20.12.07

Auguri di Buon 2008

Se Nel 2008
Non ci daremo da fare
saremo fritti
Auguri!
Carmine Maturo
Se vi preoccupate anche solo un po' della vostra sicurezza personale,
dovreste prima di tutto pregare per l'ordine e la tranquillità
in tutti e quattro i quartieri del paese".
(Nichiren Daishonin, XIII secolo).

11.12.07

VIII Congresso Nazionale: Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni alla guida dell'associazione ambientalista





Eletti il presidente e il direttore generale di Legambiente. Si chiude la tre giorni congressuali. Cogliati Dezza: “il 7 giugno manifestazione nazionalecontro la febbre del pianeta”
“Riprogettare il territorio, riprogettare la città, bloccare il consumo del suolo sono, oggi, tra le sfide centrali dell’azione di Legambiente. Tre priorità di vasto respiro che incidono sul cambiamento climatico, sulla mobilità, la qualità della vita”. Con queste parole, Vittorio Cogliati Dezza ha salutato la platea a conclusione dei lavori dell’VIII Congresso nazionale di Legambiente, che lo ha eletto oggi presidente nazionale dell’associazione. Vittorio Cogliati Dezza succede così a Roberto Della Seta, nominato responsabile ambiente nell’esecutivo del Partito Democratico.
“La nostra società civile nel suo complesso non è migliore della società politica - ha aggiunto il nuovo presidente di Legambiente -. Migliorare la politica è un compito di Legambiente; lo è anche quello di migliorare la società civile. L’ambientalismo è oggi la migliore chiave per capire il futuro e cambiare il presente. L’azione, la nostra azione, opera per il bene comune, l’interesse generale. Ed è con questo obiettivo che oggi lanciamo l’idea di una manifestazione nazionale a giugno per fermare la febbre del pianeta, costruendo una grande alleanza di forze che si batta per il bene comune”.
Il Congresso di Legambiente ha eletto oggi anche il nuovo direttore generale, Rossella Muroni, che sostituisce Francesco Ferrante. Della Seta e Ferrante sono stati salutati da un lungo e caloroso applauso dell’assemblea congressuale.
“Dopo più di 20 anni - ha detto Roberto Della Seta nel suo discorso di chiusura, nell’augurare buon lavoro a Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni - lascio il lavoro quotidiano in Legambiente, lascio un’associazione forte, autonoma, decisa a non delegare a nessuno il suo ruolo politico. D’ora in avanti cercherò di fare passare le ragioni dell’ambiente nella politica, finora incapace di vedere che la qualità ambientale è nel Ventunesimo secolo una delle pietre angolari dell’idea di progresso”.
“Lascio la direzione di Legambiente, non certo la mia associazione - ha dichiarato Francesco Ferrante - con cui continuerò a impegnarmi per un futuro migliore, sperando che il mio lavoro nelle istituzioni possa essere utile all’affermarsi delle nostre ragioni. E’ stato già così nelle scorse settimane con l’approvazione della riforma degli incentivi per le energie rinnovabili in finanziaria. Auguriamoci di fare di più e meglio”.
“Voglio un’associazione autonoma e coraggiosa – ha detto invece Rossella Muroni – che sappia valorizzare la sua biodiversità interna. Perché la nostra ricchezza è quella che distingue i campi di battaglia dei nostri circoli, da Aosta a Gela, che poi sono invece così vicini nel fare ambientalismo. Voglio un’associazione che abbia dirigenti donne che non rincorrano modelli maschili, ma sappiano portare la loro prospettiva originale. Infine voglio una Legambiente che non cammini su una strada solitaria, che sia sempre più votata alle alleanze e al dialogo e sappia rompere i confini della riserva in cui spesso di trovano rinchiuse le associazioni ambientaliste”.

21.11.07

Puntata speciale di ‘Belfagor’ sul Prodigio del Sangue a Napoli e non solo...

Puntata speciale di ‘Belfagor’
sul Prodigio del Sangue a Napoli e non solo...

Mariangela Mingione mi ha intervistato per 30 minuti su questo tema a me tanto caro.


