolce e benevola ma anche molto temuta e rispettata. Oggi, la Bella Mbriana non è più presente in tutta la città. Stanca e infastidita dal traffico e dal caos cittadino la potete scorgere, per un istante, lungo le oltre 200 scale cittadine: in un riflesso di una finestra o di un balcone oppure in una tenda mossa dal vento o, nelle sere d'estate, incarnata in un geco a godere la brezza che sale dal mare verso le colline. “La Bella Meridiana”, se le siete simpatici, la potete anche vedere in tutto il suo splendore, bella come il sole, appunto meridiana. Il mio consiglio è di rispettarla perchè è potente e capricciosa, porta tanta fortuna e salute a chi “crede” in lei e la rispetta ma è molto crudele contro chi la offende. Se vi trovate in difficoltà e avete bisogno di aiuto basta ripetere un'antica e magica invocazione “Bella Mbriana, scetatè”!!!  

4.6.14

Napoli non è quella che vi fanno vedere.

Tradizionalmente siamo abituati a pensare all'immagine e al paesaggio di Napoli come una città di mare con il Vesuvio, ma non è così.
Napoli non è quella che vediamo nella tradizionale cartolina. La cartolina di Napoli con il Vesuvio è quella che si vede da Napoli, non è Napoli - i registi direbbero "La soggettiva".
Infatti, come chi conosce il territorio sa bene, che il Vesuvio è distante dalla città di Napoli da una decina di Km.
L'immagine reale della città di Napoli, ce la offre la Tavola Strozzi, dipinta nella seconda metà del quattrocento, dove sono riportate le colline del Vomero, Capodimonte, Camaldoli.
TAVOLA STROZZI
L'esplosione del Vesuvio 1631 ha distolto l'attenzione dalla città creando l'icona-cartolina che attualmente tutti conosciamo.
Attualmente, le colline di Napoli rappresentano una grande riserva ambientale a scala metropolitana, costituiscono, dal luglio 2004, Il Parco Metropolitano delle Colline di Napoli.
Per collegare la parte alta della città con il suo nucleo originario, nei secoli si è costituito un sistema complesso di collegamento composto da oltre 200 scale.
Legambiente/Neapolis 2000 ha promosso recentemente un coordinamento scale per promuovere e valorizzare sia questi antichi percorsi, sia per recuperare l'appartenenza ad una città fatta di colline sia per promuovere i paesaggi che dalle scale si possono vivere e ammirare.

La Collina Gentile, è un altro progetto scaturito da questo ragionamento, che Legambiente ha promosso assieme ad altre associazione sulla collina di Capodimonte.

Napoli, quindi, non è quella che fanno vedere. Napoli è un'altra cosa.
Così, come per l'immagine della città anche quando parlano di Napoli associandola ad atti criminosi o degrado e abbandono, quella non è Napoli, spesso si parla di comuni adiacenti.
Ma il mio motto è: agire localmente, pensare globalmente e pertanto anche se quello che vi fanno vedere non è Napoli, quei territori, attuale "città metropolitana", che non è una cartolina, ha bisogno di riqualificazione e di uscire fuori dal degrado e dall'abbandono, E' necessario fare qualcosa...

www.scaledinapoli.com - www.visitcapodimonte.com

15.4.13

Napoli in salita e discesa. Percorso alla scoperta delle scale napoletane

200 percorsi, 135 scale, 69 gradinate, Napoli è tutto un percorso in salita e in discesa costruito nei secoli, sovrapposto alla sittà di sotto per unirla con quella di sopra.

Proprio a quella porzione di città obliqua è dedicato il volume edito da Intra Moenia, "Napoli in salita e in discesa. Percorso alla scoperta delle scale napoletane" di Gabriella Guida, con le fotografie del nostro Sergio Siano.

Le foto potete ammirarle nella galleria allegata a questa notizia. Il libro dovete leggerlo per entrare nel cuore della Napoli che troppo spesso scende ma che sa sempre come risalire.

Titolo: Napoli in salita e discesa. Percorso alla scoperta delle scale napoletane 
Autore Gabriella Guida
Foto: Sergio Siano
con un mia piccola Prefazione
Editore: Intra Moenia (€ 15,20)



8.9.12

Villa dei Misteri - crollo a Pompei

Legambiente:"Inconcepibile, chi monitora? chi controlla? Troppa incapacita' e poca attenzione per un patrimonio dell'umanita'

Ora ascoltemo le solite difese di ufficio, che non e` il caso di non fare polemiche, di non enfatizzare un crollo di poco conto, non ci stiamo: siamo davanti all'ennesimo crollo che e' inconcepibile e ingiustificabile. Ci domandiamo chi controlla i lavori, chi monitora. Le parole, le promesse e le buone intenzioni non bastano e non servono a tutelare Pompei. Continua a mancare una manutenzione ordinaria, un monitoraggio continuo, professionalita`per verificare costantemente l`intera cittadella archeologica di Pompei. Cosa sarebbe successo se il crollo avveniva durante l`apertura al pubblico.? Con i se ed i ma non si tutelano le ricchezze, i tesori d`arte : e` in gioco il presente ed il futuro del nostro paese.

