9.6.06

La guida Blu 2006 di Legambiente


Le Cinque Terre regine del mare di qualità,
il Tirreno e la Sardegna a vele spiegate

Ecco i premi estivi di Guida Blu 2006 di Legambiente pubblicata dal Touring Club Italiano.
Nella top 10 Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa e Villasimius. Nel libro del mare 100 itinerari di snorkeling, 50 grotte, 50mila eco-letti

Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso: le Cinque Terre quest'anno salgono sul gradino più alto del podio della Guida Blu 2006 di Legambiente pubblicata dal Touring Club Italiano. Subito a seguire altre 9 località balneari premiate con le "cinque vele", il punteggio massimo, che completano la top 10 di Guida Blu 2006: Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa, Capalbio, Pollica Acciaroli e Pioppi, Villasimius, Isola del Giglio, Portovenere e Otranto.
Sono questi i comuni dell'eccellenza turistica balneare che alla bellezza del paesaggio e alla qualità delle acque, hanno saputo coniugare una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell'ambiente, una buona funzionalità dei servizi. Per essere elette da Legambiente le regine del turismo di qualità hanno infatti superato ben 128 esami su qualità dell'ambiente marino, servizi efficienti, rifiuti, energia, strutture sanitarie e offerta enogastronomica.
La Guida Blu 2006 è stata presentata oggi a Roma da Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, Michele D'Innella, direttore editoriale del Touring Club Italiano e Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente oltre ai sindaci delle dieci località premiate con le cinque vele.
La Liguria con le Cinque Terre si aggiudica dunque il primo posto per la qualità dell'offerta turistica ma un segnale importante arriva dalla Sardegna che piazza 28 località in classifica e ben tre tra le prime dieci (Arbus e Bosa sono infatti in terza e quarta posizione e Villasimius è settima). E fa piacere trovare la Sardegna così in alto, dal momento che nell'isola sono state adottate forse le norme salvacoste più avanzate d'Italia. Il 2006 è proprio l'anno del Tirreno "pigliatutto" visto che molte fra le prime classificate si affacciano su questo mare. Castiglion della Pescaia cede il primo posto alle Cinque Terre, conquistando però il secondo. Entra per la prima volta tra le prime dieci la toscana Capalbio (quinta) mentre sale di qualche gradino Pollica, la perla del Cilento al sesto posto. L'Isola del Giglio scende all'ottavo e la ligure Portovenere al nono. Chiude la classifica delle "magnifiche dieci" Otranto.
La Guida Blu 2006 (320 pagine a colori, 300 foto, disponibile in libreria a 18euro) accanto alla top dieci, riporta altre 256 località balneari - con giudizi che vanno da una a quattro vele - e descrive ben 315 deliziose spiagge e le indicazioni per raggiungerle.
La classifica di quest'anno sottolinea ancora una volta il valore delle aree protette. Ben cinque località sulle dieci prime classificate sono infatti situate all'interno di parchi nazionali o regionali a dimostrazione del fatto che queste realtà costituiscono un sistema dinamico tutt'altro che ingessante.
Sempre più completa anche quest'anno la Guida Blu riporta una nutrita sezione interamente dedicata allo snorkeling, l'attività di esplorazione dei fondali marini con un elenco di ben 100 itinerari sommersi. C'è poi la sezione dedicata alle grotte marine, un piccolo estratto di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal ministero dell'Ambiente che ci porta a scoprire questi tesori. Spesso intarsiate come scrigni nelle rocce, le grotte marine custodiscono atmosfere incontaminate e offrono panorami suggestivi. Legambiente ha scelto quelle più accessibili e più affascinanti fornendo preziose indicazioni per raggiungerle e visitarle in totale sicurezza.