La trasmissione andrà in onda sull’emittente regionale Tv Luna nei giorni: - Giovedì 29 novembre h 23,00 - Venerdì 30 novembre h 22,00 - Sabato 1 dicembre h 22,30 - Domenica 2 dicembre h 07,30

14.11.07

nero di google

http://www.googlelightoff.com http://www.nerooogle.com
Sono due motori di ricerca per il risparmio energetico.
Il primo sito è nero di google mentre il secondo è un motore di ricerca tutto italiano
... ammetto che pur essendo"navigatore" incallito non sapevo che una pagina bianca consuma più energia di una pagina nera e questo non posso nemmeno provarlo.
Stando a ciò che si legge nel web per visualizzare una pagina bianca bianca occorrono circa 74 watt mentre una pagina nera 59 wat.
praticamente 15 wat per ricerca....moltiplichiamolo tutte le ricerche che effettuiamo non è poco...allora...proviamo

10.11.07

salvalarte di Legambiente a Napoli


Salvalarte di Legambiente

A Napoli per accendere i riflettori
sul Complesso Monumentale di Santa Maria del Purgatorio ad Arco

Salvailmuseo rivela i risultati del monitoraggio dell’inquinamento atmosferico
nella Galleria Accademia Belle Arti di Napoli

Consegnato il premio “Amici dell’Arte” a Fabio Maniscalco e Lorella Starita

Presentazione del dossier “Salvalarte del Mare”

Il Complesso Monumentale di Santa Maria del Purgatorio ad Arco, caso esemplare di gestione del patrimonio culturale da parte di un’associazione e obiettivo del passaggio a Napoli di Salvalarte. La campagna di Legambiente per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il contributo di Bialetti Industrie da oltre un mese, infatti, sta attraversando l’intera Penisola alla volta di opere d’arte da sottrarre al degrado e all’abbandono.A presentare Salvalarte questa mattina nella chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco erano presenti Federica Sacco responsabile nazionale Salvalarte, Carmine Maturo, responsabile Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania, Tsao Cevoli, presidente Associazione Nazionale Archeologi e Lorella Starita, presidente Progetto Museo Aperto. Ad aprire la conferenza stampa la presentazione di “Gioielli ritrovati” la guida in cui Legambiente ha raccolto i beni culturali di cui intende prendersi cura, con attività di valorizzazione o veri e propri restauri; tra i protagonisti anche il Complesso monumentale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, aperta grazie al “Progetto Museo Aperto” del Comune di Napoli e in buono stato di conservazione grazie al restauro effettuato dalle associazioni.

“Salvalarte da anni rappresenta il momento per accendere i riflettori sul patrimonio culturale minore – ha dichiarato Carmine Maturo, responsabile regionale Turismo e Beni Culturali di Legambiente Campania –e proprio per questo, abbiamo deciso di inserire nella guida nazionale “Gioielli Ritrovati” il Complesso Monumentale di Santa Maria del Purgatorio ad Arco, un esempio di buona pratica di gestione da parte delle associazioni che hanno contribuito al restauro e alla promozione. Ci sono tante altre strutture monumentali chiuse da anni ed altrettante associazioni che vorrebbero offrire il loro contributo per poterle valorizzare, credo pertanto – ha aggiunto Maturo –sia giunto il momento di coinvolgerle maggiormente. Per rendere partecipi anche i volontari alla tutela dei beni culturali a marzo Legambiente Campania terrà un corso della protezione civile sulla salvaguardia del patrimonio culturale dai rischi naturali”.

