12.1.08

Emergenza Rifiuti - firma l'appello di Legambiente e partecipa alla manifestazione del 19 gennaio



USCIRNE SI PUO’
VOLER BENE ALLA CAMPANIA

No all’emergenza permanente, no all’ecomafia che ci avvelena la vita, no ai demagoghi che soffiano su ogni protesta.
Sì a una politica che sa decidere, sì ai sindaci che fanno la raccolta differenziata, sì agli impianti di riciclaggio e compostaggio.



In Campania
145 Comuni raccolgono in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti urbani, con picchi fino al 90%, e li avviano al riciclaggio al pari delle migliori esperienze del Nord Italia;
200 Piccoli Comuni hanno reagito all’abbandono e al degrado delle aree marginali, valorizzando il loro patrimonio e costruendo una vera "economia della qualità" per tornare a competere;
oltre 4000 Kmq (ca. il 30% della superficie campana) di Aree Protette rappresentano un esempio concreto di valorizzazione del territorio dalla dorsale appenninica con le sue propaggini costiere fino alle grandi riserve fluviali;
numerose aziende campane, capaci di costruire e gestire impianti di riciclaggio, tecnologicamente avanzati, sono costrette, paradossalmente, ad importare materie prime-seconde (contenitori in plastica, vetro, carta e cartone) da fuori regione per far funzionare a regime i loro impianti.

Noi non ci stiamo ad essere resi schiavi dall’ecomafia e a che la Campania sia utilizzata come discarica illegale di rifiuti pericolosi prodotti nel resto del Paese.
Noi non ci stiamo a delegare il nostro futuro ad una classe politica incapace di decidere e di agire,
Noi non ci stiamo a rimanere succubi dei localismi amorali e di scelte senza prospettiva.
Noi non ci stiamo ad essere considerati cittadini che accettano di vivere nel degrado e nell’illegalità diffusi.

Noi sappiamo che l’emergenza rifiuti in Campania è il prodotto del potere dell’ecomafia e della demagogia e dell’incapacità della classe politica che da sempre hanno fatto leva sulle paure della gente comune.
Noi sappiamo che l’emergenza rifiuti in Campania si può risolvere se si completa e ammoderna tutta la filiera impiantistica necessaria per realizzare il ciclo integrato dei rifiuti a partire da politiche di riduzione dei rifiuti, di raccolta differenziata spinta, fino al riciclo delle materie prime-seconde e al recupero energetico, implementando corrette pratiche di gestione e coinvolgendo i cittadini.
Noi vogliamo efficienza ed efficacia nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti e continueremo a seguire quanto i vari livelli istituzionali faranno per uscire dall’emergenza, controllando che tutto avvenga nella massima trasparenza, condivisione e partecipazione, denunciando ritardi, illegalità, inadempienze.

Noi vogliamo bene a questa terra e non accettiamo che venga così maltrattata e oltraggiata.
Noi siamo figli di questa terra che hanno deciso di vivere qui e che intendono impegnarsi con responsabilità per salvaguardarne e promuoverne la bellezza e le opportunità.

E’ per tutto questo che il 19 gennaio saremo in piazza a Napoli
per dare voce a tutti coloro che VOGLIONO BENE ALLA CAMPANIA


Per adesioni: Legambiente nazionale, 06-862681, fax 06-86218474, e.mail legambiente@legambiente.eu
Legambiente Campania, 081-261890, fax 081-261542,e.mail campagne@legambiente.campania.it