Come tradizione troviamo la sezione Pescaturismo, con l'elenco aggiornato di 74 cooperative dedite a questa attività. E poi ancora l'elenco degli alberghi per l'ambiente, oltre 300 strutture ricettive che hanno sottoscritto un impegno con Legambiente per migliorare la loro sostenibilità: quasi 50.000 posti letto sparsi lungo la penisola, un numero considerevole che testimonia una volontà ormai diffusa di caratterizzare anche l'iniziativa turistica privata in chiave ambientale.
"Gran parte dei flussi turistici nel nostro Paese sono attratti dal mare, - ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - si stima che questa risorsa valga, solo per quel che riguarda il reddito delle attività collegate alle spiagge, 13 miliardi di euro, circa l'1% del Pil, (quando la fruizione della risorsa mare si attesta intorno al 10% del Pil). Questo significa che se le buone pratiche messe in atto dai comuni che hanno ottenuto le 5 vele fossero applicate in maniera più diffusa - continua Della Seta - non ci sarebbe solo un vantaggio ambientale ma anche economico, soprattutto per le tantissime località del Mezzogiorno che sono spesso le più ricche di luoghi di grande pregio naturalistico ma che soffrono in molti casi di abusivismo, speculazione, assenza di depurazione, degrado. E' proprio questo lo scopo di Guida Blu. Fornire esempi positivi che spingano altri amministratori a seguirli".
"Con questa guida - afferma Michele D'Innella, direttore editoriale Touring - il Tci e Legambiente realizzano per il sesto anno consecutivo uno strumento di grande valore educativo volto a diffondere la cultura del rispetto per il nostro patrimonio ambientale. Una cultura propria di entrambe le nostre associazioni che, pur con storie diverse, si oppongono al degrado delle coste e promuovono un modello di sviluppo sostenibile, rispettoso in egual misura delle esigenze dei turisti, dell'ambiente e delle comunità ospitanti. Coerentemente con i nostri obiettivi e le nostre competenze, infatti, questa Guida Touring unisce alla valutazione delle acque e delle spiagge effettuata dalla Goletta Verde l'analisi e la descrizione complessiva dell'ambiente, dei beni culturali, del paesaggio, della cultura enogastronomica e artigianale - in breve, degli attrattori turistici - delle località segnalate. Affinché tra le componenti di una vacanza ci sia non solo il piacere di nuotare in acque pulite ma anche quello di contemplare un paesaggio integro, di visitare un antico borgo, di gustare i sapori e le tradizioni del mare".
La Guida Blu è frutto del lavoro svolto da Goletta Verde durante i suoi anni di navigazione ma anche del patrimonio di conoscenze delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Nasce nel 1996, come Ecosistema Vacanze, un dossier di Legambiente che valuta le località costiere italiane coniugando i parametri propriamente turistici con indicatori della qualità ambientale. L'intento è quello di restituire la gradevolezza delle località, premiando quelle dove il confort meglio si fonde con l'autenticità. Non solo mare pulito, quindi, ma anche ambiente tutelato e qualità dell'offerta, dai servizi alle strutture ricettive, dall'interesse del centro storico all'offerta enogastronomia.
E' bene specificare che tutte le località prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza: come dire che ognuna delle 266 località presenti nella Guida Blu merita di essere scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita. Su ognuno di questi comuni sono stati raccolti dati sulle caratteristiche ambientali e ricettive, integrati con le valutazioni espresse dai circoli di Legambiente e dall'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente. Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino ad una vela, è dunque il frutto di valutazioni ricche ed approfondite.
Ma torniamo alle motivazioni che hanno determinato il riconoscimento delle cinque vele da parte di Legambiente per il 2006.