Nel corso dell’evento sono stati presentati anche i risultati di Salvailmuseo il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico effettuato da Legambiente nella Galleria Accademia Belle Arti di Napoli. Sono tanti, infatti, i problemi generati dallo smog sulle opere d’arte anche quando non sono esposte direttamente all’aria aperta: erosione e scolorimento dei dipinti, sfibratura e opacizzazione dei tessuti, rigonfiamenti del legno, annerimento dei marmi, fragilizzazione e polverizzazione superficiale delle pelli sono gli effetti che particolato, ozono e gas acidi ogni giorno, inesorabilmente, provocano sui pezzi del nostro patrimonio artistico e culturale. Dalle indagine effettuata da Salvailmuseo tra il 7 e il 25 settembre 2007 emerge che all’interno del museo solo il biossido di zolfo rientra tra i parametri stabiliti con valori così bassi che sono risultati impossibili da rilevare. Più critica la situazione del biossido di azoto con valori medi fino a punte di 47,8 µg/mc contro i 5 µg/mc ammessi dalla legge e dell’ozono con valori medi di 29,6 µg/mc, superando quasi di 15 volte il limite consentito. Nel museo i rilevamenti sono stati effettuati attraverso campionatori passivi (passam) di ossidi di zolfo, ozono, ossidi di azoto, esposti in quattro luoghi diversi: un posto all’esterno, sul terrazzo, gli altri 3 all’interno del museo. In questo modo è stato possibile rapportare l’inquinamento presente all’esterno con quello che penetra all’interno dell’edificio.

“Il museo – ha commentato Federica Sacco responsabile nazionale Salvalarte – non è solo un luogo dove realizzare tutela, conservazione e fruizione delle opere d’arte, ma è anche punto di diffusione culturale che non può prescindere dal proprio territorio e dalle iniziative culturali che in esso si svolgono. La responsabilità del museo va al di là della semplice dimensione architettonica, per diventare motore di sviluppo e luogo in cui viene determinata la sostenibilità del nostro patrimonio artistico”.

A seguire è stato consegnato il “Premio amici dell’Arte” un riconoscimento per premiare coloro che si sono distinti nel difendere il patrimonio culturale. Ad aggiudicarsi la seconda edizione del premio Fabio Maniscalco e Lorella Starita. Fabio Maniscalco è un archeologo che si è distinto per aver realizzato una mappatura dei beni artistici in Bosnia-Herzegovina, tra il 1995 e il 1998 nell'ambito delle missioni multinazionali di pace IFOR e SFOR. Lorella Starita è il presidente di Progetto Museo Aperto, l’Associazione che nel 1997 è riuscita a mettere assieme esperienze di varie associazioni provenienti dall'impegno di promozione, valorizzazione e tutela del patrimonio artistico già prima e durante il cosiddetto "Rinascimento Napoletano".

“Salvalarte vuole dare spazio a testimonianze positive: azioni di recupero e salvaguardia di pezzi importanti di storia e d’arte - ha continuato Federica Sacco responsabile nazionale Salvalarte -. Personaggi che non salgono quasi mai agli onori delle cronache. Ecco perché abbiamo deciso di premiare due persone che da privati o dall’interno delle istituzioni, con il loro lavoro costante e tenace si sono distinti nella salvaguardia di questi beni preziosi”.

In conclusione della tappa napoletana di Salvalarte la presentazione del dossier “Salvalarte del Mare” di Legambiente e l’Associazione Nazionale Archeologi dedicato alla tutela dei tesori sommersi custoditi nei fondali del Mediterraneo e disponibile su www.legambiente.eu/documenti/2007/0925_salvalarte2007/index.php

“La mancanza di una adeguata tutela del patrimonio archeologico sommerso lo espone a numerosi attacchi da parte dei “nemici dell’arte in mare”- ha concluso Tsao Cevoli, presidente Associazione Nazionale Archeologi -. Dall’elaborazione del dossier dei dati del progetto “Archeomar” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di altri progetti analoghi, emergono molte situazioni “ad elevato rischio” nelle quali occorre intervenire immediatamente, attraverso provvedimenti ad hoc o il rafforzamento degli interventi già in atto. Proprio per questo Salvalarte del Mare si conclude con la proposta dei “Cinque passi”: cinque importanti provvedimenti che l’Italia dovrebbe adottare per salvare l’archeologia in mare del Belpaese e garantire una migliore tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio archeologico custodito nei nostri mari”.