Legambiente/Neapolis 2000



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Alla manifestazione hanno aderito:
LEGAMBIENTE, ACHABMED SRL, ACLI, ACLI Avellino, ACLI Napoli, ADI, AGCI AGRITAL, AGCI Campania, AIAB, AIMC, AMBIENTE E LAVORO, AMIAT TBD, ANDIS, APEF, ARCI, ARCI SERVIZIO CIVILE NAPOLI, AREA MARINA PROTETTA PUNTA CAMPANELLA, ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE "SCETAMMECE", CGIL, CGIL Campania, CHLOE, CIA, CIA Campania, CIAL, CIC, CIDI, CISL, CISL Campania, CISL Scuola, CISL Scuola Campania, CITTADINANZATTIVA, CNGEI, COBAT, COLDIRETTI, COMIECO, CONAI, CONFAGRICOLTURA, CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA, COREPLA, CROCE VERDE NAPOLI, DIESSE, ENAM, ERREPLAST, ETRA S.P.A, EURECO EUROPEAN ENVIRONMENTAL COMPANY S.P.A., FEDERAMBIENTE, FEDERCONSUMATORI Campania, FEDERPARCHI, FISE-ASSOAMBIENTE, FLC-CGIL, FLC-CGIL Campania, FNISM, FORUM REGIONALE DEL TERZO SETTORE Campania, ITALIA NOSTRA Napoli, GAL ALTO CASERTANO, L'ALTRA NAPOLI, LA NUOVA ECOLOGIA, LEGA CONSUMATORI Liguria, LEGAPESCA, LIBERA, LIPU Campania, MAMME PER NAPOLI, MAREVIVO, MCE, MDC, MDC Liguria, PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO, PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO, PARCO REGIONALE CAMPI FLEGREI, PARCO REGIONALE DEI MONTI LATTARI, PARCO REGIONALE DEL PARTENIO, PROTEO FARE SAPERE, RETE DEGLI STUDENTI, SCUOLA AGRARIA DEL PARCO DI MONZA, SICU.MERA, SIVTRO-VSF ITALIA CROCEVIA Campania, UCIIM, UIL, UIL Campania, UIL Scuola, UIL Scuola Campania, UISP, UNIONE DEGLI STUDENTI, UDS Napoli, V.A.S. ONLUS
E i comuni:
ATENA LUCANA (Sa), BARONISSI (Sa), BELLIZZI (Sa), CALITRI (Av), CALVANICO (Sa), CASTEL SAN GIORGIO (Sa), CAVA DEI TIRRENI (Sa), CERVINARA (Av), COMIZIANO ( Na), EBOLI (Sa), FISCIANO (Sa), FRANCOLISE (Ce), FRIGENTO (Av), GIFFONI SEI CASALI (Sa), GRECI (Av), GRUMO NEVANO (Na), LIONI (Av), MERCATO SAN SEVERINO (Sa), MINORI (Sa), MONTE DI PROCIDA (Na), MONTECORVINO ROVELLA (Sa), NOCERA INFERIORE (Sa), NOLA (Na), PADULA (Sa), PALMA CAMPANIA (Na), PERTOSA (Sa), PIMONTE (Na), POLLICA (Sa), POMIGLIANO D'ARCO (Na), PREGANZIOL (Tv), ROCCA D¹EVANDRO (Ce), ROFRANO (Sa), SALA CONSILINA (Sa), SAN CIPRIANO PICENTINO (Sa), SANTA MARIA LA CARITÀ¹ (Na), SANZA (Sa), SCAFATI (Sa), SORRENTO (Na), SPERONE (Av), TORRACA (Sa), TORRE BOLDONE (Bg), TORTORELLA (Sa), VALLESACCARDA (Av), VILLAFRANCA D'ASTI (At), VICO EQUENSE (Na)
Elenco aggiornato al 18 gennaio 2008 ore 12.00

INDICAZIONI PER LA MANIFESTAZIONE DEL 19 GENNAIO A NAPOLI

ORE 14.30 APPUNTAMENTO IN PIAZZA CARITA’ NAPOLI

PERCORSO DEL CORTEO
PIAZZA CARITA’- VIA CESARE BATTISTI – PIAZZA MATTEOTTI – VIA DIAZ – VIA
MEDINA – PIAZZA MUNICIPIO.

PER CHI ARRIVA IN TRENO
DA PIAZZA GARIBALDI PRENDERE L’AUTOBUS R2 SCENDERE FERMATA DI PIAZZA
BORSA E PROSEGUIRE A PIEDI PER PIAZZA CARITA’.

PER INFO AZIENDA NAPOLITANA MOBILITA’ 800639525

PER CHI ARRIVA IN AUTOBUS
USCITA AUTOSTRADA “NAPOLI VIA GALILEO FERRARIS” PROSEGUIRE PER PIAZZA
MUNICIPIO SERVIRSI DEL PARCHEGGIO PER AUTOBUS CHE SI TROVA ALL’INTERNO
DEL PORTO.