Cinque Terre (La Spezia)
La vetta della classifica per i cinque borghi marinari delle Cinque Terre premia la costante ricerca da parte del parco nazionale delle Cinque Terre di un connubio ottimale tra sviluppo e ambiente. L'ospitalità e i servizi regolati dal marchio di qualità e l'incremento delle aree tutelate nell'area marina protetta sono solo alcuni aspetti del modello di gestione più studiato al mondo. Il mare ringrazia di tutto questo e sorridono i delfini tornati a far tappa fissa nelle acque delle Cinque Terre.

Castiglion della Pescaia (Grosseto)
Migliora la raccolta differenziata, portata al 38%. Sul fronte delle energie rinnovabili prosegue il processo di sensibilizzazione dei cittadini e le operazioni di incentivazione per i residenti che desiderano installare i pannelli solari. Nonostante il notevole afflusso turistico durante i mesi estivi si mantengono in buono stato di conservazione gli arenili, le dune costiere e la pineta litoranea. Molto buona la qualità delle acque di balneazione.

Arbus (Medio Campidano), Bosa (Oristano) e Villasimius (Cagliari)
Arrivano in quest'ordine le tre località sarde a cinque vele, tutte di grande fascino naturalistico. Consistenti gli interventi delle amministrazioni locali impegnate fortemente nell'attuare il recentissimo piano paesaggistico, approvato lo scorso 25 maggio, per tutelare la fascia costiera per 2 km dal mare. In particolare Arbus, inserita al terzo posto, dove l'amministrazione comunale sta portando avanti un progetto di conservazione delle famose dune bianche di Piscinas. Mentre a Bosa, quarta classificata, oltre alle varie iniziative di tutela ambientale della costa, l'amministrazione comunale ha fatto investimenti per la salvaguardia dell'areale del grifone. La nuova entrata sarda, al settimo posto, è Villasimius che ha rinnovato il suo impegno per potenziare e rafforzare la gestione e tutela dell'area marina protetta di Capo Carbonara.

Capalbio (Grosseto)
Quinto posto e cinque vele per il notevole impegno riversato nella protezione e conservazione della fascia costiera. Sul fronte delle energie alternative è in fase di progettazione presso il Comune lo sportello informativo al pubblico sulle fonti di energia rinnovabili. L'Amministrazione riversa particolare attenzione agli aspetti legati all'agricoltura e alla valorizzazione dei prodotti tipici e tradizionali. Notevole incremento delle iniziative volte alla promozione del territorio e alla valorizzazione delle tradizioni locali.

Pollica, Acciaroli e Pioppi (Salerno)
Il sesto posto in classifica va a Pollica, con le località costiere di Acciaroli e Pioppi. La spiaggia di Pollica è situata all'interno del Parco Nazionale del Cilento, ma oltre al grande interesse naturalistico dell'area e alla bellezza del centro abitato, immerso nel verde della collina, la Guida Blu premia quest'anno la qualità dei servizi. In particolare, lo sviluppo della raccolta differenziata e quello dei servizi per portatori di handicap. Inoltre il comune sta portando avanti molteplici iniziative volte a sensibilizzare la coscienza ambientale tra cui la gara di pedalò per non vedenti che ha visto una grande partecipazione.

Isola del Giglio (Grosseto)
In rilievo la valorizzazione della rete sentieristica interna e le politiche adottate per la salvaguardia e il rispetto dell'ecosistema marino. Si mantiene ottima la qualità delle acque di balneazione. Prosegue la campagna di promozione delle produzioni di qualità e il provvedimento che limita lo sbarco di autovetture nei mesi estivi. Migliora il ciclo delle acque e la raccolta differenziata rafforzata da campagne di sensibilizzazione.

Portovenere (La Spezia).
Prosegue il cammino intrapreso anni fa da questo comune stretto tra il Golfo dei Poeti, lo sperone di roccia di Punta San Pietro e le isole Palmaria, Tino e Tinetto. La volontà di migliorare la qualità delle acque attraverso l'allacciamento fognario al depuratore della Spezia si unisce alla ri-nascita di nuove spiagge balneabili sottratte all'abbandono dei decenni passati. Il tutto sotto l'egida del Parco Naturale Regionale di Portovenere, determinato a porre alla base dello sviluppo turistico-economico la tutela e il recupero del territorio. Forte di questo riconoscimento anche l'aspettativa per l'imminente abbattimento dello Scheletrone di Palmaria, per il quale la Regione Liguria ha già stanziato i fondi.

Otranto (Lecce)
Perde qualche posto ma si conferma anche per quest'anno nelle prime dieci posizioni. Salvaguardia della costa, lotta alle concessioni demaniali "selvagge" con l'adozione di un piano coste come variante al Piano regolatore. Ennesimo ricorso vinto contro la costruzione di un villaggio turistico a sud di Otranto, nonostante i pareri positivi della regione Puglia e della soprintendenza. E' tra i comuni più attivi per l'istituzione del Parco marino costiero Otranto Santa Maria di Leuca. Uno speciale vincolo che equipara la costa a gariga alle zone pinetate impedendo l'edificazione.