30.10.07

“ DIRITTO ALL'ACQUA COME DIRITTO NATURALE”

OCTUBRE AZULNAPOLI 09 OTTOBRE 2007MASCHIO ANGIOINO – ANTISALA DEI BARONITAVOLA ROTONDA
I principiI - L'acqua è un diritto dell'umanitàL'acqua è fonte insostituibile di vita ed appartiene a tutti gli abitanti della terra; i governi devonoimpegnarsi nella tutela del diritto all'acqua come diritto naturale, inalienabile, dell'uomo egarantire la disponibilità diffusa di questa preziosa risorsa. Secondo l'Organizzazione Mondialedella Sanità ogni persona deve poter disporre di una quantità d'acqua quotidiana pari a 50 litri algiorno, quantità d'acqua che deve essere assicurata anche a coloro che non possono sostenerne glioneri; i relativi costi, in base al principio di solidarietà, devono essere distribuiti tra i cittadini inmisura proporzionale alla loro capacità contributiva.II - L'acqua deve essere preservataRiduzione dei consumi. E' necessario ridurre il consumo d'acqua nel settore agricolo, industriale ein ambito civile e domestico, anche attraverso soluzione tecnologiche, piccoli accorgimenti eun'efficiente campagna di comunicazione e informazione.Azzeramento degli sprechi. Bisogna ristrutturare le reti idriche per eliminare le dispersioni e glisprechi, oltre che realizzare un sistema duale, che separi l'acqua potabile da quella destinata adaltri usi.Rigenerazione e conservazione. Deve essere garantita la rigenerazione delle falde acquifere,evitando ogni forma di sovrasfruttamento. L'acqua deve essere preservata dall'inquinamento.III - Il governo dell'acqua deve essere pubblico e condivisoL'acqua è un bene comune e non una merce da cui trarre profitto. La salvaguardia dell'acqua puòessere garantita solo attraverso la gestione pubblica e la corretta amministrazione delle risorseidriche disponibili. Deve essere, inoltre, consentita la partecipazione dei cittadini alle scelte sullagestione del ciclo integrato dell'acqua, anche attraverso forme innovative di condivisione delledecisioni.IV - L'acqua è uno strumento di pace e di democraziaL'accesso all'acqua deve essere garantito a tutti gli individui, senza discriminazione di sesso, razza,lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Solo un'equa distribuzionedell'acqua previene le guerre per l'accaparramento delle risorse idriche disponibili, garantisce ilmiglioramento delle condizioni di vita dei poveri del mondo e delle bambine e dei bambini costrettiad essere portatori d'acqua.L'acqua non deve essere utilizzata come strumento strategico di sopraffazione, pressione politica ebellica.

18.10.07

Napoli dal 21 al 23 ottobre Incontro di Preghiera per la Pace tra le religioni mondiali, nello "spirito di Assisi


Gli Incontri Internazionali interreligiosi sono iniziati alla metà degli anni Ottanta, per iniziativa della Comunità di Sant'Egidio, con lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca e il dialogo tra le religioni, nell'orizzonte della pace.La Comunità di Sant'Egidio ha continuato a vivere lo spirito della Giornata Mondiale di Preghiera di Assisi, convocata da SS. Giovanni Paolo II nel 1986, raccogliendo l'invito finale del Papa in quello storico incontro: "Continuiamo a diffondere il messaggio della Pace e a vivere lo spirito di Assisi". Da allora, attraverso una rete d'amicizia tra i rappresentanti di differenti fedi e culture in oltre 60 paesi, la Comunità ha promosso un pellegrinaggio di pace, che ha fatto sosta, d'anno in anno, in diverse città europee e mediterranee.Ai due incontri di Roma (1987 e 1988) ha fatto seguito quello di Varsavia, dal titolo " War never again ", nel settembre 1989, in occasione dei cinquanta anni dall'inizio della seconda guerra mondiale. Quindi gli incontri di Bari, Malta e, nel 1992 quello di Bruxelles "Europa, religioni, pace ", sul tema dell'unità europea e del suo rapporto con il Sud del mondo.
Nel 1993 il pellegrinaggio ha fatto sosta a Milano e, negli anni seguenti, ad Assisi e poi a Firenze.Una riunione particolare si tenne nel 1995 a Gerusalemme, nel cuore della Città Santa, sul tema "Insieme a Gerusalemme: ebrei, cristiani e musulmani". Dopo il convegno di Roma e quello di Padova-Venezia, nel 1998 l'eccezionale Incontro di Bucarest "La pace è il nome di Dio: Dio, l'uomo, i popoli", per la prima volta organizzato dalla Comunità insieme alla Chiesa ortodossa di Romania. La presenza di numerosi patriarchi ortodossi e cardinali, ma soprattutto il nuovo clima di dialogo ha aperto la strada alla prima visita del Papa in un paese ortodosso, avvenuta a Bucarest pochi mesi dopo.Giovanni Paolo II, nel suo messaggio inviato al XIV Incontro per la Pace, organizzato dalla Comunità a Lisbona, affermava: "Vorrei ringraziare in modo particolare la Comunità di Sant'Egidio per l'entusiasmo ed il coraggio spirituale con cui ha saputo raccogliere il messaggio di Assisi e portarlo in tanti luoghi del mondo attraverso gli incontri di uomini di religione diversa".
Scrive il Papa nella "Novo Millennio Ineunte": "… si pone la grande sfida del dialogo interreligioso, nel quale il nuovo secolo ci vedrà ancora impegnati (..) Il dialogo deve continuare". clicca per vedere il programma