10.1.08

RIFIUTI:DOSSIER LEGAMBIENTE;I NUMERI PER USCIRE DA EMERGENZA



(ANSA) - ROMA - Uscire dall'emergenza si puo'. Dal Veneto alla Campania, passando per la Lombardia, a parlare sono i numeri. In due casi, Veneto e Lombardia, strade senza piu' immondizia da dieci anni, dopo la crisi della meta' degli anni '90. Nel terzo caso, la Campania, un'emergenza non risolta. E ora la regione ha la possibilita' di mettere in piedi il modello Veneto in un anno. Lo afferma Legambiente che ha realizzato un dossier fitto di dati e percentuali. La crisi del Veneto risale a 10 anni fa mentre la Campania un'emergenza come quella attuale l'ha vissuta gia' 6 anni fa quando nel 2002, ricorda Legambiente, vennero chiuse le ultime due discariche, quelle di Tufino e Parapoti. In particolare risulta che, al 2005 (ultimi dati ufficiali disponibili) il Veneto, con 480 chili pro-capite prodotti ogni anno e un totale di 2,2 milioni di tonnellate di rifiuti annui e' al 47,7% di raccolta differenziata contro il solo 10,6% della Campania che produce 485 chili a testa e 2,8 milioni di tonnellate l'anno a livello regionale. In Lombardia (quasi il doppio degli abitanti rispetto a quelli Veneto e Campania) la produzione pro-capite e' a 503 chili l'anno con una raccolta differenziata regionale al 42,5% su un totale regionale di produzione di rifiuti di quasi 5,8 milioni di tonnellate totali. La Lombardia manda a incenerimento il 36% del totale di rifiuti, il Veneto l'8%. Il ricorso alla discarica fino al 2005 in Lombardia era del 15,4%, in Veneto del 37,3%, in Campania dell'89,4%. (ANSA). GU 09/01/2008 18:34

8.1.08

LEGAMBIENTE: "DISCARICA DI PIANURA ENNESIMA SCELTA INDECENTE

TANTI I RESPONSABILI CHE IN QUESTI ANNI HANNO GESTITO UN' EMERGENZA SOLO A TELECOMANDO DOVE LE SCADENZE DA MESI ERANO NOTE A TUTTI"

"Non sappiamo se l'apertura di Pianura sia essenziale e risolutiva, ma siamo certi che rappresenta l'ennesima scelta indecente che azzera qualsiasi credibilità istituzionale e sconfessa qualsiasi piano per uscire dall'emergenza, qualora esista un piano. L'esperienza ci insegna che tolti i rifiuti dalle strada di Napoli, l'emergenza viene solo rinviata a data da destinarsi" . Legambiente prende posizione netta e chiara sull'apertura della discarica a Pianura.

La scelta indecente non deve giustificare nessun tipo di violenza, si farebbe il gioco di chi vuole aprire quella discarica. Ancora una volta dobbiamo denunciare che non c'è un solo responsabile, ma ce ne sono stati tanti, troppi che in questi anni hanno gestito un'emergenza a telecomando. Nella nostra regione da anni le scadenze delle chiusura degli impianti era nota a tutti, cosa si è fatto? Dove sono i lavori dei siti di discarica individuati dall 'ultimo decreto? Per quanto tempo ancora dobbiamo essere ostaggi della Fibe? Dei suoi debiti e della sua inefficienza? Perchè non si inviano i militari per aprire gli impianti di compostaggio? Perchè non sono stati messe in mora le amministrazioni che ancora non hanno avviato la raccolta differenziata?Le risposte a queste domande già sarebbero una risoluzione del problema. E' in gioco la salute dei cittadini, da anni avvelenati da "ecoballe" e veleni dell'ecomafia. Ma siamo in un paese dove non c'è peggior sordo di chi che non vuol sentire...

5.1.08

Sul sito di Videocomunicazioni le immagini esclusive girate dalla loro troupe questa mattina

Ecco le immagini girate questa mattina dall'agenzia Video Giornalistica Videocomunicazioni in via Montagna Spaccata dove la polizia per permettere il passaggio di alcune camionette carica dei manifestanti pacificamente seduti a terra. Ad avere la peggio alcune persone anziane. Un vecchietto di almeno 70anni è stato portato in ospedale. (fonte: agenzia Video Giornalistica Videocomunicazioni)

