26.2.09

LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO CULTURALE DAI RISCHI NATURALI

LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO CULTURALE DAI RISCHI NATURALI
Un Corso di Formazione di Legambiente per"La Salvaguardia del Patrimonio Culturale dai Rischi Naturali" obiettivo del corso è creare la prima task force del territorio di Napoli e Campi Flegrei, formata da specialisti del settore, pronta ad intervenire tempestivamente in caso di calamità sul territorio
nella messa in sicurezza dell'immenso patrimonio culturale.


Il Coordinamento Nazionale di Protezione Civile Legambiente iscritto all'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile, Il circolo Neapolis 2000 di Legambiente in collaborazione con la Soprintendenza BAP di Napoli e Provincia e Kronia Srl hanno organizzato un corso di formazione gratuito, volto a specializzare nella messa in sicurezza dei beni mobili, nel rilevamento dei danni agli edifici storici e monumentali, nel concorrere alla stesura dei piani di emergenza per i musei, nella valorizzazione, nel monitoraggio e nella tutela dei beni culturali sul nostro territorio.
Questo settore ha dimostrato grandi capacità aggregative verso gli operatori rappresentando il fiore all'occhiello della Legambiente nelle attività di protezione civile.

E' bene ricordare che salvare i beni culturali in caso di emergenza è importante non solo per il valore intrinseco dell'opera d'arte, ma anche per il valore psicologico e di comunità che rappresentano per le popolazioni locali, nonché per salvaguardare quell'economia locale che vive intorno ai beni culturali.

L'obiettivo è creare la prima task force del territorio di Napoli e Campi Flegrei, formata da specialisti del settore, pronta ad intervenire tempestivamente in caso di calamità sul territorio nella messa in sicurezza dell'immenso patrimonio culturale Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Chi può partecipare: Tecnici, studenti e laureati, cittadini.
Quando si svolegerà il corso: 13, 14 e 15 marzo.
Dove si svolgerà il corso: il corso si svolgerà a Napoli con inaugurazione a Palazzo Reale di Napoli
Modalità di partecipazione: Inviare domanda all'indirizzo e.mail neapolis@hotmail.com o consegnare entro il 6 marzo, a mano o via posta, presso la segreteria organizzativa Kronia S.r.l. Via M. Cervantes de Saavedra, 55 o presso il Circolo Neapolis 2000 di legambiente con indicati nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, recapiti, recapiti, breve curriculum e indicazioni sulle motivazioni di partecipazione.
A parità di valutazione si farà riferimento all'ordine cronologico di consegna.

La partecipazione è gratuita è obbligatoria l'iscrizione all'associazione.

Selezione: Gli allievi verranno prescelti su base motivazionale e/o esperenziale, riservando la possibilità a chi ha fatto domanda di essere informati su altri corsi che si realizzeranno

Per informazioni telefonare ai seguenti numeri: 081.29.45.11

16.2.09

Innamorarsi di Napoli

Abbiamo colto l'occasione di San Valentino, giorno di amori dichiarati e di feste tra innamorati per dichiarare il nostro amore per Napoli....

2.2.09

Innamorarsi di Napoli - Obiettivo Capodimonte

le associazioni
LEGAMBIENTE NEAPOLIS 2000 - ROSSO DEMOCRATICO

Promuovono un concorso fotografico amatoriale avente ad oggetto il territorio di Capodimonte e i suoi “gioielli” culturali ed ambientali che costituiscono un’importante qualificazione della zona (chiese, catacombe di San Gennaro, Reggia e Museo, Parco, Giardini pubblici, Osservatorio Astronomico, Porta Grande e Porta Piccola, le realtà artigianali ed umane esistenti sul territorio).

Tutti gli interessati potranno inviare non più di tre fotografie (a colori o in bianco e nero) formato 18x24 cm elaborate in digitale ovvero con tecnica classica a stampa, presso la sede dell’associazione Rosso Democratico entro il giorno 21 Febbraio 2009 alle ore 19,00
Il giorno 24 Febbraio 2009 alle ore 19.00 sarà comunicato il vincitore del concorso, a giudizio di una commissione di esperti, nell’ambito di un incontro pubblico presso la sede dell’associazione durante il quale saranno discussi anche i programmi di attività previsti per questo progetto.
Saranno assegnati due premi:
una camera fotografica e l'abbonamento al mensile "La Nuova Ecologia"

Gli elaborati fotografici dovranno essere consegnati su supporto magnetico (CDROM) ovvero su stampa fotografica oppure inviati via mail obiettivocapodimonte@gmail.com .
Ogni fotografia potrà essere commentata con un testo non più lungo di tre righi.
Le migliori elaborazioni saranno raccolte in un’apposita pubblicazione diffusa a cura delle associazioni promotrici.
Gli autori degli elaborati all’atto della loro consegna dovranno firmare un’apposita dichiarazione liberatoria ai fini “del trattamento dei dati personali” e “dei diritti d’autore”.

