16.2.07

AMBIENTE: LEGAMBIENTE E TRENITALIA, ORA UN VIAGGIO E' GRATIS

ANSA) - ROMA, 15 feb - Partire in vacanza senza pagare il viaggio, lasciando l'automobile a casa e scegliendo di spostarsi in treno. L'idea e' di Legambiente, che trova un modo concreto per festeggiare il compleanno del protocollo di Kyoto dando cosi' un taglio alle emissioni del trasporto su gomma. Da oggi infatti, grazie ad un accordo siglato da Trenitalia e Legambiente Turismo, sara' possibile passare sei giorni con un trattamento di mezza pensione in una delle oltre 30 strutture aderenti all'iniziativa e sparse lungo lo stivale facendosi rimborsare il prezzo del biglietto del treno, andata e ritorno, dall'albergatore. Una volta sul posto il cliente non viene abbandonato, ma potra' spostarsi grazie a servizi navetta, biciclette, mezzi pubblici e car sharing. Gli italiani potranno sperimentare il servizio gia' dalle prossime vacanze di Pasqua, ma la prova del fuoco sara' sicuramente l'estate 2007. ''Le strutture aderenti, fra hotel, campeggi, agriturismi, ostelli, residence o Bed and Breakfast, fanno parte di un bacino di oltre 318 strutture ricettive per un totale di 50.000 posti letto, che adottano misure per ridurre il proprio impatto ambientale spiega Luigi Rambelli, presidente di Legambiente Turismo Nel 2006 queste strutture hanno risparmiato 355.000 metri cubi di acqua e 24.000 Mw/h di energia elettrica per scaldarla, oltre a due tonnellate e mezzo di plastica delle confezioni monouso, come quelle della marmellata per la colazione la mattina''. La rivoluzione per un turismo eco-sostenibile pero' passa anche dai trasporti, ed ecco allora la sperimentazione del rimborso del biglietto del treno e delle biciclette per spostarsi in loco, partita gia' a Riccione nel 2005 ed oggi estesa a livello nazionale. Otto le Regioni coinvolte: Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria, Toscana, Campania e Calabria. Dalle classiche mete della Riviera romagnola, come Rimini, Riccione e Cervia, all'isola d'Elba o il Cilento, il turista potra' scegliere la sua meta per le vacanze, con il viaggio a costo zero. ''Il confronto e la collaborazione tra le Ferrovie dello Stato e Legambiente procedono ormai da anni, sostenute da un comune denominatore: la salvaguardia dell'ambiente ha detto Vincenzo Sacca', responsabile della vendita ed assistenza della Divisione passeggeri nazionale e internazionale di Trenitalia Questa e' un'operazione virtuosa: laddove ci saranno risposte positive, con numeri significativi, nulla impedisce che in futuro venga incentivata maggiormente questa iniziativa''. L'offerta, che promuove quindi una vera e propria 'cura del ferro', e' valida fino al 30 settembre 2007 e sara' pubblicizzata sul sito internet di trenitalia e su www.legambienteturismo.it. Il rimborso sara' relativo alla tariffa di seconda classe senza limitazioni riguardo al tipo di treno utilizzato (dall'Eurostar al Regionale), alla percorrenza chilometrica o al numero di camere/persone a cui puo' essere applicata. Y62-CAM
15/02/2007 18:44