CLICCA SULL'IMMAGINE DEL SITO DI VIDEOCMUNICAZIONE

PER VEDERE IL VIDEO


4.1.08

Diocesi di Pozzuoli sulla discarica a Pianura

Definire delle linee-guida per la risoluzione definitiva del problema rifiuti, ascoltare la voce degli abitanti
Diocesi di Pozzuoli, non possiamo non intervenire dinanzi al problema dei rifiuti e della riapertura della discarica di Pianura, mossi dalla preoccupazione circa la tutela e il rispetto del territorio, nonché della salute delle persone.Ci lasciamo illuminare a questo proposito da quanto già è emerso nel cammino che la nostra Chiesa ha vissuto nel Sinodo diocesano (cfr. Libro del Sinodo, nn. 52. 54):- l'atteggiamento interiore fondamentale per poter rispondere alle nuove sfide sociali è il dialogo, anche quando esso è più difficile. Nel dialogo, inoltre, non è possibile scindere l'amore dalla verità che rende liberi gli uomini (cfr. Gv 8,32);- circa il problema dei rifiuti, questi ultimi vanno adeguatamente differenziati, smaltiti, trattati, ri-usati e riqualificati, secondo le innovazioni suggerite dalla scienza e dalla tecnica;- in questo contesto i fedeli sono invitati a promuovere opportune azioni di vigilanza e di denuncia rispetto a situazioni di offesa perpetrate all'ambiente, alla costa, alla geologia del territorio.Alla luce di queste indicazioni sinodali, è indispensabile:- definire al più presto delle linee-guida che puntino ad una risoluzione definitiva del problema dei rifiuti, che offende la dignità delle nostre popolazioni, che ferisce in maniera grave il nostro territorio, influenzandone in maniera negativa lo sviluppo socio-economico e le attività connesse (in primo luogo, quelle turistiche). Occorre uscire dall'emergenza e puntare alla riqualificazione del territorio non solo dei Campi Flegrei, ma di tutta la Campania. E' intollerabile che a tutti oggi non si riescano ad intravedere vie di uscita da una situazione che altre Regioni hanno già brillantemente risolto, magari con impianti - come per esempio quello di Mestre - che rendono possibile lo smaltimento dei rifiuti anche in assenza di una seria e adeguata raccolta differenziata. Ciò implica responsabilità istituzionali a tutti i livelli, non soltanto per quello che non si è riusciti a fare fino ad oggi, ma anche per l'incapacità di proporre in tempi brevi una soluzione seria e radicale al problema;- che venga ascoltata la voce degli abitanti del territorio, cercando di rispondere alle richieste di sicurezza per la salute e di chiarezza circa la reale durata della riapertura, nonché di controllo circa quello che realmente verrà sversato nella discarica, in modo che sia impedita ogni possibile forma di infiltrazione da parte di organizzazioni malavitose e camorristiche; procedendo nel contempo all'elaborazione di un progetto complessivo di sviluppo per la zona.Inoltre, non è possibile accettare il ricorso, da parte di nessuno, alla violenza o a provocazioni che facciano ulteriormente salire la tensione. È fondamentale da parte di tutti cercare il modo per avviare un reale dialogo tra cittadini e istituzioni.Ci rendiamo conto che la situazione non è semplice. Cerchiamo tuttavia, in questo momento così drammatico per il nostro territorio, di far prevalere ancora una volta la voce della ragione e del dialogo, nella convinzione che solo in questo modo si possono individuare tutti insieme delle possibili soluzioni. Siamo consapevoli dei gravi rischi per la salute delle persone - in primo luogo delle fasce più deboli, dei bambini e degli anziani - a causa dei cumuli d'immondizia presenti per le strade e dei pericoli derivanti dalla loro combustione. Allo stesso tempo, non vogliamo far mancare il nostro sostegno a coloro che temono per la riapertura della discarica di Pianura: comprendiamo e condividiamo tutte le loro paure, e per questo chiediamo precise garanzie alle Autorità che hanno preso tal decisione.Non possiamo però tacere che è urgente e necessaria un'opera di educazione della popolazione sul tema dei rifiuti, in modo da evitare comportamenti che aggravano la situazione (come incendiare o gettare i rifiuti per strada, non fare la raccolta differenziata, non avere stili di vita adeguati alla drammaticità della situazione).Ci sembra giunto il momento di porre in essere da parte di tutti segni precisi di speranza che facciano guardare con fiducia al futuro, aprano nuove vie lì dove sembra che non ce ne siano.

3.1.08

No del Parco Regionale dei Campi Flegrei alla riapertura della discarica in Contrada Piasani