8.1.09

PALESTINA-APPELLO - La questione morale del nostro tempo

di Ali Rashid, Moni Ovaia. da IL MANIFESTO dell’8 gennaio ’09 – pagina 10


Le immagini che giungono da Gaza ci parlano di una tragedia di dimensioni immani e le parole non bastano per esprimere la nostra indignazione. Col passare dei giorni cresce la barbarie che insieme alla vita, alle abitazioni, agli affetti, ai luoghi della cultura e della memoria, distrugge in tutti noi l’umanità e con essa il sogno e la speranza. E deforma in noi il buon senso, mortifica la cultura del diritto, forgiata dalle tragedie del secolo passato per prevenirne la ripetizione.
Così diventano carta straccia le convenzioni internazionali e le norme basilari del diritto internazionale nonché le sue istituzioni, paralizzate dai veti e svuotate di autorevolezza oltre che di strumenti per l’agire.

Così crescono l’odio e il rancore, si radicalizzano le posizioni e le distanze diventano incomunicabilità. Le stesse responsabilità si confondono, tanto che la vita in una prigione a cielo aperto diviene la normalità, l’invasione di uno degli eserciti più potenti del mondo è alla stessa stregua dl un atto pur esecrabile di terrorismo.
Ma così non si aiuta la pace, che è fatta in primo luogo di ascolto, dialogo e compromesso. Certo, anche di diritto, ma abbiamo visto che per questa sola via sessant’anni non sono bastati e dopo ogni crisi ci si è ritrovati con un po’ di rancore in più e di certezza del diritto in meno.
Noi sappiamo che l’occupazione genera resistenza, la guerra rafforza il terrorismo, la violenza cambia le persone e i fondamentalismi si alimentano reciprocamente. Ma abbiamo anche imparato in tutti questi anni che gli obiettivi di pace, sicurezza e prosperità non Passano attraverso l’uso della forza delle armi, ma attraverso l’adozione di scelte accettabili per entrambe le parti in causa e l’avvio di un processo di riconoscimento reciproco, del dolore dell’altro in primo luogo, che è il primo passo verso la riconciliazione.
Al contrario, ogni volta che ci si è avvicinati ad un compromesso accettabile, il ricorso scellerato alla violenza. all’assassinio premeditato, all’annichilimento dell’altro, è servito a demolire ciò che si era pazientemente costruito, quel po’ di fiducia reciproca in primo luogo.
Il tutto viene poi complicato dal peso della storia che in questo contesto, nel rapporto fra Europa. «Terrasanta» e Medio Oriente, agisce come un macigno non elaborato, generando falsa coscienza, ipocrisia. irresponsabilità.
L’esito è stato l’incancrenirsi di una questione, quella palestinese, che ha avuto ed ha effetti destabilizzanti in tutta la regione ed anche oltre, diventando - come ebbe a definirla Nelson Mandela - «la questione morale del nostro tempo».
Di questo vulnus si sono nutriti in questi anni il terrorismo e il fondamentalismo, regimi autoritari e cultori dello scontro di civiltà. A pagare sono state le popolazioni della regione, sono i bambini e i ragazzi cresciuti in un contesto di odio, di violenza e di paura, ma anche la democrazia e la cultura laica che pure traevano vigore dalle tradizioni ebraiche e arabo- palestinesi.
Così anche da questa guerra, assassina e stupida come ogni guerra, a trame vantaggio saranno solo i fondamentalismi e chi pensa che la soluzione possa venire dall’annichilimento dell’avversario.

Come hanno scritto nei giorni scorsi corsi Vaclav Havel, Desmond Tutu ed altri uomini di cultura «.. .quello che è in gioco a Gaza è l’etica fondamentale del genere umano. Le sofferenze, l'arbitrio con cui si distruggono vite umane, la disperazione, la privazione della dignità umana in questa regione durano ormai da troppo tempo. I palestinesi di Gaza, e tutti coloro che in questa regione vivono nel degrado e privi di ogni speranza non possono aspettare l'entrata in azione di nuove amministrazioni o istituzioni internazionali. Se vogliamo evitare che la Fertile Crescent, la “Mezzaluna fertile” del Mediterraneo del Sud divenga sterile, dobbiamo svegliarci e trovare il coraggio morale e la visione politica per un salto qualitativo in Palestina».

Per questo facciamo appello alle persone che amano la pace e che vedono nella tragedia di queste ore la loro stessa tragedia, di fare tutto ciò che è nelle loro possibilità affinché vi sia:
l’immediato, totale, cessate il fuoco - non la beffa delle «tre ore»;
la fine dell’assedio sulla Striscia di Gaza e il rispetto delle istituzioni palestinesi democraticamente elette;
l’intervento di una forza di pace internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza lungo i confini del ‘67;
l’avvio di un negoziato per arrivare ad una soluzione politica basata sul rispetto dei diritti dei popoli, delle minoranze e della persona, nell’ambito di un processo che possa garantire nell’immediato confini sicuri per lo Stato di Israele e per Io Stato di Palestina;
la creazione di un comitato per la pace in Palestina, che superi i limiti e le strumentalizzazioni che hanno caratterizzato le iniziative degli ultimi anni;
l’adesione delle persone e delle associazioni che hanno a cuore la pace in Medio Oriente per impedire che il conflitto si trasformi in guerre di religione e tra civiltà, con la promozione di iniziative su tutto il territorio italiano e la convocazione di una manifestazione nazionale al più presto.