1.6.06

Vacanze in Albania



Ricevo e con piacere pubblico


Buongiorno!!!!
L'Albania è un paese bellissimo, noi siamo albanesi e vogliamo costruire un presente ed un futuro nel nostro paese e qui vogliamo rimanere. Siamo 8 ragazze e ragazzi che si sono messi insieme definendo un obiettivo lavorativo e un relativo percorso formativo. Per pagare questo percorso formativo ci aiutano i nostri genitori e qualche lavoro saltuario ma i soldi non sono sufficienti. Allora ci siamo guardati intorno e ci siamo resi conto che il nostro paese offre tante bellezze naturalistiche, di storia, di tradizione e così abbiamo creato http://www.bathorebeach.net/.

Tramite questo sito internet la gente può entrare in contatto con noi per venire a visitare l'Albania e noi li ospiteremo nelle nostre case, faremo per loro da guide in giro per l'Albania: visiteranno il mare e la montagna, ascolteranno la tradizione dagli anziani del paese, mangeranno cibi del posto... in cambio di un piccolo contributo per i nostri studi.

Noi con questo progetto vogliamo essere un esempio per tutti quegli albanesi che invece scappano dall'Albania in cerca di "fortuna". Nelle scorse settimane molti media nazionali albanesi ci hanno dato grande visibilità potendo così lanciare questo messaggio alla nazione ma per noi è importante ora raggiungere l'obiettivo ospitando i turisti nel nostro programma turistico e dimostrando al paese la buona riuscita del progetto.

Chiedendovi di dare visibilità al progetto rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni e vi ringraziamo tanto della collaborazione.

Rajmonda, Bukurie, Ardison, Elvira, Aleksander, Merita, Roland e Mirjeta
I ragazzi di Bathore


Per contatti diretti:
Erjona Shahini +355.692.335353 (Albania)
info@bathorebeach.net

29.5.06

90mila volontari a ‘Spiagge e fondali puliti’