10.7.06

Quando vinceremo i campionati di civiltà?

Era nell'aria, ce l'aspettavamo, insieme ad altri abbiamo scritto appelli e inviti a "festeggiare con civiltà e gioia".
Invece teppisti e incoscienti non curanti degli appelli e degli inviti hanno lasciato il segno, senza differenza di città o regione dal nord al sud della Penisola.
In liguria un morto annegato; a Milano incidenti stradali e un motociclista schiantatosi contro un'auto a 20 minuti dal termine della partita; a Roma teppisti lanciano bombe carta e la polizia carica Campo dei Fiori; a Potenza una ragazza di 19 anni è morta in un incidente stradale mentre tornava a casa dopo i festeggemanti; a Napoli incidenti stradali, vetrine rotte in Via Roma e in un quartiere periferico la camorra approfitta del caos e uccide ancora per "regolare i suoi conti".

Insomma, abbiamo vinto per la IV volta i campionati del mondo di calcio.
Quando vinceremo i campionati di civiltà?

2.7.06

E' vero turismo responsabile?

Mbè possiamo essere contenti che stiamo incominciando a contaminare piccoli e grandi operatori del turismo. Dovremmo stare attenti a non inflazionare il concetto di turismo responsabile.
Intanto questa è una notizia da conoscere ed approfondire...basta devolvere un pò di soldi a cause giuste per definire il turismo responsabile?

Leading Hotels, impegno nel turismo responsabile
In termini di salvaguardia dell'ambiente, sostegno ai tesori culturali, supporto alle comunità locali

Tra i Leading Hotels che si distinguono per il loro impegno a favore di un turismo responsabile ci sono hotel impegnati in ambito ambientale, strutture coinvolte in programmi educativi a supporto delle comunità locali o ancora alberghi che sostengono le forme artistiche e culturali del luogo. Ecco alcuni esempi di come alcune strutture Leading hanno individuato una via efficace per schierarsi a favore di un turismo responsabile. Ad esempio tra quelli impegnati sul fronte Natura e Ambiente si cita il Chateau de la Messardière a Saint Tropez, che collabora con la "Lega per la protezione degli uccelli" o LPO. L'albergo, in qualità di "Refuge LPO", si impegna a tutelare il suo parco vietando la caccia, assicurando una presenza costante di acqua e nidi per gli uccelli e garantendo il non utilizzo di pesticidi. Nei giardini del Chateau de la Messardière verranno inoltre esposte 10 singolari "case" per gli uccelli disegnate da architetti e designer di fama internazionale. Il Dusit Laguna Resort a Phuket in Tailandia, in collaborazione con enti locali, è un sostenitore del progetto volto alla tutela delle tartarughe marine attraverso programmi educativi e iniziative culturali.
Sul fronte cultura, beneficenza, comunità locale ad esempio l'hotel King David a Gerusalemme è un attivo sostenitore dell'organizzazione "Elem" che supporta le famiglie in difficoltà. L'hotel favorisce l'impiego di giovani fra i 16 e i 18 anni e, attraverso istituzioni di beneficenza locali, fornisce quotidianamente pasti ai più poveri e ai bambini ammalati di cancro. L'hotel è inoltre costantemente impegnato in ambito ecologico promovendo il riciclo della carta e del vetro.
Il Grand Hotel Europe a San Pietroburgo propone ai suoi clienti vip card che consentono molti vantaggi nell'utilizzo dei servizi alberghieri. Una percentuale dei ricavi generati da questi acquisti vengono devoluti in beneficenza a favore degli ospedali per orfani. L'albergo collabora inoltre con alcune istituzioni culturali e benefiche locali nell'organizzare gala di beneficenza per raccogliere fondi a favore dei bambini e degli orfani. Il Grand Hotel Europe sta studiando anche un programma di formazione per gli orfani, cercando di facilitarne il futuro ingresso nel mondo del lavoro.

17.6.06

Legambiente e Centro Turistico Acli, accolgono con soddisfazione la proposta della legge quadro sul turismo in Campania

Maturo – Legambiente: questa nuova legge quadro regionale sul turismo ha tutte le potenzialità per dare finalmente il via al turismo responsabile e sostenibile in Campania.