16.10.07

Appello alle istituzioni e al mondo della politica: un mondo più giusto è l'unico mondo possibile!

Gli Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione Internazionale lanciano un appello alle istituzioni affinché rispettino gli impegni del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria sulle risorse da destinare alla cooperazione nella finanziaria 2008, sulla riforma della legge della cooperazione. Partecipa anche tu: firma l’appello e partecipa alla mobilitazione che avrà luogo a Roma, il 30 ottobre alle ore 10 e 30, in Piazza Montecitorio (davanti al Parlamento).

8.10.07

L’INFINITO VIAGGIARE


L’INFINITO VIAGGIARE è una manifestazione - presentata dall’Assessorato al Turismo e Beni Culturali della regione Campania e dal Pan - Palazzo delle Arti di Napoli, organizzata con il supporto dell’ Ente Provinciale per il Turismo di Napoli, dell’Associazione Culturale Achab e dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte - che affronta il grande ed evocativo tema del Viaggio con modalità differenti: conferenze, conversazioni, incontri, rassegne cinematografiche, mostre fotografiche e spettacoli. Il viaggio è qui inteso come quella dimensione reale e simbolica in cui sono presenti – e spesso intrecciate – la scoperta e la conoscenza di luoghi reali e la ricerca interiore, il viaggio dell’anima. E’ inteso, come esplorazione dei luoghi meno noti, come desiderio di confronto con altre culture, come passione dell’Altro, come ricerca di sé stessi, come bisogno di una conoscenza “ardita”, come momento della fantasia o della necessità, come esperienza consumistica o spirituale, come conoscenza di terre lontane o di vicinissimi posti sconosciutiper informazioni http://www.infinitoviaggiare.it/

26.9.07

Birmania: l'Italia intervenga per scongiurare la repressione



Cisl, Wwf, Greenpeace e Legambiente lanciano un appello per il rispetto dei diritti umani in Myanmar: stop ai rapporti con il paese finchè la situazione politica non cambia