90 mila volontari fra bagnanti, pescatori, sub e intere famiglie, oltre 200 località balneari italiane battute al setaccio e un cumulo di 45 tonnellate di rifiuti. Questi i numeri che fanno da cornice al fine settimana di “Spiagge e Fondali puliti 2006” di Legambiente, l’iniziativa organizzata in collaborazione con Corepla, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica e Cial, Consorzio Imballaggi in Alluminio, tornata anche quest’anno all’apertura della stagione balneare per “tirare a lucido” spiagge, fondali, grotte ma anche laghi e fiumi. Il grande coinvolgimento dei cittadini, la massiccia partecipazione di scuole e ragazzi e l’adesione di un vasto numero di comuni al lungo week-end di impegno per l’ambiente rappresenta sicuramente il dato positivo della tre giorni di pulizie delle coste. Decisamente troppi, invece, i rifiuti abbandonati sulle spiagge o riconsegnati dal mare ai litorali. Rispetto agli anni passati, la quantità di immondizia raccolta non accenna a diminuire. Non è stato difficile, purtroppo, per i volontari di Legambiente fare incetta di contenitori di plastica di tutti i tipi, in particolare bottiglie, cassette di polistirolo, lattine, scarpe e pneumatici usati. Tantissime le buste di plastica, per non parlare del solito corredo di rifiuti di piccole dimensioni quali accendini, cannucce e tappi. Né sono mancati, ad appesantire il bottino degli ecospazzini e dei sub, lavatrici, bombole del gas, carcasse di motorini e biciclette, reti metalliche da materasso. “Salvaguardare il mare è un impegno necessario – ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – e il gesto concreto che proponiamo ogni anno con Spiagge e fondali puliti è parte integrante di un discorso più ampio sulla tutela del pianeta e degli ambienti in cui viviamo. La grande partecipazione di volontari, di tutte le età, all’iniziativa è il segno che questo messaggio è sempre più condiviso dalla cittadinanza attiva. Ma giornate come queste – ha aggiunto Della Seta – dimostrano anche quanto la questione dei rifiuti sia ancora urgente e lontana dall’essere risolta nel nostro Paese. Cominciamo allora a riutilizzare, riciclare e produrre meno rifiuti. La raccolta differenziata è una priorità e i gesti di ognuno di noi sono fondamentali”. Questa diciassettesima edizione di “Spiagge e Fondali Puliti” è stata dunque l’occasione per informare i cittadini, sui rifiuti naturalmente, ma anche su questioni di legalità come il cemento in spiaggia, gli accessi negati e le privatizzazioni della costa. Per ricordare, ad esempio, l’inalienabile diritto di tutti di accedere liberamente al mare sancito dalla Cassazione: un diritto troppo spesso violato da proprietari di residence, villaggi vacanze, stabilimenti e ville private. Le iniziative organizzate da nord a sud della Penisola nell’arco di tutto il fine settimana sono state numerosissime. Tra i tanti appuntamenti di oggi, grande affluenza di volontari in Campania ad Amalfi e Pozzuoli dove grazie alla collaborazione del Centro sub Campi Flegrei, oltre alla spiaggia del lungomare sono stati puliti anche i fondali. Pulizia dei fondali anche a Procida di fronte alla Spiaggia Manna Corricella, e ad Anacapri dove 40 volontari-sub della cooperativa Poseidone con la collaborazione delle barche del Ministero dell'Ambiente hanno setacciato i fondali di Marina Grande. Ancora sub in Puglia, a Polignano a Mare (Ba) presso Cala Pura, coordinati dal Centro Subacqueo Tecnico di Polignano. In Liguria, i volontari hanno liberato dai rifiuti le spiagge di Priaruggia, Murcarolo, Nervi, Giannelli e Sturla. In Sardegna a Cagliari si sono ritrovati alla spiaggia del Poetto; in Sicilia a Capo d’Orlando (Me) sulla spiaggia sotto il Faro, mentre nelle isole di Lipari e Vulcano i sub hanno ripulito i fondali del Porto di Ponente. Ma il successo si è esteso un po’ ovunque con grandi pulizie anche in Veneto e in Friuli. Nelle oasi gestite dai circoli di Legambiente di Milazzo, Porto Cesareo e Paestum, inoltre, sono state inaugurate, grazie al contributo di Corepla e Cial isole ecologiche per la raccolta differenziata. Un modo, secondo Legambiente, per mandare un segnale di civiltà e ribadire con forza la legalità in territori difficili. Come sempre dal 1995, in contemporanea a “Spiagge e Fondali Puliti”, Legambiente ha organizzato anche Clean Up the Med, la più grande campagna di pulizia costiera nel bacino Mediterraneo. La novità dell’anno è il “raddoppio” della campagna che, grazie alla collaborazione di Info/Rac-Map, il Centro Informazione e Comunicazione del programma Ambiente delle Nazioni Unite- Piano d'Azione Mediterraneo (Unep-Map), ha lanciato Clean up e Scoop the Med per contribuire alla creazione di una grande banca dati di immagini per monitorare la salute del Mediterraneo. All’iniziativa di pulizia internazionale hanno aderito oltre 200 associazioni di 22 Paesi. In nome della pace, della solidarietà e dell'ecologia i hanno volontari liberato contemporaneamente dai rifiuti circa 800 spiagge in Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Francia (e isole), Grecia (e isole), Giordania, Egitto, Israele, Libano, Italia, Libia, Macedonia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Siria, Slovenia, Spagna (e isole), Tunisia (e isole), Turchia. Il decalogo di Spiagge e fondali puliti 1 - non usare le spiagge come discariche 2 - non lasciare mozziconi di sigaretta 3 - non gettare sacchetti di plastica che potrebbero uccidere molte specie 4 - la spiaggia è di tutti: limita e contrasta i rumori 5 - non usare shampoo e bagnoschiuma in spiaggia 6 - non raccogliere stelle marine cavallucci e coralli 7 - rispetta gli habitat naturali di spiagge e fondali 8 - osserva sempre i divieti di navigazione a motore 9 - osserva la spiaggia dopo la marea per capire i segreti del mare 10 - segnala gli scarichi abusivi alla capitaneria di porto o al numero verde 800 253608 I tempi medi di degrado di rifiuti gettati in mare: - cotton-fioc da 20 a 30 anni - bottiglie di vetro 1000 anni - fazzolettino di carta 3 mesi - polistirolo 1000 anni - fiammifero 6 mesi - bottiglie di plastica mai completamente - mozzicone di sigaretta da 1 a 5 anni - Gomma da masticare 5 anni - buste di plastica da 10 a 20 anni - Buccia di frutta 1 mese - prodotti di nylon da 30 a 40 anni - Torsolo di mela da 3 mesi a 6 mesi - lattine di alluminio 500 anni - Accendino di plastica da 100 a 1.000 anni Fonte Legambiente