Giusta e necessaria la delibera Delibera n. 01 del 2/1/2008 della Giunta del Parco dei Campi Flegrei riunitasi in seduta straordinaria che esprime una posizione fortemente contraria all'Ordinanza Commissariale finalizzata alla riapertura della discarica in Contrada Pisani . – E' Quanto ha dichiarato Carmine Maturo Consigliere del Parco ed esponente Regionale di Legambiente.
Infatti, l'area Contrada Pisani è inclusa nel Parco Regionale dei Campi Flegrei e pertanto è sottoposta a specifiche Misure di Salvaguardia.
Pur nella consapevolezza del gravissimo stato emergenziale che impone urgenti decisioni da parte degli Organi commissariali deputati dalla Legge, con la delibera di ieri la Giunta del Parco non può non esprimere la propria netta posizione contraria all'ipotesi prospettata anche in considerazione dell'assenza di un chiaro quadro strategico e di una tempistica credibile, indispensabili per far comprendere ai cittadini le ragioni del loro eventuale sacrificio.
Aspetto ancor più grave, - si legge nella Delibera - se si tiene conto che l'area in esame è stata già oggetto di una lunga lotta negli anni '90 per la chiusura della devastante discarica privata, i cui effetti sulla salute dei cittadini e sull'ambiente non sono stati ad oggi ancora stati valutati.
Tra l'altro, - conclude il documento dell'Ente Parco - tale chiusura è stata sancita e confermata ripetutamente dal PRG di Napoli, che ha stabilito una diversa destinazione d'uso del suolo e dal Consiglio regionale della Campania che l'ha inserita nel perimetro del Parco regionale dei Campi Flegrei, dotandola di Norme di salvaguardia che ne vietano perentoriamente l'utilizzo a discarica.

2.1.08

Rottamazione: un provvedimento buono per metà


Il CdM licenzia il DL milleproroghe, sì alla rottamazione dei vecchi elettrodomestici e delle auto, anche Euro 2.
“È un provvedimento buono per metà. Se infatti è ottima la norma che prevede la rottamazione dei vecchi elettrodomestici per l’acquisto di quelli di classe A, resta qualche perplessità su quella delle auto”. Così Legambiente accoglie il via libera dato dal Consiglio dei Ministri al cosiddetto DL milleproroghe che prevede la rottamazione di auto, anche Euro 2, e dei vecchi elettrodomestici.“Per quanto riguarda le auto è importante sottolineare gli elementi di novità di questa rottamazione senza ricambio, – si legge nella nota dell’associazione ambientalista – e cioè prevedendo un bonus per chi rottama il proprio mezzo senza sostituirlo e aderisce al servizio di car-sharing. In realtà avrebbe avuto ragione Bersani a sostenere che questa rottamazione rafforza gli obiettivi ambientali se il provvedimento si fosse fermato qui senza invece prevedere 700 Euro per l’acquisto di una nuova vettura”.
Rottamare anche gli Euro 2 vuol dire, infatti, buttare una vettura che potrebbe essere stata comprata 5 anni fa. In questo caso mentre il beneficio ambientale sarebbe tutto da dimostrare, è certo il guadagno delle case automobilistiche. La rottamazione delle auto ha, sulla qualità ambientale, effetti assai ridotti. Lo dimostrano i dati annuali sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane che, nel corso degli ultimi anni, hanno avuto un andamento analogo sia laddove c’è stato un massiccio ricambio del parco automobilistico sia dove questo invece non è avvenuto.
Se a livello globale è vero che un auto nuova ha minori emissioni di una vecchia è altrettanto vero che a livello locale sulle continue emergenze smog che si registrano in molti centri urbani italiani l’effetto è stato trascurabile o addirittura nullo: in principio i provvedimenti di incentivazione al ricambio auto hanno dato risultati positivi solo per certi inquinanti: gli ossidi di azoto e il monossido di carbonio in particolare. Oggi invece per le polveri sottili non ci sono conseguenze apprezzabili. Il vero problema dell’Italia – come dimostrano i dati internazionali – è il numero dei mezzi privati in circolazione per abitante: terzo Paese dopo gli Usa e il Lussemburgo con 60 auto ogni 100 abitanti. È dunque la densità automobilistica quella che va ridotta. Un obiettivo che viene ancor prima della qualità delle motorizzazione in circolazione.
Decisamente più utile, sia dal punto di vista ambientale che economico, è la rottamazione dei vecchi elettrodomestici. Grazie a questa norma, infatti, verrà evitata la svendita dei modelli più inquinanti a danno di quelli di classe A contribuendo così a un vero risparmio energetico

20.12.07

Auguri di Buon 2008

Se Nel 2008
Non ci daremo da fare
saremo fritti
Auguri!
Carmine Maturo
Se vi preoccupate anche solo un po' della vostra sicurezza personale,
dovreste prima di tutto pregare per l'ordine e la tranquillità
in tutti e quattro i quartieri del paese".
(Nichiren Daishonin, XIII secolo).