La Birmania è un paese martoriato da decenni di violenta dittatura, che ha imposto l’arbitrio come legge e come modalità di governo. Un paese che ha raggiunto il triste primato di essere il primo produttore di metanfetamine al mondo, il secondo per produzione di oppio, il primo per bambini soldato e per la presenza di lavoro forzato.Inoltre il Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, da ormai 12 anni, è costretta a durissimi arresti domiciliari, mentre oltre mille prigionieri politici, sono vittime di torture ed abusi durante la detenzione, a causa dei quali molti hanno perso la vita. Il regime militare inoltre si rifiuta di avviare un serio dialogo tripartito con procedure e scadenze condivise con tutte le parti interessate, a partire dalla Lega Nazionale per la Democrazia e le organizzazioni delle nazionalità etniche, ed ha lanciato un inaccettabile processo di "Convenzione Nazionale" per una costituzione, che manterrebbe il potere nelle mani dei militari.Centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sono tutt’ora costretti al lavoro forzato, da parte sia dei militari, sia delle autorità locali, e sono spesso obbligati alle deportazioni forzate, mentre sono comuni la detenzione e le esecuzioni, torture, stupri, utilizzati come mezzo di potere.Continua la repressione di tutti i fondamentali diritti umani e sindacali. Gli attivisti del lavoro, le loro famiglie, amici e conoscenti vengono costantemente arrestati, torturati e condannati a pesanti pene detentive, mentre Il regime militare ha dichiarato il sindacato birmano FTUB una organizzazione terroristica.Accanto alle violazioni dei fondamentali diritti umani e del lavoro si aggiungono la gravissima violazione dei diritti ambientali con la distruzione ed il taglio illegale delle foreste di teak, il dissennato sfruttamento minerario, la costruzione delle dighe sul fiume Salween, che ridurranno alla povertà oltre 500.000 contadini e pescatori danneggiando irrimediabilmente il delicato ecosistema locale.Poiché tutte le principali attività economiche e produttive sono in mano o sono controllate dal regime militare o dallo stato, l’ ILO ha approvato nel 2000 una Risoluzione che chiede a tutti i governi, agli imprenditori e alle organizzazioni sindacali: " di rivedere i loro rapporti con la Birmania e di adottare le misure appropriate affinché tale paese Membro, non possa trarre profitto da questi rapporti, per perpetuare o sviluppare il sistema di lavoro forzato. A causa della persistenza del lavoro forzato, tale risoluzione è stata integrata dalla richiesta ai governi di introdurre ulteriori misure, ivi compreso nei confronti degli investimenti diretti esteri e dei rapporti con le imprese birmane statali o di proprietà di militari.Chiediamo:alle imprese italiane che hanno rapporti commerciali con la Birmania e alle multinazionali, a partire da quelle impegnate nel settore forestale, petrolifero, del gas e minerario, nei progetti di costruzione di dighe ed infrastrutture - che comportano ingenti profitti per il regime, la violazione dei diritti umani, sindacali, ambientali - di sospendere i loro rapporti con questo paese, per non contribuire a rafforzare il potere della giunta, che continua ad utilizzare il lavoro forzato e la devastazione ambientale come fonte di potere;agli enti locali, alle Regioni, al governo Italiano:di impegnarsi attivamente per la attuazione della Risoluzione ILO nei confronti delle imprese e di istituire un sistema di disincentivi e di monitoraggio e rapporto regolare all’ILO, sul comportamento delle imprese;di sostenere il rafforzamento della Posizione Comune dell’UE, inserendo nell’elenco delle imprese con le quali è proibito oggi promuovere accordi e collaborazioni economiche, anche le imprese di proprietà dello stato e dei militari, così come richiesto dal governo birmano in esilio e dall’ILO, a partire dai i prodotti del settore del legno;di sostenere attivamente le organizzazioni democratiche e sindacali birmane e il governo in esilio;di continuare a fare pressione per il rilascio immediato e senza condizioni del Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi e di tutti gli altri prigionieri politici, in particolare di Myo Aung Thant; sindacalista dell’FTUB, condannato all’ergastolo;di rifiutare il riconoscimento del processo di "Convenzione Nazionale" e la costituzione illegittima, predisposta dal regime, sostenendo invece l’impegno del movimento di opposizione democratica, per la promozione di una costituzione democratica e federale;di sostenere attivamente il dialogo specifico nelle istituzioni EU, ASEAN Association of South East Asian Nations – Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale, ASEM Asia-European Meeting. e SAARC South Asian Association for Regional Cooperation – Associazione per la cooperazione regionale dell'Asia del Sud., e con i paesi più interessati, per spingere il regime militare ad avviare un efficace dialogo politico con la partecipazione di tutte le parti interessate: i gruppi etnici e la Lega Nazionale per la Democrazia, come condizioni indispensabili per l'istituzione di una vera e propria democrazia e dello stato di diritto;di richiedere il pieno rispetto delle foreste della Birmania e delle comunità che le abitano;di richiedere alle organizzazioni internazionali e regionali, comprese le istituzioni finanziarie, di interrompere i prestiti e qualunque altro progetto che coinvolga la Birmania, ad eccezione di quei casi specificamente previsti per la attuazione delle raccomandazioni dell’OIL e per la lotta contro HIV/AIDS, malaria e tubercolosi;di lavorare per la adozione al Consiglio di Sicurezza ONU, di una Risoluzione, che costringa la giunta ad un tavolo negoziale per la democrazia con tutte le parti interessate a partire dall’NLD e dalle organizzazioni dei gruppi etnici.Birmaniademocratica.org dalla rete per la democrazia
Per informazioni e per firmare l'appello clicca su: http://www.birmaniademocratica.org/