22.5.06

Rutelli: “Le città d’arte traino per il turismo”

Ma servono innovazioni per tutelare il patrimonio artistico
Il turismo italiano si appoggia principalmente sulle città d’arte. E’ questa l’opinione espressa dal vicepresidente del Consiglio e ministro per la Cultura e le attività culturali, Francesco Rutelli. “Oggi - ha spiegato - sono le città d'arte a trainare il turismo e a compensare il calo generale nelle presenze turistiche. Questo comporta anche dei problemi come, ad esempio, con i residenti e per la tutela e conservazione del patrimonio artistico. E' una sfida da affrontare con molte innovazioni. Penso - ha aggiunto Rutelli - a programmi per quanto riguarda la logistica che permettano di tenere fuori dal centro i mezzi commerciali inquinanti e gestire meglio il trasporto delle merci". Per Rutelli una soluzione potrebbe essere “la moltiplicazione dei mezzi elettrici nei centri storici e la necessità di regolamentare la presenza di pullman turistici in centro. I turisti devono poter arrivare, ma le aree pregiate dei centri storici devono essere preservate". Per Rutelli questa sfida sarà affrontata "insieme ai sindaci, agli amministratori e ai vari ministri che ne portano la responsabilità".

19.5.06

PULCINELLA AL MOIARIELLO

Sarà Pulcinella a fare da guida al trekking urbano al Moiariello
organizzato per il 4° w.e. (20-21 maggio) del Maggio dei Monumenti
da Legambiente/Neapolis 2000

L'itinerario che Legambiente/Neapolis 2000 propone per il 4° w.e. (20 - 21 maggio) è un percorso in compagnia del pulcinella.
Un itinerario insolito nella Napoli dei vicoli, delle scale, dell'arte e del verde, un intreccio di arte, natura e cultura ma anche di folklore e tradizione.
In via Foria ad attendere i visitatori ci sarà un pulcinella che rallegrerà residenti e partecipanti lungo il percorso alla scoperta di bellezze di una Napoli nascosta e per puntare dritti verso il più grande polmone verde della città: il parco di Capodimonte.
Prenotazione e informazione 081.29.45.11 - e.mail neapolis@hotmail.com
web site www.capodimonte.org

ANTONIO BASSOLINO PER LA TERZA EDIZIONE DI “VOLER BENE ALL’ITALIA”