Non di meno, in un contesto dove l’interdipendenza è il tratto del nostro tempo e come persone che hanno comuni radici mediterranee, non smettiamo di pensarci come cittadini di una comune regione post-nazionale euromediterranea, parte di una cultura che - attraverso la storia di conflitti tra città e campagna, o nella concorrenza tra fede e sapere, o nella lotta tra i detentori del dominio politico e le classi antagoniste — si è lacerata più di tutte le al- tre culture e non ha potuto fare a meno di apprendere nel dolore come le differenze possano comunicare.
In questo spirito ci impegniamo a ricostruire quel che la guerra sta abbattendo, i ponti fra le persone, le culture, i luoghi della pace in e fra entrambe le società, per creare nuovi terreni di relazione e collaborazione fra l’Italia e la Palestina, intensificando altresì gli atti di solidarietà verso tutte le vittime, in modo particolare la popolazione della Striscia di Gaza.

Per le adesioni a questo appello paceinpalestina@gmail.com

21.12.08

JESCE SOLE....a Napoli

Nel giorno del solstizio d'inverno, il giorno in cui la luce vince sulle tenebre, un augurio a tutti noi per far ritornare a risplendere il sole sulla nostra terra


15.12.08

DICEMBRE, ILMIRACOLO DI SAN GENNARO


E’ il 16 dicembre la terza data dell’anno in cui dovrebbe compiersi il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, dopo quella del sabato che precede la prima domenica di maggio con la processione fino a Santa Chiara e quella del 19 settembre in Cattedrale.
Quella di dicembre è la ricorrenza meno conosciuta e si tramanda dal lontano 16 dicembre del 1631, giorno in cui una tremenda eruzione del Vesuvio, dopo aver distrutto Torre del Greco, stava seriamente minacciando di distruggere Napoli.

La lava era ormai alle porte della città e stava per demolire i primi edifici, ma i napoletani si appellarono a San Gennaro, che da sempre protegge Napoli dalla potenza distruttrice del vulcano, portando in processione le ampolle del sangue con il busto del Santo Protettore al ponte dei Granili (il ponte della Maddalena). Il sangue nelle ampolle si liquefò e il magma si arrestò improvvisamente risparmiando la città.
La cerimonia , in attesa che si compia il miracolo della liquefazione, ha inizio alle ore 9,30 con la Santa Messa nella Cappella del Tesoro di San Gennaro e l’esposizione delle ampolle per tutta la giornata.
Per l’occasione il Museo, che sta esponendo per la prima volta anche i Paramenti Sacri appartenenti al tesoro di San Gennaro, prolungherà l’apertura sino alle ore 18,00.

18.11.08

E Se fosse tuo figlio? - Insieme per un turismo responsabile"

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo, on.Michela Vittoria Brambilla, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, presenta la campagna nazionale: “E se fosse tuo figlio? - Insieme per un Turismo Responsabile”.

Il Governo italiano chiama a raccolta tutti gli operatori dell’industria del turismo con un’iniziativa forte e concreta, volta a contrastare ogni forma di turismo finalizzata allo sfruttamento sessuale dei minori.

In tale sede viene anche presentato il testo di un nuovo codice di comportamento (Certificazione Turismo Responsabile) che le maggiori associazioni dell’industria del turismo adotteranno per contrastare il deprecabile fenomeno dei “viaggi della vergogna” in preoccupante crescita in tutto il mondo.

Voglio solo sottolineare che tale campagna può creare un pò di confusione sul concetto di turismo responsabile. La lotta al turismo sessuale è solo un aspetto del turismo responsabile. Infatti secondo quanto decidemmo a Cervia il 9 ottobre 2005 nel corso del forum indetto da AITR, Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture.

Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio.

Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori



Per informazioni Campagna "E se fosse tuo figlo?":

Laura Colombo: 335-1429333

Ilaria Perego: 334-9374154

17.11.08

Napoli

Napoli: La storia, Un itinerario, La cultura etc etc,
Un video dell'Assessorato al turismo del Comune di Napoli progettato e ideato dagli uffici del Servizio Promozione e Valorizzazione dell'Offerta Turistica nel 2006


13.11.08

Chi inquina offende Dio. Lo ricorderà oggi Sepe anche a Berlusconi?

La natura è frutto dell’opera di Dio, chi la offende offende Dio. Fu annunciato attraverso le pagine dell'Osservatore Romano lo scorso marzo ed è stato ribadito qualche giorno fa dal Cardinale Crescenzio Sepe. Si offende Dio, non solo rubando, bestemmiando o desiderando la donna d'altri, ma anche rovinando l'ambiente. Insomma chi inquina fa peccato e fa ancora più peccato chi causa inquinamento per difendere la ricchezza eccessiva. Tutto questo mi riporta all'accordo di kyoto, al nucleare, al condono edilizio. Mi auguro che S.E. Il Cardinale Sepe oggi a pranzo discuterà di questi temi anche con il presidente Berlusconi.