13.9.07

Legambiente Protezione Civile: dieci anni di solidarietà concreta e tempestiva

Legambiente celebra con la più grande esercitazione dedicata alla messa in sicurezza dei beni storico artistici. Dal 13 al 16 settembre a Pievebovigliana (MC
Nel settembre 1997 una forte scossa di terremoto con epicentro Colfiorito di Foligno colpisce l’Appennino umbro-marchigiano: muoiono undici persone, alcune di infarto altre colpite dai crolli, centinaia i feriti e migliaia restano senza casa. Simbolo del terremoto sarà il crollo di parte della volta della Basilica di San Francesco ad Assisi, ripreso da un cameraman di un’emittente locale durante un sopralluogo. Di fronte a questa situazione di emergenza Legambiente presta soccorso con oltre 500 volontari per mettere in salvo più di mille opere d’arte che rischiavano di essere irrimediabilmente danneggiate. Nasce così la prima struttura operativa di protezione civile gestita da un’associazione ambientalista che oggi può contare oltre cinquanta gruppi territoriali in tutta Italia. Dieci anni durante i quali Legambiente ha potuto portare una solidarietà concreta e tempestiva in tutte le emergenze di protezione civile nazionali ed estere. Non solo, Legambiente si attiva nel far conoscere i rischi che gravano sul territorio portando avanti opere di prevenzione e di pianificazione al fianco degli Enti Locali e delle Regioni, con una particolare attenzione al mondo della scuola.Un impegno lungo dieci anni, ma anche il drammatico evento che ha colpito i territori e le popolazioni dell’Umbria e delle Marche, che l’associazione ambientalista vuole celebrare tornando nella zona colpita dal sisma con la più grande esercitazione nazionale rivolta alle squadre specializzate di volontari nella salvaguardia e nella messa in sicurezza del patrimonio storico artistico. L’esercitazione vedrà i partecipanti impegnati in corsi di alta specializzazione ma sarà anche occasione per risistemare e mettere in piena sicurezza le opere rimosse all’epoca del sisma: con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, infatti, le squadre di volontari schederanno e imballeranno correttamente sculture, dipinti e quelle piccole opere artistiche ancora stoccate nei magazzini. Le squadre poi simuleranno momenti di emergenza operando per il riconoscimento, la messa in sicurezza e la catalogazione di beni conservati in chiese, musei e palazzi. Quattro giorni, dal 13 al 16 settembre, di prevenzione e formazione dunque, a Pievebovigliana, in provincia di Macerata, dove oltre cento volontari provenienti da ogni parte d’Italia, tutti professionisti del settore (restauratori, storici dell’arte, architetti), verranno impegnati nella messa in sicurezza, l’imballaggio e la schedatura dei beni. Un appuntamento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e la Regione Marche.Sabato 15 settembre, verranno premiati i comuni vincitori di “Restare in piedi”, il concorso nazionale lanciato dall’associazione ambientalista e dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per la pianificazione d’emergenza e per le attività informative rivolto a tutti i comuni italiani ad alto e medio rischio sismico (ore 15,00 presso la Chiesa di Santa Lucia di Serravalle di Chienti).