La terza edizione di , promossa da Legambiente, a cui hanno
aderito circa 100 piccoli Comuni della Campania, rappresenta una iniziativa
importante per la nostra regione e per tutto il Paese.
E’ una occasione per valorizzare i piccoli enti locali, le loro tradizioni, il loro
straordinario patrimonio storico ed artistico, i loro prodotti tipici, con l’obiettivo di
promuovere in queste realtà un turismo che al tempo stesso sia in grado di rispettare
l’ambiente.
In Campania abbiamo 338 piccoli municipi su 551, ovvero il 60%. Essi
rappresentano il cuore e l’avamposto del sistema territoriale, e un laboratorio
autentico di idee, iniziative, progettualità.
Sono la memoria del passato, ma anche uno dei punti di forza decisivi per la crescita
e lo sviluppo della nostra regione. Sono luoghi dove si concentrano modi e tempi di
vita più umani e meno logoranti rispetto alle aree metropolitane. C’è tutta una civiltà
dei rapporti umani, sociali, culturali che bisogna salvaguardare e che sono un
patrimonio di tutto il paese.
Noi abbiamo puntato in modo convinto sui piccoli comuni, con le Finanziarie
regionali di questi anni, erogando contributi per favorirne investimenti e crescita. Va
detto che tutte le nostre politiche infrastrutturali, di trasporto ed ambientali puntano
ad elevare la qualità complessiva della vita della nostra regione.
E’ una scelta di campo che questa Giunta regionale porta avanti fin dalla scorsa
legislatura, e che ci fa piacere ribadire in occasione di questa festa.
Auguri a tutti i partecipanti, ai piccoli comuni, a Legambiente che organizza
l’iniziativa: che sia una bella giornata di festa e di riflessione, una vera giornata
dell’orgoglio. : che stavolta lo sia anche di più.
ANTONIO BASSOLINO

17.5.06

Un Ministero per il turismo e Beni Culturali

Finalmente un Ministero del Turismo anzi meglio...
Un Ministero del Turismo associato a quello dei Beni Culturali ed affidato ad un vice Premier con radici culturali ecologiste.
E' sicuramente un buon inizio ed un buon auspicio per il Bel Paese e per chi come me da anni auspica questo binomio. Se poi a ricoprire l'incarico è un Ministro con una cultura ecologista ci fa sperare che la direzione che sarà intrapresa sarà sicuramente quella di un turismo sostenibile e responsabile.

15.5.06

piccola grande italia

MERCOLEDI’ 17 MAGGIO
ALLE ORE 10.30
SALA GIUNTA DELLA PROVINCIA DI SALERNO
Palazzo S.Agostino, Salerno

Presentazione dell’iniziativa
VOLER BENE ALL’ITALIA
LA FESTA NAZIONALE DELLA PICCOLA GRANDE ITALIA


PARTECIPANO

Angelo Villani, presidente Provincia di Salerno

Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania

Simone Valiante, responsabile Anci regionale Piccoli Comuni



Il rilancio dell’Italia può partire dai piccoli comuni. La loro crescita non può essere affidata, però, solo alle capacità delle amministrazioni locali e alla lungimiranza di qualche imprenditore ma sostenuta da una specifica legge, che assicuri la difesa delle comunità locali. Il testo della proposta di legge sui piccoli comuni approvata pressoché all’unanimità dalla Camera dei Deputati durante la scorsa legislatura viene così ripresentato alla Camera da Ermete Realacci e al Senato da Francesco Ferrante, neosenatore della Margherita.
Una proposta di legge sostenuta dalla campagna che Legambiente conduce ormai da anni insieme a un vasto comitato promotore di soggetti istituzionali, enti e associazioni, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica: Voler bene all’Italia, la Festa nazionale della PiccolaGrandeItalia che si svolgerà quest’anno domenica 21 maggio lungo tutta la Penisola per festeggiare identità e tradizioni locali, l’orgoglio dell’Italia minore e del made in Italy.