9.12.06

Definizione concettuale del WTO sul turismo sostenibile



Il comitato della WTO sullo sviluppo sostenibile del turismo ha recentemente concordato di rielaborare la definizione di turismo sostenibile che la WTO aveva pubblicato in Agenda 21 for Travel and Tourism nel 1995. Lo scopo di ciò è di poter esprimere in modo migliore i risultati che riguardano la sostenibilità del turismo, alla luce di quanto stabilito dal vertice di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile.
La nuova definizione concettuale pone enfasi sull’equilibrio tra aspetti ambientali, sociali ed economici del turismo, la necessità di mettere in atto i principi di sostenibilità in tutti i segmenti del turismo, e si riferisce agli obiettivi del Millennium Development, specialmente per alleviare la povertà.
Le linee guida e i dettagli organizzativi dello sviluppo sostenibile del turismo sono applicabili a tutte le forme del turismo e a tutti i tipi di destinazioni, includendo il turismo di massa e i vari segmenti del turismo di nicchia.
I principi di sostenibilità fanno riferimento agli aspetti ambientali, socio-culturali ed economici dello sviluppo turistico, e un adeguato equilibrio deve essere stabilito tra queste tre dimensioni per garantire sostenibilità a lungo termine.
Inoltre il turismo sostenibile dovrebbe:
1. fare ottimo uso delle risorse ambientali che costituiscono un elemento chiave nello sviluppo turistico, mantenendo essenziali processi ecologici e aiutando a conservare il patrimonio naturale e la biodiversità.
2. rispettare l’autenticità socio-culturale della comunità ospitante, conservare il patrimonio culturale e i valori tradizionali e contribuire alla comprensione e alla tolleranza inter-culturale.
3. Assicurare operazioni economiche a lungo-termine, procurare benefici socio-econiomici includendo un impiego stabile, opportunità di guadagno e servizi sociali alle comunità locali e contribuire ad alleviare la povertà.
Lo sviluppo del turismo sostenibile richiede partecipazione informata, una forte leadership politica per assicurare un’ampia adesione e stabilire il consenso.
Realizzare il turismo sostenibile è un continuo processo che richiede un costante monitoraggio degli impatti, introducendo le misure necessarie ogni volta che sia necessario.
Il turismo sostenibile dovrebbe anche mantenere un alto livello di soddisfazione turistica e assicurare al turista un’esperienza significativa, accrescendo la sua consapevolezza riguardo alla sostenibilità e alle modalità termini di promozione.

6.12.06

Ponte dell'Immacolata, si prevede tutto esaurito nelle aziende agricole


TURISMO. Ponte dell'Immacolata, si prevede tutto esaurito nelle aziende agricole
05/12/2006 - 16:54

Dopo un'estate non soddisfacente per il settore, gli agriturismi italiani danno segnali di ripresa in occasione del periodo invernale. Nel prossimo week-end dell'Immacolata e probabilmente per le imminenti vacanze natalizie, le aziende agricole nazionali si accingono a registrare affluenze record. Complice anche il clima mite e la mancanza di neve nelle località sciistiche. Mete preferite saranno le zone presso città d'arte, siti archeologici e parchi naturali, soprattutto in Toscana, Sicilia, Lazio, Campania, Umbria e Lombardia.

Agriturist, l’associazione agrituristica di Confagricoltura, rileva ai primi di dicembre una crescita del 20% delle visite al proprio sito internet www.agriturist.it. Le province più richieste sono Firenze, Roma, Siena, Grosseto, Lucca, Arezzo, Benevento, Perugia, Viterbo, Salerno e Napoli. Mentre alla fine della scorsa settimana era disponibile il 60% dei 160 mila posti letto offerti attualmente dall’agriturismo, all’inizio di questa settimana, i posti letto liberi sono scesi al 30%, e si prevede entro mercoledì una copertura di oltre il 90% dell’offerta.

Nelle loro scelte gli italiani preferiscono destinazioni in vicinanza delle città d’arte (Toscana e Umbria), dei siti archeologici (Campania e Sicilia) e presso i numerosi parchi naturali del Paese. L'aspetto enogastronomico è spesso fattore determinante nella selezione dell'azienda agricola. A tali fine Agriturist ha invitato tutte le strutture associate a proporre menu caratterizzati dalla degustazione di alcuni fra i 155 prodotti tipici italiani riconosciuti a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), nel quadro delle "Giornate Nazionali delle DOP e delle IGP". Cresce l'attenzione verso i vini DOCG, DOC e IGT, considerate anche le numerose aziende produttrici di vini pregiati che stanno orientandosi verso l’attività agrituristica. Evidente il vantaggio per la vendita diretta dei prodotti: soprattutto vino, olio, conserve di ortaggi e marmellate, prodotti biologici (il 26% delle aziende agrituristiche adotta la coltivazione biologica). Per molti ospiti, il week-end dell'8 dicembre sarà inoltre occasione per acquistare confezioni natalizie a base di prodotti tipici, anche per la possibilità di effettuare le ordinazioni tramite internet.

4.11.06

Napoli - camorra - sicurezza - è ora di cambiare - cominciare da sè...

Tante volte, spesso a giusta ragione, ci arrabbiamo con chi ci governa o con chi occupa posti di responsabilità... Poche volte analizziamo il nostro comportamento...per questo ci sfugge il fatto che anche una piccola azione quotidiana può salvare Napoli dalla cultura criminale...




"Camorrista" è....

"Camorrista" è chi asseconda certe abitudini e atteggiamenti, commettendo ognigiorno piccole furberie e infrazioni,

chi va in moto senza casco,

chi in motorino ci va e porta moglie e figli tutti assieme,

chi non usa rispettare il codice della strada.