Vitale – ACLI : apprezziamo il richiamo al turismo sociale nel quale siamo fortemente impegnati.


Le due associazioni da anni stanno interagendo con le istituzioni regionali affinché una nuova legislazione regionale possa finalmente valorizzare e sostenere politiche del turismo sociale, sostenibile e responsabile.
In particolare – ha commentato Pino Vitale presidente regionale del CTA - apprezziamo il richiamo al turismo sociale nel quale siamo fortemente impegnati”.
Insieme a Legambiente – continua Vitale - collaboreremo lealmente, come espressione dell’associazionismo turistico campano, con le istituzioni regionali richiamando non solo il necessario intreccio con le politiche sociali e ambientali territoriali, ma puntando anche sull’attivazione dei territori in un circuito virtuoso capace di determinare veri e propri sistemi turistici locali
“Crediamo – aggiunge Carmine Maturo responsabile turismo e Beni Culturali di Legambiente – di aver fatto un buon lavoro di squadra con Istituzioni e associazionismo nazionale del settore turistico presente in Campania. Grazie anche alla nostra presenza nelle varie commissioni istituzionali che si sono succedute,oggi, la legge quadro regionale “promuove e valorizza, anche attraverso l'adozione di apposite misure di sostegno, il turismo sostenibile e responsabile” (art.1 – L). Siamo convinti – continua Maturo – che questa nuova legge quadro regionale sul turismo ha tutte le potenzialità per dare finalmente il via al turismo responsabile e sostenibile in Campania. La legge – conclude Maturo – è però restrittiva per quanto riguarda l’esercizio delle attività turistiche organizzate dalle associazioni senza scopo di lucro, in particolare quelle locali. Su questo ultimo punto il contributo di Legambiente continuerà in sede di confronto con Commissione e Consiglio Regionale.”
Legambiente, con i suoi circoli territoriali farà la sua parte grazie anche al riconoscimento che la legge quadro ha voluto dare alle associazioni ambientaliste.
Anche le ACLI napoletane confermano queste scelte e annunciano che Acli e Cta e Legambiente terranno seminari in tutte le sedi campane sul tema: “il turismo sociale, sostenibile e responsabile nella nuova legge quadro”.

12.6.06

LEGAMBIENTE: NAPOLI - MOIARIELLO, UN PARADISO DIMENTICATO…IL MUSEO DI CAPODIMONTE POTREBBE ESSERE UN’OPPORTUNITA’ CONTRO IL DEGRADO


NAPOLI - Ancora degrado e abbandono al Moiariello,“Un paradiso abbandonato…”, un territorio nei pressi di uno dei più importanti Musei d’Italia, un itinerario che potrebbe rappresentare un ulteriore potenzialità turistica per chi sceglie Napoli come destinazione di vacanza.In questi giorni un altro atto criminale è stato commesso nella zona del Moiariello a Capodimonte.A rimetterci, ancora una volta, cittadini onesti che hanno scelto di vivere in quest’angolo di paradiso …Legambiente/Neapolis 2000, da anni impegnata sul territorio per il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione del territorio lancia un appello affinché istituzioni, associazioni e cittadini, ogni uno per la propria parte, contribuiscano a rendere più vivibile “Questo paradiso dimenticato…”. Sono anni che Neapolis 2000 di Legambiente è impegnata sul territorio organizzando numerose iniziative per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul degrado che regna nella zona: microdelinquenza, mobilità pubblica e privata, raccolta rifiuti e spazzamento, pulizia fogne, disinfettazione e disinfestazione, manutenzione stradale ordinaria e straordinaria (da dicembre è ceduta una parte di una carreggiata di via Ottavio Morisani e nessun intervento fino ad ora è stato effettuato per riparare la “frana annunciata”, muri di contenimento pericolosi, buche ovunque…)Il Moiariello – commenta Carmine Maturo responsabile Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania – è un Paradiso abbandonato…con panorama mozzafiato eppure offre una potenzialità turistica incredibile perfino a chi la vive ogni giorno. Solo quest’anno, oltre mille visitatori sono stati accompagnati dal nostro circolo Neapolis 2000 con l’obiettivo di esaltare le bellezze paesaggistiche presenti lungo un percorso creato ad hoc (http://www.capodimonte.org/) e attirare l’attenzione delle istituzioni sul degrado presente sul territorio. – Credo sia giunto il momento - conclude Maturo – di metterci assieme: istituzioni, associazioni e cittadini, per concordare e sperimentare strategie adeguate affinché il panorama del Moiariello e il Parco e il Museo di Capodimonte con le sue collezioni e grandi mostre diventino un’opportunità contro il diffuso degrado del territorio circostante. Questo è un invito…”