Per informazioni: 081/261890

2.5.06

ECOTURISMO: UN BUSINESS DA 8 MILIARDI NEL 2005

AGE) MONTESILVANO, Pescara - Un fatturato globale di 8,127 miliardi di euro, è stato generato dall'ecoturismo nel 2005, in aumento del 9,9% rispetto a quello del 2004 e che evidenzia la crescita dello specifico segmento, rispetto alla stasi generale del settore, la cui ripresa stenta ad evidenziarsi, pur in presenza di segnali positivi registrati in questo inizio d'anno. E' quanto emerge dalla presentazione del Rapporto sull'ecoturismo avvenuta nel corso della convention Ecotur, Borsa internazionale del Turismo-Natura, chiusasi ieri a Montesilvano. I dati presentati rappresentano una anticipazione del quarto Rapporto nazionale sul Turismo Natura, in corso di elaborazione, curato dal Comitato tecnico scientifico di Ecotur e formato dall'Enit, dall'Universita' dell'Aquila (Corso di Laurea in Economia e Gestione dei Servizi Turistici di Sulmona) e dall'Istat, che verra' presentato a settembre in occasione della terza Conferenza nazionale sul Turismo che si svolgera' molto probabilmente proprio a Montesilvano. "Attualmente, ha dichiarato il presidente della manifestazione, Enzo Giammarino, sta prendendo sempre piu' piede un tipo di turismo non convenzionale, orientato verso paesi e zone rurali caratterizzate da aspetti nuovi, soprattutto per le giovani generazioni. Si predilige, in sostanza, l'ambiente e tutto cio' che di buono questo puo' portare. Il quarto Rapporto, sempre piu' articolato rispetto all'edizione precedente, nasce con lo scopo di dar vita ad un documento che allarghi il campo della ricerca e che definisca i contorni del turismo natura ed il suo peso nell'ambito di un sistema di primaria importanza per l'economia del nostro Paese". Il documento, giunto alla sua quarta edizione, consente di monitorare il numero dei visitatori che privilegiano una vacanza a stretto contatto con la natura, la loro spesa, il fatturato globale, le provenienze, quali sono i parchi italiani piu' visitati, quali i segmenti all'interno dell'ecoturismo piu' in voga, ecc. Sempre di grande interesse i dati relativi all'agriturismo. Dal Rapporto emerge che il numero di aziende autorizzate e' passato dalle 13.519 del 2004 alle 14.719 dello scorso anno con un incremento dell'8,9%. Anche gli arrivi sono aumentati (+2,5%), ma in misura piu' ridotta rispetto al numero delle imprese. Cosi' come sono diminuiti i pernottamenti (-3,5%) e il fatturato globale (-1,6%), in misura tuttavia inferiore alla flessione delle presenze, come conseguenza di un leggero ritocco al rialzo dei prezzi (+3%). (AGE)

1.5.06

Dure accuse delle associazioni ambientaliste dopo la frana di Ischia

«Questa tragedia non è colpa del destino»
Il Wwf: «E' l'effetto delle politiche mirate solo al profitto». Legambiente: «Il 40% dei comuni campani non fa manutenzione»


CORRIERE DELLA SERA
La frana a Ischia (Ap)ROMA - «Inerzie di decenni, anni in cui abbiamo abusato del territorio», ha detto il capo della protezione civile Guido Bertolaso dopo la tragedia di Ischia. Ma le parole più dure dopo lo smottamento nella frazione Pilastri sull'isola di fronte a Napoli, costato ala vita a quattro persone, sono arrivate dalle associazioni ambientaliste. «L’ennesimo episodio di dissesto idrogeologico registrato a Ischia - ha detto Gaetano Benedetto, segretario generale aggiunto del Wwf - dimostra ancora una volta come si debba cominciare una seria riflessione sulle condizioni del nostro territorio, reso troppo fragile e insicuro da condoni, politiche mirate unicamente al profitto, azioni emergenziali, leggi che considerano gli studi preliminari come perdite di tempo».
LEGAMBIENTE: «IL 40% DEI COMUNI NON FA MANUTENZIONE» - «Non siamo davanti al destino cinico e baro» secondo Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania. «Tra i comuni dalla Campania - denuncia Legambiente- a rischio frane e alluvioni, tutti hanno abitazioni in aree a rischio e due su tre contano addirittura in queste fabbricati industriali. Nonostante una situazione così preoccupante ancora oltre il 40% dei comuni non svolge una manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua e non realizza delocalizzazioni delle strutture e opere di messa in sicurezza dei corsi d'acqua e dei versanti. «È risaputo - ha aggiunto - che nella nostra regione spesso la responsabilità dei disagi, dei danni, della melma e del fango che mettono a repentaglio vite umane e mettono a rischio case e strade, va ricercato anche in altro: nella mancata politica di prevenzione e monitoraggio del territorio, nel dissesto idrogeologico, nella devastazione selvaggia del territorio, nella cementificazione degli argini, nelle escavazioni selvagge che modificano il disegno dell'alveo,negli incendi, nell'abusivismo dilagante»
30 aprile 2006