"Camorrista" è chi va tutti i giorni in auto senza cinture,

chi parcheggia abitudinariamente sul marciapiede,

chi sfreccia per le isole pedonali,

chi non dà precedenza ai pedoni,

chi suona il clacson anche quando il semaforo è ancora rosso,

chi chiede di togliere una multa e chi la toglie.


E' "camorrista" chi non rispetta le file,

chi vuole fare il furbo,

chi compra per strada da uno sconosciuto pensando di fare "un affare",

chi và in ufficio solo per firmare,

chi chiede lavoro ma ha un'attività imprenditoriale a nome di un altro,

chi chiede "raccomandazioni" e chi le fa,

chi non chiede lo scontrino fiscale e chi non chiede fatture "perché così risparmia".


E' "camorrista" chi butta quotidianamente i rifiuti fuori orario,

chi butta gli avanzi per strada,

chi non usa i cestini,

chi accompagna il proprio cane a sporcare le strade con gli escrementi,

chi usa i mezzi pubblici e non compra i biglietti e chi li compra e non li oblitera.


"Camorrista" è chi affigge i manifesti abusivi,

chi imbratta i muri e monumenti con scritte e graffiti,

chi vandalizza l'arredo urbano.


Evitiamo la morte di Napoli a piccole dosi, ricordandoci che la delinquenza e la camorra la si combatte anche con i piccoli gesti quotidiani, rifiutando ed emarginando gli atteggiamenti che potrebbero sembrare ormai consuetudini mentre sono propri di una cultura camorrista.

Soltanto l'ardente volontà di cambiare, cominciando da se stesso, porterà al raggiungimento di una città più bella, più sicura e più gentile.

Carmine Maturo

24.10.06

Salvalarte 2006 - Salvalarte, la storica campagna di Legambiente dedicata ai beni culturali, torna anche quest'anno.


Giunta all'undicesima edizione, è realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e con il contributo di Bialetti.

Legambiente viaggerà lungo il territorio italiano, alla scoperta di monumenti, siti archeologici, tradizioni e paesaggi; per comprendere il valore e conoscere la storia di tesori nascosti e poco noti, per denunciarne lo stato di degrado; per attivare sinergie e risorse per il loro recupero e la loro fruizione, nella convinzione che rappresentino la carta vincente per creare nuove forme di occupazione durevoli e per costruire uno sviluppo economico solido e ambientalmente compatibile.



L'arte da salvare
In un paese come l'Italia, nel quale si concentra la maggiore densità al mondo di beni culturali, le emergenze monumentali cui far fronte sono davvero tante. Basti pensare alla straordinaria Villa Romana del Casale, a Piazza Armerina in Sicilia, dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco per i suoi mosaici unici al mondo, ma con un destino ancora incerto. Per non parlare di tutti quei monumenti abbandonati all'incuria o soffocati dall'inquinamento atmosferico. Il viaggio di Salvalarte servirà anche a questo: denunciare gli scempi al patrimonio e recuperare pezzi d'arte unici, avviare restauri e restituire alla cittadinanza la fruizione di un monumento, inaugurare e scoprire nuovi itinerari d'arte.



L'arte salvata
Sono oltre 800 i monumenti riscoperti e monitorati da Salvalarte; moltissime le iniziative di sensibilizzazione e gli itinerari storico-artistici proposti per far conoscere al grande pubblico i tesori d'arte nascosti; migliaia i bambini, studenti, cittadini, addetti ai lavori che hanno partecipato alle visite guidate, visitato monumenti solitamente chiusi al pubblico, che sono intervenuti ai dibattiti.

Le Istituzioni non sono rimaste indifferenti al passaggio di Salvalarte, e grazie anche a loro molte opere sono state tratte in salvo. Solo qualche esempio: il tetto della Chiesa di Santo Spirito ad Arezzo, il ponte romano di Padova, le statue del Teatro Romano di Lecce, le edicole votive di Matera, la Guglia dell'Immacolata a Napoli, gli affreschi della Chiesa di S.Francesco a Orvieto, quattro registri d'archivio risalenti al XV e XVI secolo a Montepulciano.

Salvailmuseo
Le opere d'arte, disseminate lungo il nostro Paese come in un museo a cielo aperto, sono esposte ad agenti inquinanti come il particolato, che annerisce i marmi, o l'anidride solforosa, che corrode e sbriciola la pietra di statue e monumenti. Ma anche le strutture museali, pensate per proteggere capolavori del passato dall'usura del tempo, non sempre riescono a sottrarsi alla pressione dell'inquinamento atmosferico, che penetra in queste roccaforti dell'arte alterandone la qualità degli ambienti.