11.12.07

VIII Congresso Nazionale: Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni alla guida dell'associazione ambientalista





Eletti il presidente e il direttore generale di Legambiente. Si chiude la tre giorni congressuali. Cogliati Dezza: “il 7 giugno manifestazione nazionalecontro la febbre del pianeta”
“Riprogettare il territorio, riprogettare la città, bloccare il consumo del suolo sono, oggi, tra le sfide centrali dell’azione di Legambiente. Tre priorità di vasto respiro che incidono sul cambiamento climatico, sulla mobilità, la qualità della vita”. Con queste parole, Vittorio Cogliati Dezza ha salutato la platea a conclusione dei lavori dell’VIII Congresso nazionale di Legambiente, che lo ha eletto oggi presidente nazionale dell’associazione. Vittorio Cogliati Dezza succede così a Roberto Della Seta, nominato responsabile ambiente nell’esecutivo del Partito Democratico.
“La nostra società civile nel suo complesso non è migliore della società politica - ha aggiunto il nuovo presidente di Legambiente -. Migliorare la politica è un compito di Legambiente; lo è anche quello di migliorare la società civile. L’ambientalismo è oggi la migliore chiave per capire il futuro e cambiare il presente. L’azione, la nostra azione, opera per il bene comune, l’interesse generale. Ed è con questo obiettivo che oggi lanciamo l’idea di una manifestazione nazionale a giugno per fermare la febbre del pianeta, costruendo una grande alleanza di forze che si batta per il bene comune”.
Il Congresso di Legambiente ha eletto oggi anche il nuovo direttore generale, Rossella Muroni, che sostituisce Francesco Ferrante. Della Seta e Ferrante sono stati salutati da un lungo e caloroso applauso dell’assemblea congressuale.
“Dopo più di 20 anni - ha detto Roberto Della Seta nel suo discorso di chiusura, nell’augurare buon lavoro a Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni - lascio il lavoro quotidiano in Legambiente, lascio un’associazione forte, autonoma, decisa a non delegare a nessuno il suo ruolo politico. D’ora in avanti cercherò di fare passare le ragioni dell’ambiente nella politica, finora incapace di vedere che la qualità ambientale è nel Ventunesimo secolo una delle pietre angolari dell’idea di progresso”.
“Lascio la direzione di Legambiente, non certo la mia associazione - ha dichiarato Francesco Ferrante - con cui continuerò a impegnarmi per un futuro migliore, sperando che il mio lavoro nelle istituzioni possa essere utile all’affermarsi delle nostre ragioni. E’ stato già così nelle scorse settimane con l’approvazione della riforma degli incentivi per le energie rinnovabili in finanziaria. Auguriamoci di fare di più e meglio”.
“Voglio un’associazione autonoma e coraggiosa – ha detto invece Rossella Muroni – che sappia valorizzare la sua biodiversità interna. Perché la nostra ricchezza è quella che distingue i campi di battaglia dei nostri circoli, da Aosta a Gela, che poi sono invece così vicini nel fare ambientalismo. Voglio un’associazione che abbia dirigenti donne che non rincorrano modelli maschili, ma sappiano portare la loro prospettiva originale. Infine voglio una Legambiente che non cammini su una strada solitaria, che sia sempre più votata alle alleanze e al dialogo e sappia rompere i confini della riserva in cui spesso di trovano rinchiuse le associazioni ambientaliste”.

21.11.07

Puntata speciale di ‘Belfagor’ sul Prodigio del Sangue a Napoli e non solo...

Puntata speciale di ‘Belfagor’
sul Prodigio del Sangue a Napoli e non solo...

Mariangela Mingione mi ha intervistato per 30 minuti su questo tema a me tanto caro.


La trasmissione andrà in onda sull’emittente regionale Tv Luna nei giorni: - Giovedì 29 novembre h 23,00 - Venerdì 30 novembre h 22,00 - Sabato 1 dicembre h 22,30 - Domenica 2 dicembre h 07,30

14.11.07

nero di google

http://www.googlelightoff.com http://www.nerooogle.com
Sono due motori di ricerca per il risparmio energetico.
Il primo sito è nero di google mentre il secondo è un motore di ricerca tutto italiano
... ammetto che pur essendo"navigatore" incallito non sapevo che una pagina bianca consuma più energia di una pagina nera e questo non posso nemmeno provarlo.
Stando a ciò che si legge nel web per visualizzare una pagina bianca bianca occorrono circa 74 watt mentre una pagina nera 59 wat.
praticamente 15 wat per ricerca....moltiplichiamolo tutte le ricerche che effettuiamo non è poco...allora...proviamo