Per questo Salvalarte, già a partire dal 2001, ha avviato il programma di analisi Salvailmuseo che monitora lo stato di salute delle opere esposte all'interno delle aree museali. Anche quest'anno i laboratori di Salvalarte andranno a analizzare la qualità dell'aria all'interno di spazi espositivi prestigiosi, come il Palazzo Reale di Genova e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Decalogo Salvalarte
Codice di comportamento responsabile per la valorizzazione, tutela e fruizione dei luoghi e siti culturali.

In un Paese in cui non è facile stimare la consistenza dei siti museali e archeologici, dei beni culturali, storici e artistici distribuiti capillarmente su tutto il territorio, il settore turistico non ha ancora compreso l'importanza strategica del nostro patrimonio, unico vero, irriproducibile valore aggiunto. Un turismo distratto e irresponsabile spesso ha un impatto negativo sulla conservazione del patrimonio storico-artistico, sulla tutela delle risorse culturali e del territorio.

Solo la condivisione degli impegni e delle responsabilità tra visitatori, operatori del settore, comunità ed Enti Locali può favorire l'adozione di comportamenti appropriati per una corretta fruizione, tutela e valorizzazione dell'immensa ricchezza di arte, natura e cultura custodita dal nostro Paese.

Prima di visitare un bene culturale, è importante richiedere e ricevere informazioni sulla storia del sito, sul suo contesto territoriale e antropologico e su tutte le emergenze che lo riguardano.
Quando si sceglie un accompagnatore, preferire operatori e guide locali, considerandone i vari livelli di approccio.
I visitatori hanno il diritto di conoscere preventivamente, attraverso appositi comunicati e avvisi, l'eventuale chiusura di sale e se una o più opere d'arte siano in prestito o in restauro; analogamente, il prezzo di ingresso e gli orari di apertura e chiusura devono essere affissi in modo chiaro e visibile. Se è prevista la consegna di zaini, borse, sacche, vanno evitate inutili opposizioni: tali regole rientrano a pieno titolo nelle azioni di tutela dei beni.
Graffiti e scritte su opere e su muri costituiscono danni gravi al patrimonio culturale e rappresentano gesti incivili e idioti.
Non usare mai il flash per fotografare opere d'arte. Prima di fotografare o di filmare, chiedere sempre l'autorizzazione al personale di vigilanza.
Qualsiasi problema riscontrato va segnalato alle autorità competenti (Direttore del Museo, Conservatore, Sindaco...). ogni segnalazione è un contributo alla salvaguardia e alla corretta fruizione dei beni culturali.
Tutte le volte che si visita un sito culturale, bisogna tenere a mente che il diritto alla fruizione appartiene anche ai "compagni" di visita e, soprattutto, alle future generazioni. Evitare, dunque, qualsiasi azione "molesta" (schiamazzi, movimenti inadatti, vociare eccessivo) o inidonea al luogo.
La gastronomia di un luogo è parte integrante della sua storia. Scegliere sempre prodotti locali e piatti tipici. Non consumare i pasti nei luoghi d'arte (Musei, Chiese, Complessi monumentali...). Non gettare mai a terra cartacce, cicche di sigaretta o gomme da masticare: molte delle macchie nere che si possono osservare su marmi e pietre sono i segni indelebili di tale incivile abitudine.
Per raggiungere i siti culturali, preferire i percorsi pedonali o i mezzi pubblici: il traffico automobilistico è una delle fonti principali di degrado dei beni culturali.
Dopo la visita diventare Ambasciatori del luogo: riferire a parenti, amici, conoscenti sulle opere e le architetture visitate, nonché sulla cultura, le abitudini, gli aspetti naturali, storici, antropologici, enogastronomici della realtà in cui è inserito il sito.
I nemici dell'arte
Inquinamento atmosferico
Croste nere: sono dovute al traffico automobilistico; si formano per il deposito delle polveri emesse dai tubi di scappamento delle auto; provocano, in presenza di anidride solforosa in atmosfera, una reazione chimica che trasforma la pietra in gesso

Dilavamento: è causato dalle piogge acide e colpisce le parti del monumento più esposte, che appaiono consumate, erose, con aspetto gessoso

vibrazioni: E' un altro degli effetti devastanti del traffico automobilistico, che fa oscillare i monumenti, intaccando la stabilità di strutture e rivestimenti

Scritte e vernici spray
Gli italiani scrivono su tutto: sui libri, sui muri dei bagni e, ahimé, sui monumenti, danneggiandoli irrimediabilmente. Le vernici, infatti, penetrano tra le porosità della pietra e, per rimuoverle, si rischia di danneggiare i materiali. Che fare allora? La parola d'ordine è prevenzione, ma vale la pena ricordare che, recentemente, è stata approvata una legge che punisce sia gli imbrattatori sia i produttori di aerosol che non indichino sulla confezione il solvente.

A Napoli, l'appuntamento con Salvalarte sarà per sabato 28 ottobre ore 11.00 presso la sala accoglienza di Palazzo Reale.
Seguirà inauguraizone della Mostra Napoli Nuseo Aperto: Il Cimitero Monumentale di Poggioreale
Per tutto il mese di novembre visite guidate presso il cimitero monumentale di Napoli - prenotazione obbligatoria tel. 081.29.45.11 contributo volontario all'associazione.

19.10.06

Turismo, 5 motivi per andare all'estero

Il vicepremier Rutelli spiega perché gli italiani preferiscono andare lontano
ROMA - Sono in primo luogo problemi di mobilità a spingere gli italiani a scegliere l'estero per le loro vacanze. Lo dice il vicepremier e ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli (nella foto), intervistato da Maurizio Costanzo sui risultati della campagna "Turistiprotagonisti'', lanciata a luglio dalla Presidenza del Consiglio.
I risultati della campagna, in parte già anticipati qualche giorno fa dallo stesso ministro in un'altra trasmissione tv , saranno presentati a giorni ufficialmente insieme con un sondaggio di opinione, ha premesso Rutelli, ospite di Buon pomeriggio. Cinque, ha riassunto il vicepremier, le principali ragioni che portano gli italiani a preferire le vacanze all'estero. Innanzitutto la mobilità: in molti Paesi esteri, anche in europa offrono voli low cost o addirittura gratis, ha fatto notare il ministro, per cui le vacanze in quelle destinazioni non sono gravate anche dal costo del trasporto. Ma tra le note dolenti c'è anche la qualità dei servizi, che in altri Paesi è spesso migliore e con un miglior rapporto qualità prezzo.
Terzo punto di lamentela, la correttezza dell'accoglienza, ovvero la gentilezza, la simpatia nei confronti del turismo che sarebbe più facile trovare fuori dall'Italia. Quarta nota dolente la pulizia, quinta la cura e la valorizzazione dell'ambiente.
«Abbiamo voluto raccogliere questi elementi per recuperare e recuperemo», ha commentato Rutelli, ricordando che l'Italia che nel 1970 era al primo posto nel mondo come nella scelta dei turisti, è ora scivolato al quinto, superata un anno fa anche dalla Cina. «E altri Paesi ci stanno alle costole», ha fatto notare. A questo punto, ha spiegato il ministro, si impongono delle priorità. E la prima è quella di «far trascorrere a più italiani vacanze in Italia», anche

14.10.06

STAND UP - ALZATI - CONTRO LA POVERTA’.


La Napoli Jamm
organizza un Boat Party a bordo del veliero Tortuga
con cena, minicrociera nel Golfo e musica con dj
venerdì 20 ottobre ore 21.00. Molo Beverello
Info e prenotazioni cell. 393.911.38.48 - 393.916.45.47

7.10.06

Borsa del turimso verde - Vallo della Lucania

Ore 11.30 - sala GELBISON
VERSO UN TURISMO INTEGRATO: VIVERE LE ECCELLENZE DEL PARCO
Seminario a cura dell’ Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Progetto Tools - Interreg III C
Saluti: - Tommaso PELLEGRINO _ Parlamentare Verdi
- Giuseppe TARALLO Commissario Straordinario P.N.C.V.D.
Coordina: Maria del CARMEN LOFFREDO Responsabile Progetto TOOLS
Partecipano:
- Consulenti CRAI _ Centro Risorse Attività Imprenditoriali del P.N.C.V.D.
“Per un’organizzazione dell’offerta turistica locale”
- Vito PUGLIA _ Fondazione SLOW FOOD per le Biodiversità
“Le eccellenze alimentari al centro dell’offerta turistica del Cilento”
- Pasquale D’ANGIOLILLO _ Presidente Cilento Turismo.it
“Sinergie imprenditoriali e turismo integrato”
- Carmine FARNETANO _ Coordinatore GAL Casacastra
“Il Progetto Filiera Agro - Alimentare”
- Annamaria CIMINO _ Coordinatrice Italia Lavoro
“Il Progetto Marchi d’Area”
- Carmine MATURO _ Direttivo Associazione Italiana Turismo Responsabile - Legambiente
“Il Turismo amico dell’ambiente”